Racconti africani: il banchetto degli animali

Racconti africani: il banchetto degli animali

Padre Oliviero Ferro*

Tanto tempo fa, il re SIMBA(leone) invitò tutti gli animali a fare festa con lui. Disse ai suoi servitori di preparare tutto per essere felici insieme. Il cuoco cominciò subito a darsi da fare. Voleva fare bella figura. Ormai il pranzo era pronto. Ma nessuno era ancora venuto. Tutti se ne erano andati a cercare l’oro. Il re cominciò a inquietarsi. Chiamò KIBOKO(l’ippopotamo). Gli chiese: ”Non sai perché gli animali non vogliono partecipare alla festa?”. Gli rispose: ”Perché hanno paura che, dopo il pranzo, li mangerai tutti”. Simba disse: ”Non è vero. Vai a chiamare gli altri animali. Ogni cosa è pronta e mio figlio vuole fare festa”. Kiboko andò al lago e invitò MAMBA(serpente nero) e NYOKA (serpente). Però questi cominciarono a picchiarlo, perché era il servitore del re. Se ne tornò tutto ferito. Fece rapporto al re. Dopo un po’, Simba chiamò TEMBO (elefante),capo del suo esercito e gli ordinò: ”Vai in fretta a uccidere Mamba e Nyoka, distruggi anche la loro casa”. Così fece. Poi chiamò KASUKU (pappagallo), capo dei tamburini, degli uccelli e gli diede questo ordine: ”Vai dappertutto e annuncia: tutti gli animali, piccoli e grandi, vengano a partecipare al mio banchetto”.

E tutti vennero per la festa. Verso la fine del pranzo, Simba e sua moglie entrarono nella sala per salutare gli invitati. Tutti erano allegri e mangiavano e bevevano. Il figlio del re era felice. Guardando gli invitati, vide KUNGURU(corvo) con un vestito roso. Gli disse: ”Sei venuto con questo abito fuori moda. Lo sapevi che per partecipare al banchetto dovevi procurarti un bel vestito. Tu ami solo frugare nella spazzatura. Vattene via. Servi, prendetelo e dategli una buona lezione”. E così fecero. La festa continuava ed era sempre più bella. Prima di terminare, Simba si alzò in piedi e disse: ”Vi ringrazio, perché avete risposto al mio invito a fare festa. Ne ho invitati molti. Alcuni hanno rifiutato, perché avevano paura. Voi invece siete venuti. Continuate a fare festa con tutti ogni giorno. E mio figlio, durante i vostri incontri, sarà sempre con voi. Ricordatevelo: ogni volta bisogna avere un vestito, un cuore pulito per ricevere chiunque. Dobbiamo metterci al servizio di tutti per fare un mondo migliore. E il miglior progresso è…amare il prossimo, come oggi mio figlio ha fatto con voi. Andate in pace”.

*missionario saveriano