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Scuola italiana tra Violenza e sbandamento!

Inserito da on 7 dicembre 2018 – 10:01No Comment

Giuseppe Lembo

LA PRESIDE (ISTITUTO TECNICO A. VOLTA DI AVERSA): “NESSUN SEGNALE ANZI ERA UNA CLASSE MODELLO”

Quello che fortemente mi sconvolge, sono le dichiarazioni. Ritengo davvero deleterio senza puntare alcun dito, rilasciare interviste che tendono a sminuire, se non negare un episodio gravissimo, in primis per il giovane accoltellatore, che non comprenderà mai il gesto compiuto. Parlare di fronte ad un accoltellamento di ingenuità, di incidente, di gioco per provare l’ efficacia di un coltello, di classe modello vuol dire che vi è in atto un’ assoluta volontà a negare i fatti. E badate bene, il movente descritto come gelosia, in modo erroneo, ci dice in realtà che ci troviamo di fronte ad un 15 enne che ha radicato in se gli istinti predatori del maschio che marca il territorio, di possesso di “cose” che se toccate, vanno lavate con il sangue”. (V. CIARAVOLO)

 

Nella intelligente analisi della Ciaravolo e nelle allarmanti preoccupazioni, si riconoscono tanti italiani del pensiero ed eticamente attenti e preoccupati sui gravi mali d’ITALIA. Si tratta di mali che fanno un male da morire all’ITALIA del presente e negano le nuove generazioni al Futuro che, negli anni tristi di un mondo ammalato di disumanità, giorno dopo giorno, né costruiscono i percorsi in tutta la loro tragica quotidianità, fatta di tante cose sbagliate a partire dalla Famiglia e dalla Scuola che sono cellule sempre più incancrenite e geneticamente modificate, con il danno per la SOCIETÀ ITALIANA, sempre più tristemente ammalata di UOMO, attento a costruirsi percorsi di UMANITÀ DISUMANA.

La Famiglia deve tornare a svolgere positivamente il suo ruolo di umanità di insieme italiano, pensando a governare i valori che, da sempre, hanno fatto parte della FAMIGLIA/TRADIZIONE, dall’insieme socializzato e saggiamente guida dei figli, poi affidati alla Scuola e da CITTADINI alla SOCIETÀ oggi senz’Anima, perché indifferente all’ESSERE con la centralità dell’UOMO ed all’UMANITA’ un valore universale di insieme che ci interessa sempre meno come Uomini della Terra.

Nel tempo in cui viviamo, l’AGENZIA SCUOLA, nel saggio ruolo dell’insieme Famiglia – Società -Futuro, purtroppo non segue percorsi virtuosi e capaci di formare i GIOVANI, prima di tutto umanamente, come virtuosi ed attivi PROTAGONISTI della Società Futura.

La Scuola, così com’è, si va dismettendo, negandosi ai percorsi virtuosi dell’ISTRUZIONE EDUCAZIONE, con al centro la CULTURA, i SAPERI, la CONOSCENZA che servono per costruire un Futuro di UMANITÀ che serve all’ITALIA ed al MONDO.

Facendosi un male da morire, nella cosiddetta BUONA SCUOLA ITALIANA, confusamente attenta al nuovo innovativo/tecnologico e di un apparire che è anche nella Scuola dai SAPERI SENZ’ANIMA, in modo confuso e dismesso, ha trovato le porte aperte, per innervarsi in percorsi diffusi di un’istruzione formazione valorialmente deboli e dalla conoscenza sempre più limitata, creando tra l’altro solitudine, indifferenza ed un insieme sempre meno socializzato capace di volersi bene e di umanizzarsi per una SOCIETÀ con al centro l’UOMO ed il protagonismo dei Giovani, CITTADINI PROTAGONISTI E NON SUDDITI di un infame sistema di insieme umano dall’UMANITÀ tristemente disumana. Tanto, tra l’altro, per un errato rapporto SCUOLA/FAMIGLIA, invasivamente negativo, per provvedimenti istituzionali confusi e poco attenti all’ITALIA dei SAPERI ed ai suoi percorsi formativi, come il frutto di un saggio PROGETTO ITALIA, capace di volere bene alle sue risorse umane, dandole organizzazione ed uso intelligente, evitando la fuga dei “CERVELLI”, per le vie del Mondo che, rubandocelo fanno un male da morire all’ITALIA che ha un Saggio bisogno di UMANITÀ con al centro l’UOMO, fatto di VALORI e CONOSCENZA.

Non voglio assolutamente sottrarmi a delle considerazioni sul modello dominante nel sistema della SCUOLA ITALIANA, sempre meno umanistica e per l’UOMO UMANITÀ. Tanto, per percorsi di un sempre più crescente e diffuso apparire basato sulla cancellazione dei vecchi strumenti del SAPERE, quali i LIBRI sostituiti dai tablet, l’invasiva presenza dei telefonini e di un mediatico del web che ne va cancellando il passato del SAGGIO SAPERE PER E CON AL CENTRO L’UOMO E NON LE MUTE COSE SENZ’ANIMA.

Le conseguenze di questo NUOVO SCOLASTICO (si fa per dire nuovo) sono catastrofiche. Producono dismissione! Dismissione Familiare, della Scuola e della Società. Della Scuola senz’Anima che non alimenta di saggia UMANITÀ il Mondo giovane indifferente a tutto. Che non sa volere e volersi Bene e sempre più attratto dal negativo umano e sociale che oggi baby gang e bullismo, un giorno ci ritroveremo come MONDO e ADULTO DEL MALESSERE UMANO E SOCIALE DEL DISAGIO SOCIALE E DELLA CRIMINALITÀ.

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