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Salerno: Cenacolo in Rosa all’Atelier “Elegance de Luxe”, arte e moda binomio vincente!

Inserito da on 6 luglio 2018 – 10:01No Comment

MariaPia Vicinanza

Un felice connubio Arte-Moda, quello che ha visto presso l’Atelier “Elegance de Luxe”, in Via Luigi Guercio 267, varie espressioni dell’arte femminile. Il Cenacolo in Rosa ha continuato l’iniziativa avviata da qualche anno dal nostro giornale, per mettere in luce le diverse espressioni dell’universo femminile.

Condotto dal Direttore di dentroSalerno, Rita Occidente Lupo, l’evento ha preso le mosse dalla fine arte della moda, che le giovani e grintose sorelle Di Lascio: AnnaRita, Angela e Donatella, vivono con creazione di capi d’alta moda anche per grandi eventi. Tessuti preziosi, finemente intarsiati di pietre e coralli, tra colori accesi o morbidamente accarezzanti raso, tulle, chiffons, per momenti doc, quali il giorno del SI o dei Sacramenti dell’iniziazione cristiana, per i più piccoli.

“La nostra passione- hanno rivelato le modiste- nasce da tempo ed è stata portata avanti con lusinghieri successi. Molti dei nostri capi, richiesti anche da personaggi di spicco del mondo televisivo e cinematografico. Abbiamo deciso di trasferire l’ Atelier dall’area Picentina, dove  abbiamo avuto il piacere d’interfacciarci col territorio ameno, Montecorvino Rovella, alla città capoluogo, giacchè sono frequenti anche gli eventi che vedono i nostri capi in passerella. Confezionati su misura ed a richiesta, i singoli abiti non temono doppioni, per la loro unicità. Il segreto del nostro talento? Un grande amore al lavoro che abbiamo scelto con convinzione!”

Ospite della serata, l’artista Elena Ostrica, presidente del CAS e nota per le sue numerose opere, che spaziano attraverso vari generi, conquistando costantemente lusinghieri successi. Le più recenti, decisamente nel solco della modernità, hanno suscitato scroscianti applausi nel corso della serata, per la polivalente fruizione. Ma la Ostrica, negli anni, ha maturato anche la consapevolezza che non solo il linguaggio non verbale arriva dritto al cuore. Di qui varie liriche, nelle quali palpabili note autobiografiche, ma di carattere universale.

“Ho pensato che spesso la solitudine, specialmente nei giorni di festa- ha commentato dopo la declamazione della lirica sulla Domenica, giorno di festa- maggiormente assediante quando sospesa la routinaria attività lavorativa. Di qui la lentezza nel gestire le ore, senza la corsa dei giorni ordinari e la solitudine spesso, quando il silenzio sembra inglobare le ore. L’ambiente che ci circonda, non sempre scenario felice per vivere i nostri giorni, costantemente minati da pericoli d’ogni sorta. Di qui il bucolico desiderio, di rifugiarsi a volte in un bosco, che appare maggiormente sicuro, della giungla metropolitana.”

La serata ha offerto anche l’occasione di uno scambio di battute e d’interventi da parte delle ospiti, che han mostrato di gradire la felice iniziativa, nell’ambito dell’universo femminile!

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