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Porte aperte alla Fabbrica delle Idee per parlare dei diritti universali dell’uomo

Inserito da on 26 dicembre 2017 – 10:01No Comment

Giuseppe Lembo

Dopo una lunga pausa estiva, solo saltuariamente interrotta da una rubrica sul web dal titolo “Idee in pillole”, la Fabbrica delle idee, riapre le porte, offrendosi ai tanti che ne seguono il suo saggio cammino, con un percorso attento al tempo in cui viviamo, soprattutto nella sua espressione più alta che è quella antropica. Che è quella che riguarda l’uomo della Terra, dall’esistenza sempre più compromessa dal suo andare tutto attento al solo falso mondo dell’avere-apparire; tanto, con grave e crescente indifferenza per l’ESSERE in divenire, con i suoi valori, un patrimonio di universalità di cui nessun UOMO della Terra, può fare a meno, avendo in sé quei valori assolutamente insostituibili che sono la vita; che sono la vera essenza della vita dell’uomo che, in questo nostro tempo, facendosi e facendo male, se ne va sempre più dimenticando, compromettendo e non poco, il FUTURO umano e della Terra che, così facendo, va verso il nulla umano. È questo, purtroppo e sempre più, un falso percorso d’insieme umano. Un insieme che non ha più il collante dell’insieme, passando dal familismo amorale ad un individualismo silenzioso, con l’UOMO che non sa assolutamente vivere insieme agli altri. Che si nega, facendosi un male da morire all’insieme collettivo, cancellato da un se stesso, disumanamente solo, con in sé la grave  e triste condizione di non conoscersi, di non sapersi conoscere e tanto meno, di volersi bene. Mancando la conoscenza di se stessi, un’esigenza che viene da lontano (dal greco “γνwθι σαυτόν”,  al latino “gnosce te ipsum”, fino all’odierno “conosci te stesso”), l’uomo, scheggia impazzita, non sapendo tra l’altro, volersi bene e volere bene all’ALTRO DELLA TERRA, facendosi tristemente male, si nega al FUTURO umanamente possibile. A quel FUTURO assolutamente necessario che, l’UOMO del presente deve intelligentemente accompagnare, radicandolo con le radici nel passato-presente; tanto, attraverso un percorso di saggia umanità da non negare al futuro, negando così facendo, l’UOMO e la sua vita sulla Terra che, oggi come non mai, ha bisogno di NOI. Ha bisogno dell’UOMO dell’ESSERE, gravemente aggredito dalla violenta umanità-disumana di un avere-apparire che, a torto e senza presupposti, pretende di essere il FUTURO DEL MONDO. Trattasi, purtroppo e sempre più, di un falso Futuro; trattasi di un Futuro del niente che, avvelenato com’è, dagli egoismi del falso vivere, nega tutto dell’umano possibile. Nega tutto dei valori che, sono in sé la vita e che saggiamente, sono pervenuti a Noi codificati, nella Carta dei Diritti Universali, grondanti di saggia umanità condivisa, senza la quale non c’è assolutamente VITA, mancando della sua prima, vitale risorsa che è l’UOMO della Terra che, sbagliando si fa tristemente male; tanto, negandosi ai valori universali dell’insieme umano, rincorrendo i falsi miti di una materialità che rifiuta nanisticamente l’ESSERE ed i valori universali dell’ESSERE, il primo oro del mondo ieri, come oggi ed oltre, anche domani. L’unico futuro possibile per il mondo che verrà è il mondo dell’ESSERE in divenire con i suoi valori di cui l’UOMO della Terra, non può assolutamente fare a meno; deviando la giusta via, pensa ad altri mondi possibili che, purtroppo, sono poco saggi, in quanto poco umanamente solidali, mancando dei valori universali dell’ESSERE, senza i quali, il nostro futuro sarà sempre più un futuro negato; un futuro cancellato. Un futuro, tra l’altro, disumanamente cancellato, anche nella Carta dei Diritti Universali dell’UOMO, una Carta – vangelo della vita che nessuno facendosi male, deve disconoscere e tanto meno cancellare dai suoi percorsi di umanità d’insieme, purtroppo e sempre più, dalle caratteristiche sempre disumanamente indifferenti all’UOMO del nostro tempo che non si conosce e quindi considera del tutto normale l’indifferenza per l’ALTRO; tanto, negandosi all’insieme umano, sempre più gravemente orfano di umanità d’insieme. Un tempo, la vita dell’UOMO aveva alla base dei saggi stili di vita; si trattava di stili di vita che riguardavano soprattutto l’etica e l’estetica, saggiamente considerati valori della vita sia e soprattutto individuale e poi d’insieme condiviso, con percorsi di umanità che ancora oggi ci parlano e ci raccontano di un passato parte di NOI uomini indifferenti ai valori, tragicamente cancellati, lasciandosi dietro un assordante vuoto da “nulla esistenziale”. Siamo, con grave danno per il futuro dell’UOMO della Terra, ad un’umanità fortemente ammalata di uomo, purtroppo, gravemente rimasto indietro per quel suo vuoto esistenziale che lo rende indifferente agli assolutamente insostituibili valori dell’ESSERE IN DIVENIRE. C’è una crescente parte del Mondo che si nega al futuro restandosene in un silenzio assordante; un silenzio complice che, facendo e facendosi male, nega a se stesso ed agli ALTRI del mondo il FUTURO. Tanto, per una grave crisi dell’Uomo della Terra. Dell’Uomo della Terra che, proprio non sa volere bene a se stesso e si fa male, rifiutando di vivere saggiamente la propria vita, insieme agli “ALTRI DELLA TERRA”, una grande ed insostituibile risorsa per il presente e per il FUTURO possibile che ha bisogno di Noi insieme che ha assolutamente bisogno di camminare insieme agli altri. È assolutamente necessario per non negarsi al FUTURO, facendosi male e facendo male alla Terra, gravemente ammalata di UOMO e sempre più dall’empatia negata da parte di un’umanità disumana che non riesce più a volerla bene ed a condividerne il futuro d’insieme, cancellato da un’umanità disumana che non sa volersi bene, perché non sa amare e volere bene la cultura, la creatività, la conoscenza e soprattutto i valori dell’ESSERE, che sono saggiamente alternativi ai disvalori accattivanti dell’avere e dell’apparire, il nuovo del mondo; il “dominus” di un mondo che sa godere della sola materialità, con un fare nanisticamente indifferente ai valori dell’ESSERE, il saggio ed unico motore umano del Mondo. Oggi, con grave e preoccupante indifferenza, responsabile e/o irresponsabile, si fa sempre più male al Mondo, sempre più abbandonato a se stesso e con l’uomo dal fare contro la Natura e l’insieme umano, una grande risorsa di cui non può assolutamente fare a meno il Futuro che, così facendo, diventa Futuro negato. Che disastro! Che tragedia umana il fare dell’UOMO in un tempo con la società universalmente intesa, orfana di valori! Non si crede più a niente! In questo crescente vuoto di valori, l’umanità si intristisce rifiutandosi all’insieme umano per pensare positivo. Ne va di mezzo il futuro di un’umanità d’insieme che perde anche la speranza e cammin facendo, cancella anche i diritti universali dell’UOMO nella crescente veste snaturata di IO MONDO. Non è così! Non può essere così! Non deve assolutamente essere così! L’UOMO della Terra per non perdere antropologicamente la sua saggia identità di UOMO deve uscire dalla solitudine dell’IO MONDO. Deve liberarsi della disumana deriva dello smartfone, tra l’altro, in Italia a breve anche in classe, con un suo uso durante le lezioni, al fine di accompagnare il lavoro degli insegnanti. Tanto, si dice, al fine di offrire una straordinaria opportunità di apprendimento. Non è assolutamente così! È un ulteriore danno italiano e di altre parti del mondo, per un populismo di moda che, per poca saggia volontà politica, a partire dalla Scuola e dalla Famiglia, sta cancellando, tra l’altro, i compiti e le funzioni della Scuola, facendo un male da morire ad un mondo giovane che, navigando e carezzando la tastierina del proprio cellulare, si ritaglia una vita da “uomo solo”, da “uomo silenzioso” dal futuro umano d’insieme sempre più negato; sempre più cancellato. Tanto, con gravi responsabilità adulte che, facendo male al futuro, hanno dismesso il loro ruolo di collante e di guida nei confronti dei giovani, sempre più indifferenti ed abbandonati a se stessi, dalla “suicida” e “disumana” società dei propri padri che, da padri-padroni vivono del proprio presente, con un fare del tutto indifferente al futuro possibile, assolutamente senza speranza. In questo clima da tempi sempre più difficili crescono, nell’indifferenza dei più, le umane sofferenze italiane. Crescono le condizioni di futuro negato, sacrificato ai falsi miti del nostro tempo, che accettano acriticamente ogni innovazione, mitizzandone la funzione in un sociale sempre più disumano ed incapace di funzioni e luoghi simbolo di umanità condivisa, sempre più a rischio estinzione. In questo clima di crescente dismissione, con l’uomo tecnologico del nostro tempo, purtroppo sempre meno “sapiens”,  con fare indifferente al futuro possibile ed all’umanità di insieme che spinge verso un mondo globale con le tante diversità in cammino, è a grave rischio anche il saggio valore antropico dei “diritti universali dell’uomo”; tanto, con un grave danno per il futuro dell’umanità ed una preoccupante escalation di crescente e diffusa disumanità  dal fare di uomo contro uomo ed uomo contro natura, con il tragico risultato di un’inevitabile catastrofe umana, distruttiva dell’UOMO e della Terra dove abita. Caro UOMO e concludo, fermati! Evita di farti male, autodistruggendoti. Smitizza i Potenti del mondo, protagonisti di una grave pazzia distruttiva, da FINE DEL MONDO.

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