Il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato lascia Salerno

             Calma solo apparente a Salerno. Sono risultati, infatti, entro i limiti di legge i risultati del monitoraggio sulle polveri sottili ma sfora di molto l’inquinamento acustico, specie di notte. Questa in sintesi la fotografia scattata dal Laboratorio Mobile di Italcertifer in occasione del passaggio a Salerno del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare. Il bilancio della tappa a Salerno del Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato è stato presentato questa mattina in conferenza stampa da Serena Carpentieri, responsabile campagne Legambiente; Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico Legambiente Campania; Luca Ricciardi, responsabile Laboratorio Qualità dell’Aria di Italcertifer; Gianluca De Martino, presidente Legambiente Orizzonti di Salerno; Luigi Contestabile, responsabile sostenibilità Trenitalia, Gerardo Calabrese, assessore all’ambiente del Comune di Salerno e Antonio Paese, relazioni esterne Enel Green Power. Il monitoraggio è stato effettuato per 72 ore consecutive in Corso Garibaldi, all’altezza del civico 34, dove i tecnici hanno analizzato la presenza di PM10 che, in tutti e tre i giorni, si è contenuta entro il limite previsto dalla legge di 50  microgrammi/metro cubo (µg/m3), con la complicità delle condizioni metereologiche, come vento e pioggia, che potrebbero aver favorito la dispersione e l’abbattimento degli inquinanti atmosferici.Purtroppo ben altro dicono i dati di rilevamento dell’Arpac che evidenziano per la città di Salerno, in questi primi due mesi e mezzo del 2013 (dati aggiornati al 17 marzo), già 30 superamenti del limite giornaliero consentito per il PM10 rispetto ai 35 annui previsti dalla legge. Mancano ancora nove mesi alla fine dell’anno e a Salerno restano soli 6 giorni di superamento della concentrazione giornaliera di 50 µg/m3 di PM10 per raggiungere i 35 che farebbero diventare Salerno fuori legge sotto il profilo della qualità dell’aria.“I rilevamenti effettuati dal Treno Verde in questi giorni sull’inquinamento atmosferico delineano un quadro quasi rassicurante per la città di Salerno. Si tratta, invece, di una calma solo apparente, perché la situazione è ben più complessa, come dimostrano i dati del monitoraggio ufficiale dell’Arpac – dichiara Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania -. Si registrano, infatti, già 30 superamenti di PM10 sui 35 consentiti in un anno, numeri che lasciano presagire per Salerno un peggioramento della qualità dell’aria rispetto al 2012, dove la città ha accumulato 31 superamenti nell’arco di 12 mesi, un solo sforamento in più rispetto alla situazione aggiornata di questi primi due mesi e mezzo. La profonda crisi generale e quella incombente sul trasporto pubblico possono rappresentare indubbiamente un aggravio della situazione. Da subito sarà necessario che gli enti territoriali profondano il massimo sforzo nell’ottimizzare le infrastrutture di trasporto pubblico a oggi disponibili perché non c’è più tempo per assistere a beghe di parte tra enti territoriali che si rimpallano responsabilità e competenze a scapito dei cittadini, basti solo pensare alla grande incompiuta della metropolitana di Salerno e, in generale, alla grave crisi del trasporto pubblico locale. Purtroppo la situazione non cambia negli altri capoluoghi campani – conclude Chiavazzo – che soffrono una qualità dell’aria scadente, a iniziare da Napoli che ha già finito il bonus dei superamenti di PM10 arrivando a 37 e a preoccupare è anche la situazione di Benevento dove sono stati registrati già 17 superamenti. Dati alla mano ci sembra evidente che bisogna intervenire quanto prima per sperare di attenuare le criticità delle nostre città”.Il problema dell’inquinamento atmosferico assume per la Campania un peso maggiore visto che la Corte di Giustizia Europea ha confermato il ricorso per l’inadempienza dell’Italia rispetto ai livelli di PM10 nelle città italiane, e la Campania è una di quelle regioni per cui l’Italia ha presentato un’istanza di deroga. Ma è la stessa Commissione Europea a confermare che ancora oggi il problema non è stato minimamente risolto. Stante alla fotografia del Treno Verde, non va meglio per l’inquinamento acustico che, a differenza di quello atmosferico, ha superato di molto il limite consentito dalla legge, specie di notte, superando limiti di legge di oltre 10dB(A) con un massimo di 13 dB(A) nella notte tra sabato e domenica. Decibel fuori controllo in tutti e tre i giorni del monitoraggio scientifico in Corso Garibaldi che, nel piano di zonizzazione acustica, corrisponde alla zona IV (area ad intensa attività umana), essendo l’area fortemente urbanizzata, con edifici abitativi e con la presenza di attività commerciali. I limiti previsti sono di 65 dB(A) di giorno e 55 dB(A) di notte, soglie che sono state sforate visto che il monitoraggio ha rilevato 67,9, 72,5 e 68,7 dB(A) nelle ore diurne e 68,1, 66,3 e 64,5 dB(A) nelle ore notturne. Nonostante la crescente consapevolezza degli effetti altamente dannosi che genera l’esposizione al rumore, paragonabili come gravità a quelli legati all’inquinamento atmosferico, stenta ancora a partire un costante e tempestivo controllo da parte delle autorità competenti.Uno studio commissionato dal Ministero dell’Ambiente olandese all’istituto di ricerca indipendente TNO mette in risalto che l’inquinamento acustico prodotto dal traffico impatta sul 44% della popolazione UE e costa 326 miliardi alla sanità comunitaria – commenta Luca Ricciardi, responsabile del Laboratorio Qualità dell’Aria di Italcertifer -. I danni provocati vanno dall’aumento della pressione fino ai problemi cardiaci, dall’ipertensione all’insonnia. I giorni di campionamento hanno visto costanti superamenti dei decibel previsti dalla legge, pur considerando che la zonizzazione acustica già prevede limiti più permissivi essendo un’area classificata come una zona di intesa attività umana”.

LE ANALISI DEL LABORATORIO MOBILE QUALITA’ DELL’ARIA DI ITALCERTIFER

Corso Garibaldi, all’altezza del civico 34 nelle giornate dal 17 al 19 marzo 2013

Inquinanti monitorati

17/03

18/03

19/03

Limiti di legge

Pm10****

 

14

 

34

 

39

Limite giornaliero: 50
Superamenti annui consentiti: 35

Benzene **

1,4

1,6

2,3

Limite medio annuo consentito: 5

Biossido di Zolfo****

0

1

0

Limite sulle 24 ore: 125

Biossido di Azoto**

89

57

116

Limite orario: 200

Monossido di Carbonio***

0,2

0,2

0,8

Limite giornaliero su otto ore: 10

Ozono**

92

96

92

Livello di attenzione: 180
Livello di allarme: 240

LEGENDA

                     ** microgrammi su metrocubo (µg/m3)

                     *** milligrammi su metrocubo (mg/m3)  

                     **** microgrammi su metrocubo (µg/m3) — media su 24h

La normativa: i limiti di legge degli inquinanti sono fissati dal DL n. 155 del 13/08/2010 e s.m.i.

 L’INQUINAMENTO ACUSTICO

Corso Garibaldi all’altezza del civico 34 17/03

18/03

19/03

Livello equivalente continuo diurno (6-22) dB(A)

67,9

72,5

68,7

Livello equivalente continuo notturno (22— 6) dB(A)

68,1

66,3

64,5

Classe IV di zonizzazione acustica (aree di intensa attività). I limiti previsti sono di 65 dB(A) di giorno e 55 dB(A) di notte

 

 

 

Tabella superamenti giornalieri del limite di 50 microgrammi al metrocubo di PM10 dei capoluoghi campani, da inizio anno al 17 marzo 2013

 

Comune Centralina Superamenti PM10
Salerno SA21 Scuola Pastena Monte

30

Avellino AV42 Ospedale Moscati

7

Napoli NA07 Ente Ferrovie

37

Benevento BN32 Via Floria

17

Caserta CE54 Maddaloni

9

 

 

 

 

 

 

 

 

Elaborazione Legambiente su dati Arpac. La classifica prende come riferimento la centralina peggiore (ovvero che ha registrato il maggior numero di superamenti nel corso dell’anno) presente nella città.