Gragnano: il sindaco Patriarca, dopo arresti del marito sindaco, sta per dimettersi

Il sindaco di Gragnano Annarita Patriarca, già vice Presidente del consorzio della Pasta di Gragnano, sarebbe in procinto di dimettersi dopo l’arresto del marito Enrico Martinelli, sindaco del comune casertano di San Cipriano d’Aversa, avvenuto nella mattinata del 13 marzo.La decisione, in realtà, era nell’aria da tempo anche perché il Comune di Gragnano è finito sotto la lente del Ministero degli Interni per presunte infiltrazioni camorristiche. I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere della Dda di

Napoli. La commissione d’accesso ha terminato il lavoro e in questi giorni sta redigendo una relazione in merito che potrebbe portare allo scioglimento. Delle nozze tra Martinelli e Patriarca, celebrate nell’ottobre 2010, fu testimone l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Se fosse confermata l’ipotesi delle infiltrazioni camorristiche, al Comune di Gragnano, vista la stretta relazione con il Consorzio della pasta, quest’ultimo né uscirebbe veramente molto male, creando un danno all’immagine al comparto. Ricordiamo che, Annarita Patriarca, nei due anni di amministrazione comunale, visto l’interessamento diretto al settore, quale vice presidente del Consorzio, è stata spesso presente, a fianco del presidente Giuseppe Di Martino, in molte occasioni, per promuovere il marchio, la pasta e l’avvenuto riconoscimento IGP da parte della Comunità Europea. In città nessuno osa parlarne, ma gli addetti ai lavori sono veramente preoccupati anche in considerazione delle ingenti somme pubbliche, già sotto la lente della Magistratura, spese per la festa della pasta. Se risultassero vere le accuse ad Enrico Martinelli, se il Comune di Gragnano venisse sciolto per infiltrazioni camorristiche, se le numerose accuse della Magistratura e dell’opposizione politiche, in merito alla gestione “allegra” dell’attuale maggioranza, il Consorzio della Pasta di Gragnano come ne uscirebbe?