Salerno: rifiuti, Romano “Inceneritore non per fare soldi”

«Realizzare l’inceneritore è la soluzione ideale. Non sono tifoso della Combustione per lo smaltimento finale. L’alternativa all’inceneritore, in questo momento, è la discarica. Se non lavoriamo in questa direzione, tutto il sacrificio in termini di crescita culturale del cittadino è stato vano. Nei 158 Comuni della Provincia di Salerno bisogna arrivare a delineare un modello di raccolta, che  deve restare appannaggio del Comune. Gestire il passaggio, in questo anno di transizione, di funzioni, che in questo momento sono in capo ai Consorzi. Se i Sindaci non agevolano il percorso di tenuta, rischiamo una guerra civile». Lo ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente, Giovanni Romano, nel corso della  presentazione delle Linee-Guida Regionali per la gestione del Ciclo Integrato dei Rifiuti, oggetto di un incontro nella Sala Consiliare di Palazzo Sant’Agostino con l’Assessore Regionale all’Ambiente, Walter Ganapini e numerosi Sindaci del territorio. Come richiesto dall’Unione Europea ed in vista della elaborazione dei nuovi Piani Provinciali per la Gestione dei Rifiuti, l’Assessore Regionale ha provveduto, nelle more della conversione in Legge del D. Lgs. 195/2009, all’aggiornamento definitivo delle Linee Guida regionali per la gestione in regime ordinario del ciclo integrato dei rifiuti. Un documento, che è frutto di un percorso di confronto e condivisione delle istituzioni locali realizzato sullo schema redatto dalla Regione Campania, con il contributo di Province e Comuni nella Primavera del 2009.«Non sono entusiasta di come è stato scritto il documento- ha continuato l’Assessore Romano – e sono tra quelli che lo ha più criticato. Questo decreto non doveva essere redatto nella pressione degli ultimi giorni, per questo stiamo cercando di mitigare gli effetti non produttivi. I Comuni di taglia medio-grande hanno diversi milioni di euro di debito nei confronti dei Consorzi ed in alcuni casi, come nei Consorzi Sa3 e Sa4, ci sono situazioni assurde, perchè gli operatori dei Comuni non sono pagati dai Consorzi, a loro volta non pagati dai Comuni. E’ necessario un consolidamento, perchè siamo di fronte ad una situazione che è ripartita tra i Comuni di diverso colore politico. L’ex Commissariato ha lo strumento per incidere sulle trattenute erariali e questo sarebbe anche in danno dei Comuni. Il compito delle Province è di far  ridurre le diseconomie e far costare di meno il servizio di raccolta al cittadino. La Provincia di Salerno sta per pubblicare un bando a disposizione dei Comuni, che devono presentare progetti per fruire dei soldi dell’ambiente del 2010. Aspettiamo la conversione del decreto e avremo un quadro normativo certo sul quale lavorare».