Sposarsi al balcone!

di Rita Occidente Lupo

Matrimoni turistici. Quelli che a Verona scelgono il famoso cortile della coppia immortalata da Shakespeare, per l’indiemnticabile sì. Nella patria dei Montecchi e Capuleti, laddove l’amore sorride da un balcone fiorito, in ogni stagione, le occasioni turistiche non mancano. Anche se richiedono il bianco.  Oggi, la corsa a vivere nozze  speciali, condite dall’originalità e dal tocco di raffinato,che fa tanto in. Una raffica di preparativi, che finisce sempre per tramortire gli sposi, nella spirale d’inviti, regali, pietanze. Ci si sposa con l’intento di voler vivere un giorno indimenticabile. Romantico. Al caso, la scaligera casa di Giulietta, con il suo cortile ed il complice balconcino. Il sì della vita, in tale scenario, secondo tariffario. Per gli autoctoni, 600€, mentre per gli stranieri, la cifra lievita fino a 1000€. Perchè le spese di rito, hanno dei costi. Che l’Amministrazione scaligera non intende lesinare. Ai fiori d’arancio in chiesa ed all’Ave Maria liturgica, solo un tuffo nel passato. Che rivive nella passionalità d’un rito primordiale, ma sempre attuale. La freschezza degl’innamorati, tra le mura ovattate dai sospiri di Giulietta. Spezzati dalle dichiarazioni di Romeo, sussurrate al balcone. La magia di una tragedia, dal tocco amoroso, ancora incanta il cuore. Ma c’è anche chi non ci sta a tale asta dell’amore, per la competitività della prenotazione. Come per ogni chiesa, premurarsi per tempo è d’uopo. Il sì al balconcino, con tanto d’organizzazione, impone adeguato allestimento.  Mesi prima per fissare la data. Sì da non rischiare, di rimanere sotto il balconcino di Giulietta! Ed in un’epoca in cui la convivenza sorpassa il matrimonio, il caro vita porta a tirare i freni della borsa economica, conviene davvero…saper fare i conti. anche e soprattutto nel giorno del sì!