Mercato San Severino:”Insieme con il teatro” premia don Merola

  

Non poteva concludersi meglio la XVI Rassegna “Insieme…con il Teatro”,con la partecipazione straordinaria di Don Luigi Merola,il sacerdote anti camorra, al quale è stato assegnato quest’anno il premio “Roberto I Sanseverino”,giunto alla sua decima edizione.Questo premio,fortemente voluto dall’associazione organizzatrice “La Magnifica Gente do’ Sud”,ogni anno premia un personaggio rigorosamente meridionale che si sia distinto nel campo artistico,culturale e sociale. Quest’anno il Premio è stato assegnato a Don Luigi Merola, per il suo impegno di massimo esponente della legalità campana, per mettere continuamente la sua vita al servizio della cultura, che considera l’unico mezzo per poter combattere i “Grandi mali del Sud”. Don Luigi Merola è un sacerdote e scrittore italiano, noto per il suo impegno civico e in particolar modo per la sua opposizione alla camorra, è stato per sette anni parroco di San Giorgio ai Mannesi, parrocchia del quartiere napoletano di Forcella.In questi anni si è impegnato per sottrarre il quartiere al degrado. Ha descritto la situazione in un libro, “Forcella tra inclusione ed esclusione sociale”.Ignorando gli inviti a mantenere un profilo basso ha attaccato duramente la camorra. Pur fatto oggetto di minacce e costretto a vivere sotto scorta, don Merola ha proseguito l’impegno per sensibilizzare i parrocchiani contro la criminalità organizzata.Lo scorso dicembre 2007 ha dato vita alla fondazione di recupero minorile “A voce d’è creature”. La fondazione realizza interventi di recupero ai percorsi scolastici e di contrasto in tutte le forme possibili di dispersione scolastica, nonché di sostegno a progetti educativi e di formazione alla cittadinanza attiva, realizza interventi e progetti finalizzati all’erogazione di servizi assistenziali, di aggregazione sociale e integrazione culturale. La fondazione ha sede nella villa di “Bambù”, confiscata alla camorra e assegnata nel 2006 al Comune di Napoli. Riportare a nuova vita questi immobili, restituendoli ai cittadini, è la dimostrazione che la camorra può essere vinta.Don Luigi ha piu volte affermato che la lotta alla camorra ha,ancora oggi,piu’ spettatori che giocatori e che è un dovere di ogni cittadino lottare affinchè ci sia legalità per garantire ai giovani un futuro migliore,per toglierli dalla strada e per indirizzarli verso una realtà nuova e sicuramente bella.La serata,presentata dalla giornalista Rosaria Coppola,è stata allietata da “La Magnifica Gente do Sud” che ha portato in scena l’atto unico di Eduardo de Filippo “Il Cilindro”,con la regia  di Matteo Salsano.L’associazione “La Magnifica Gente do’ Sud”,quindi,non è solo teatro ma anche e soprattutto aggregazione,cultura ed è impegnata nel sociale,come dimostra anche questo sodalizio con Don Luigi Merola e “A voce d’è criatur”.