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Pontecagnano Faiano: disastrosa costruzione aeroporto, fortemente voluto da Sinistra, su 54 ettari!

Inserito da on 13 giugno 2018 – 10:013 Comments

Innanzitutto bisogna fare passare un messaggio immediato alla popolazione: Pontecagnano Faiano non ha la percezione di cos’è un aeroporto. Di fatto questi non è mai stato messo a regime se non per qualche volo.

Pontecagnano non conosce cosa è un aereo 737 che atterra o decolla, non conosce cos’è l’inquinamento acustico e chimico diretto o indotto da un aeroporto a regime.

Enac  ha presentato al Ministero, non come si racconta “un allungamento della pista” ma un vero e proprio enorme  progetto che richiederà l’esproprio importante di terreni e case per 54 ettari.

Ricordo che 54 ettari sono oltre 60 campi di calcio. Sono previste nuove e impattanti strutture e l’aeroporto servirà ad evitare “l’imminente disastro ambientale di Capodichino e Bari”.

In realtà un poco come la storia delle ecoballe, quando si è riempito un luogo si riempie un altro.

Probabilmente solo  per una serie di coincidenze il progetto non è stato letto da moltissimi e la complessità della procedura pubblicata nel 2016 con migliaia di documenti  sul sito del Ministero dell’ambiente stava per passare totalmente inosservata.

Non esiste in Italia un caso simile, in tutte le città dove si parla di aeroporti, i sindaci e comitati e politici hanno presentato almeno le osservazioni nel procedimento Via presso il Ministero, oltre ad opporsi fermamente allo scempio del territorio .

A Pontecagnano Faiano, a Montecorvino Pugliano e Bellizzi, nessuno ha presentano nulla tranne lo scrivente e altra persona che entrando secondo legge nel procedimento di Valutazione di Impatto ambientale  ad Agosto del 2016, siamo  riusciti a fare sentire la nostra voce, ad inserire almeno 3 importanti prescrizioni e a far pubblicare durante il procedimento di valutazione gli elenchi delle 90 famiglie espropriate che non conoscevano ancora nulla. Eppure questi documenti erano da anni anche al Comune di Pontecagnano.

A Pontecagnano Faiano in considerazione della oramai lunga discussione sulla costruzione di questo aeroporto, gli stessi abitanti del luogo e gli espropriati ancora pensano che “l’aeroporto non si farà mai”.

Questa convinzione sbagliata ha reso ancora più complessa la percezione da parte della cittadinanza del problema aeroporto.

Moltissimi non riescono a percepirlo non riescono  ad associare l’aeroporto ad un pericolo per la salute psicofisica degli abitanti, non ne vedono rischi e problematiche.

Alcuni incompetenti credono che si tratti “di terrorismo psicologico”, si tratta invece di ben altro. Occupandomi da Oncologo di ricerca medica e dei rapporti tra cancro e inquinamento ambientale, devo purtroppo sottolineare che è scienza medica, non si può piangere da un Oncologo quando si ha il cancro e poi gridare al terrorismo quando qualcuno  dice come evitarlo ai vostri figli e persone care e mira a quella che è la prevenzione primaria.

La Politica non deve usare la scienza solo quando fa comodo per il proprio progetto ,ma la scienza deve guidare la politica quando ci sono scelte sbagliate e quando bisogna migliorare le cose per il bene pubblico. lo scrivente si occupa di queste cose in Italia e dal 2013, non a Pontecagnano che è solo uno dei luoghi dove vivo.

Un aeroporto sulla testa rappresenta un enorme problema per la popolazione, viene ridotta senza alcun dubbio la qualità della vita degli abitanti, sottoposti per secoli  a cambiamenti importanti della qualità della vita.

L’aria verrà peggiorata per tutti almeno del 20% (questo sta scritto nelle carte del progetto) e inciderà proprio sulla qualità e lunghezza della vita.

I terreni e le acque subiranno un inquinamento persistente, ne risentiranno i bambini, i neonati , le persone adulte. Tutto questo non è fantasia ma scienza e chi scrive fa scienza e ricerca proprio su queste problematiche  in Italia.

Non esiste la differenza tra l’inquinamento da aeroporto e quello da altra combustione, la gente associa l’aeroporto con i viaggi e crede che sia un fatto positivo. Sbagliamo a pensare che esistono già tante cose che inquinano, è così ma bisogna evitare di caricare di più i territori in tutti i modi. Se si caricano i territori con altre criticità si avrà un punto di non ritorno.

In altre città d’Italia dove esistono aeroporti la gente che vive intorno ad essi  sta pregando, supplicando di ridurre i voli e l’inquinamento, non vivono assolutamente bene, molti fuggono .

Pontecagnano  Faiano ha una realtà agricolo turistica, non serve un grande aeroporto voluto da De Luca per Salerno e la Basilicata di Pittella, la ricchezza deve trovarsi altrove e gestita da Pontecagnano non da altri che vengono a colonizzarci.

Salerno e Firenze erano opere fortemente volute da Renzi. Anche Firenze si sta opponendo ad essa con tanta più forza di Pontecagnano e siamo al Tar ugualmente per l’annullamento della Valutazione di Impatto Ambientale.

La regione Lazio ha già detto no forte all’ampliamento del Leonardo Da Vinci… anche qui erano mie le relazioni su ambiente e salute, non vi sembra strano che qui a Pontecagnano vogliamo invece costruirlo sulla pelle della cittadinanza inconsapevole dei rischi e svantaggi?

Non avremo una ricaduta economica diretta per la città, avremo invece un danno enorme in quanto si perderanno  54 ettari di terreno e si pongono vincoli importanti su altre decine di ettari circostanti.

Avremo vincoli aeroportuali che molti conosceranno al momento di richiedere al comune di costruire qualsiasi cosa anche installare un  pannello solare sulla propria abitazione o una semplice serra.

Molti non conoscono davvero cosa significa uno spazio aereo con vincoli aeroportuali, ripeto Pontecagnano non ha un aeroporto che ha mai funzionato. Non si potranno costruire strutture recettive nelle fasce di rischio, discoteche, hotels, supermercati, strutture dove possono esserci molte persone che subiscono morte da caduta di aereo.

Molti non conoscono tante piccole cose che sembrano banali, non conoscono che ad esempio non è permesso arare i campi di giorno intorno aeroporto per evitare gli uccelli, molti neppure sanno che spesso si usano dei cannoni rumorosi per fare allontanare gli stessi, e la popolazione è costretta a subire anche questi rumori improvvisi.

Una serie insomma di problematiche che renderanno la vita un vero inferno specialmente nelle zone direttamente confinanti (Immaginate la scuola elementare a Pagliarone).

Il rumore dei grandi aerei in partenza e arrivo, non di questi piccoli che oggi ascoltate, impediranno nelle case alle persone di ascoltarsi tra loro. Questa situazione sull’organismo specie dei più piccoli è altamente pericolosa, è scienza non fantascienza. Purtroppo io ho i titoli e le competenze per scriverlo e firmarlo, altri assolutamente no se non pari grado.

I terreni inquinati da inquinanti persistenti, specialmente da metalli e residui di idrocarburi non consentiranno più alla quarta gamma, prodotta in zona, di essere competitiva, così anche per i prodotti caseari. Ricordate che la ricaduta di inquinanti è per circa 20 km.

Non esiste assolutamente nel progetto almeno per il primo decennio il cargo.

Questo significa che questo aeroporto non servirà alle aziende. Il cargo alimentare è cosa serissima necessita di ben altre strutture non previste nel progetto. Tutto ciò che spesso si racconta sono solo fantasie.

Grave sarà la ricaduta sulla salute dell’intera città, tra l’altro ho fatto notare alla commissione Via che non conosciamo dati certi sulla situazione sanitaria attuale e neppure conosciamo quanto l’azione di alcune sostanze, proveniente da altre criticità ambientali, sta già agendo sui cittadini.

Molto complesso per chi non ha esperienza e conoscenza della materia comprendere cosa potrebbe accadere, certamente avremo problemi nelle generazioni future, aumenterà l’infertilità maschile, e il numero di patologie cardiovascolari e oncologiche. Non è escluso la presenza di malformazioni nei bambini.

Nascondere queste cose, che troviamo anche scritte nel progetto, è da criminali per la politica.

In realtà si tratta di nuovi orizzonti della scienza, parliamo di sostanze pericolosissime, gli interferenti endocrini, stiamo parlando qui di epigenetica, cose serie e complesse che stanno trasformando il genere umano.

Davvero troppo complesso giungere al cervello di tutti, ma leggere alcune cose dovrebbe almeno fare giungere al cuore le informazioni, credere ed elaborare.

A Pontecagnano Faiano al momento un certo numero di cittadini ha impugnato al Tar il decreto di valutazione dell’impatto ambientale, le forze di sinistra sono totalmente schierate verso la costruzione dell’aeroporto, le forze di destra hanno fatto un passo di lato iniziando a comprendere che forse qualcosa era sfuggito e che bisognava rientrare in campo e capire il da farsi.

Se un’opera, qualsiasi essa sia, il progresso, come spesso si scrive dovesse portare inevitabilmente a perdite umane, a patologie, a problematiche di vivibilità non può e non deve essere costruita.

Se un medico conosce che una medicina o un comportamento fa male deve dirlo, non può nasconderlo, sono i medici che fanno la scienza non i politici, i pizzaioli, i ragionieri e i vicini di casa.

Tra l’altro ripeto, non dobbiamo pensare che esistono realtà che inquinano l’ambiente in più o meno rispetto ad altre, non possiamo sostenere che esistono tante cose che inquinano pertanto mettiamo anche l’aeroporto. Purtroppo dobbiamo capire che è la “sommatoria di inquinanti” che sta provocando determinate azioni sulle persone.

Ci ritroveremo inevitabilmente fra 50 anni a meditare sull’errore, come si sta facendo con l’Ilva, le perforazioni petrolifere in Basilicata, le criticità di Seveso,  Sarroch, Augusta e tante tante… troppe altre.

 

Dott. Vincenzo Petrosino

Oncologo Chirurgo

 

3 Comments »

  • Perillo Gaetano scrive:

    Sbaglierei se tentassi di confutare i dati scientifici raccolti e in possesso del dottor Petrosino. Si tratta certamente di osservazioni sostenute dal massimo rigore professionale e quindi da non mettere assolutamente in discussione.
    Resta tuttavia il fatto che nel mondo sono tanti gli aeroporti ubicati nei pressi di città e centri abitati e realizzati in forza di onesti e validi compromessi fra opposte esigenze. Basta citare in Italia l’aeroporto di Linate e all’estero quello di Hong Kong. Lo stesso aeroporto Leonardo Da Vinci a Roma ha le piste di atterraggio a poca distanza dall’abitato di Fiumicino.
    Se poi si sposta l’attenzione sulle possibilità di sviluppo territoriale in funzione della presenza di un aeroporto, l’esito è biunivoco, in quanto l’infrastruttura diventa una fonte di crescita se si inserisce a servizio di un’area già industrialmente avviata; similmente dalla sua valorizzazione e dalla capacità di attrarre investimenti e creare posti di lavoro può nascere una spinta decisiva perchè un territorio scarsamente dotato in termini socio-economici si avvii verso situazioni di maggiore prosperità.

  • Gianfranco scrive:

    Sig.Perillo Gaetano, le suggerisco di informarsi meglio. Proprio per i problemi che lei cita, Hong Kong ha spostato da diversi anni il nuovo aeroporto su un isola (Lantau) ed il vecchio aeroporto Kai Tal è stato gia’ dismesso. Il nuovo aeroporto d’ 35 km dal centro che si raggiunge con una MTR di superficie in appena 20 minuti.

    • Perillo Gaetano scrive:

      Sig. Gianfranco ………….
      Sarebbe il caso che anche lei completasse le sue informazioni. L’aeroporto sull’isola di Lantau disterà pure 35 km dal centro di Hong Kong. Ciò non toglie che gli aerei che vi arrivano e partono – e sono tanti, data l’importanza internazionale di quella destinazione – giornalmente sorvolino un agglomerato urbano costituito da oltre 50.000 abitanti e con previsione di ulteriore crescita dato lo sviluppo turistico di quei luoghi.
      Ripeto quindi: se certe valutazioni vanno basate solo su alcuni aspetti delle problematiche in gioco, allora si deve avere il coraggio di chiedere l’immediata chiusura degli aeroporti di Ciampino, di Linate, di Genova, di Capodichino, (per restare in Italia) per i quali i tragitti degli aerei in avvicinamento o in decollo passano letteralmente sulla testa delle popolazioni che vivono nelle vicinanze.
      Come ho già detto in altra occasione, si può anche scegliere di vivere come migliaia di anni fa. Si deve però criticare e rinunciare a tutti i risultati che si sono ottenuti mediante i progressi tecnologici, sia pure a spesa di inevitabili compromessi.

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