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Padre Livio e la Gospa

Inserito da on 19 marzo 2012 – 00:00No Comment

Carlo Di Pietro

Vi prego di leggere con molta attenzione la presente e di non “cestinarla” per il sol fatto che il titolo può sembrare un “giudizio temerario”, c’è ben altro. Qualche giorno fa ho pubblicato un primo articolo riguardante alcune dicerie su delle catechesi attribuite allo stimatissimo ed autorevole padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, nelle quali molti ascoltatori sostenevo essere presenti pastorali eretiche e non cattoliche; uso il forse perché all’epoca di fatti, quando alcuni ascoltatori di Radio Maria sollevavano il dubbio, non vi erano prove certe ma solo dicerie.  Come già specificavo in articolo, sono un ascoltatore di Radio Maria e non avevo mai notato nulla di strano, tuttavia riflettendo mi sono reso conto di non poter esprimere un giudizio certo, in quanto è mia abitudine cambiare stazione allorché padre Livio parla della Gospa e mi sintonizzo su Radio Mater. In sostanza, sempre ipotizzando e basandomi su dicerie popolari  (con tanto di forse macroscopico), supponevo una possibile posizione sedevacantista, scismatica ed eretica di padre Livio, dato che mi era giunta voce che il padre da anni anteponeva l’autorità della Gospa, qui in Terra, a quella di San Pietro che è il Papa, meglio noto come Vicario di Cristo in Terra ed insigniva arbitrariamente la Gospa stessa del potere di canonizzare, per giunta dei pubblici peccatori.  Questa mia supposizione ha sollevato la collera di un’infinità di fedeli che, privatamente o pubblicamente, mi hanno sconfessato accusandomi di essere un bugiardo, di aver inventato tutto, di aver congetturato diabolicamente; il mio direttore spirituale mi ha giustamente invitato alla prudenza, pur consapevole di quell’altra grande “fetta” di lettori che mi attribuiva grande merito. Premetto, come ho sempre fatto, che io non nulla contro la persona Livio Fanzaga, ho tanti sui testi (“Credo in Gesù Cristo”, “La tentazione”, “La confessione. Dove il cuore trova pace”, “Non praevalebunt. Manuale di resistenza cristiana”, “Lotte e tentazioni dei Padri del deserto”, “Il Falsario”). I suoi insegnamenti sono serviti anche a me, anzitutto per approfondire lo studio della demonologia, ma anche per apprendere nozioni teologiche, insegnamenti di vita, ecc …; in così tal misura ho stima di padre Livio, che sovente inserisco sue citazioni nei miei stessi libri. Immaginatevi, dunque, che sofferenza ho patito nel ricevere notizie così sconfortanti sul conto del padre; per un cattolico, inoltre, è difficile scrivere o parlar “male” di chicchessia, dato che ne va della dignità di un fratello e si corre il rischio di peccato che, in questo caso, è gravissimo. Per approfondimenti vi rimando allo studio del C.C.C. (Parte III “La vita in Cristo”, Sezione II “I dieci Comandamenti”). Fra le tante critiche che ho ricevuto, padre Livio mi capirà perché è uomo saggio e degno di rispetto, una mi ha colpito particolarmente, la cito:”(il lettore cita parte del mio articolo) Molti utenti facevano notare che spesso Padre Livio dice: “Non c’è decisione del Papa che tenga contro la Madonna di Medjugorje*” (il lettore risponde) Mi dispiace, caro Carlo, ma questa frase padre Livio non l’ha proprio mai detta! Lo conosco troppo bene (radiofonicamente) per non esserne sicura. Non avresti mai dovuto scrivere un articolo basandoti sul “mi hanno detto” o mi scrivono”. Gli articoli “contro” si possono solo scrivere su prove circostanziate, altrimenti è mancanza di carità! Padre Livio ha la stessa venerazione per la figura del Papa che della Madonna e lo dimostra continuamente con le sue catechesi che conosco quasi a memoria …“. Leggendolo, questo commento, pur avendo certezza matematica dell’attendibilità delle mie numerose fonti, mi ha ferito nel cuore e, qualora fosse stato motivato con dati concreti, sarebbe stato un ottimo esempio di correzione fraterna che, senza se e senza ma, si deve. E’ obbligatorio che un cattolico richiami alla lucidità ed alle virtù un altro individuo, altrimenti si finisce per essere quelli che Dante (il neo omofobo) definiva “ignavi”. Tacere dinanzi ad un peccato grave è peccato ancor più grave. L’articolo a cui sino ad ora ho fatto riferimento, potete leggerlo in nota uno. [1] Purtroppo, ma ne avevo certezza, molti ascoltatori volenterosi di Radio Maria mi hanno inviato file mp3, wav, cd e musicassette (queste ultime saranno presto in transito postale) e, con rammarico, ho dovuto pubblicare un articolo in cui denunciavo pubblicamente le posizioni eretiche, scismatiche e, forse, sedevacantiste, del padre scolopo. In sostanza, ascoltando solo una delle numerose catechesi ricevute e, lo ripeto, mi sono state inviate dagli stessi ascoltatori di Radio Maria e non dalla Santa Inquisizione, ho pubblicato che padre Fanzaga afferma: 1) “[...] ci sono delle profezie, anzi sono proprio quelle che tengono in ansia la Chiesa nel senso [...]“ 2) “[...] come possono (la Chiesa) dare l’approvazione a delle profezie che riguardano il mondo intero, la Chiesa intera [...]“ 3) “[...] è chiaro che la Chiesa se darà un giudizio lo darà dopo che le profezie si sono realizzate[...]“.”[...] ma dopo che le profezie si sono realizzate la Chiesa non ha nessun giudizio [...]“.” [...] perché è come quella barca che sta affondando e la Madonna va a salvarla, che giudizio deve dare, la Chiesa deve ringraziare e basta [...]“.4) “[...] dopo i 10 segreti la Chiesa farà novene di ringraziamento e basta (ripete e basta) [...]“.” [...] la prospettiva è questa, la Chiesa lascia liberi di credere o di non credere, la Madonna è una donna con cervello fino, è furba, è furba, è furba, è più furba dei preti, li mette nel sacco c’è poco da fare (ride, ride, ride) [...]“ 5) “[...] c’è poco da fare perché la Madonna stavolta non ha scelto soltanto 6 ragazzi [...] perché Medjugorje rischiava di fare la fine di  Ghiaie di Bonate (sbiascica  e non si capisce bene la località)  [...] apparizione della medesima grandezza (di Medjugorje) [...] … eravamo nel 44 o nel 45 (si corregge, arriva suggerimento da voci oscure) eravamo nel 44 [...] con l’Italia in mano alle scorribande partigiane (non si capisce bene – sbiascica) tedeschi [...] ragazzi in 3 mesi si sono radunate esattamente 3 milioni di persone, a quei tempi non c’erano le macchine [...] c’erano carretti con gli asini [...]“. 6) ” [...] l’ultima apparizione delle Ghiaia c’era mezzo milione di persone, aivoglia casa San Pietro che ne contiene 100 mila (lo dice in maniera offensiva), dunque questo per dire cosa fu allora cosa fu l’evento delle Ghiaie fu l’evento straordinario [...] “. 7) “[...] se la Madonna avesse scelto soltanto i veggenti, state tranquilli che Medjugorje faceva la fine che ha fatto Ghiaie di Bonati … perché purtroppo è così, purtroppo figlioli cari cosa volete che vi dica (con aria quasi insofferente) … in Italia le apparizioni le approvano col contagocce, in Spagna, in Francia le hanno approvate tutte e molto valorizzate [...] non è che la Madonna sia apparsa più in Francia che in Italia, è che in Italia  se si tira via Siracusa , figlioli la Madonna non so come dire figlioli cari, ditemi voi [...]“. 8) “[...] estremo equilibrio e assistenza ai fedeli e questa è la linea della Chiesa, la quale a mio parere non cambierà nulla [...] a mio parere non cambierà, non cambierà questa linea, perché questa è la linea che vuole la Madonna e quando una cosa la vuole la Madonna non c’è santo che tenga [...]“. 9) “[...] io l’ho vista con padre Slav (penso che si riferisca al francescano eretico  Slavko Barbaric) questa faccenda qui, perché seguendo la Madonna per 25 anni sono diventato un dottore in mariologia (ride e si compiace) … guardate che la conosco come le mie tasche [...]“. 10) “[...] Guardate se la Madonna dice no, non c’è Vescovo che tenga, non c’è Papa che tenga [...]“. 11) “[ ...] io mi ricordo 1985 decreto decisione del Vescovo di cui, con cui ero precedente parlato con grande amicizia [...] mi diceva che (i messaggi) sono evangelici Padre, ma li fanno i francescani (ride molto) [...] pensa che cavolate che mi dicevano (ride ancora) … ma cavolo non sta né in cielo e né in terra … cioè però pazienza, pazienza, allora il Vescovo aveva deciso Zanic di mandare via padre Slavko [...] 1985 la Madonna a Ivan, apparendo a Ivan ha detto “voglio che padre Slavko rimanga qui” (risate di sottofondo – oscure presenze) … 1985 quand’è che è morto padre Slavko? Cose che pochi sanno, però le cose vanno dette, padre Slavko aveva ricevuto l’ordine di andar via, lui voleva rimanere lì, doveva andare in un paese sperduto, allora siccome non andava via è stato sospeso “a divinis” … o comunque veniva sospeso “a divinis” entro (non si capisce sbiascica) non andava via [...]“. 12) “[...] la Madonna l’ha voluta aver vinta lei e alla 14esima stazione della Via Crucis se l’è portato in Paradiso [...] non solo, ma s’è presa una rivincita di quelle, ma di quelle, che il giorno dopo il 25 ha detto, ha detto il vostro fratello Slavko è nato in cielo, l’ha canonizzato lei personalmente (così risulta da un messaggio dei “veggenti”) [...]“. Un cattolico dormiente o sedotto dallo “spirito del mondo” dinanzi a queste affermazioni si troverebbe in stato di ignoranza involontaria (nota anche come non colpevole), dunque non commetterebbe peccato dandone assenso e sarebbe scusato da Dio; ma già un mediocre conoscitore del Catechismo, che è il “vangelo dei cattolici”, non può tacere dinanzi a 5 minuti e 30 secondi di manifeste: eresie, disobbedienza, irriverenza, atteggiamento scismatico, proselitismo, quasi sedevacantismo, ecc … ecc … Se le parole di cui ai punti 1 – 12 fossero state proferite da un, non so, Testimone di Geova, un ateo, un talmudista, avrebbero forse, e dico forse, avuto parvenza di bestemmie, ma se vengono dette da un religioso, per altro scolopo (studiatevi il carisma degli Scolopi), direttore di Radio Maria, autore di alcuni testi teologicamente ineccepibili (quelli che ho letto) e Pastore di milioni di anime (gli ascoltatori della sua Radio) siamo di fronte ad un atteggiamento che grida vendetta al cospetto di Dio. Qui si negano, in soli 5 minuti e 30 secondi, dogmi di Fede, Verità rivelate, Autorità, Gerarchia, si ridicolizza la Vergine Maria … insomma il religioso pubblicamente si configura come un seduttore ed un “falso profeta”. Prima di scrivere l’articolo con confutazione teologica, che potete leggere in nota due [2], ho pensato nell’ordine: 1) Questo non è il padre Livio che io conosco; 2) Questo è ubriaco, avrà cenato con amici e, si sa …; 3) Questo è impazzito; 4) Questo è posseduto temporaneamente da Satana (per sapere cosa è la possessione e come si manifesta leggete il testo illuminante “Il falsario” dello stesso Fanzaga). Orbene, nei casi su elencati ( ipotesi 2, 3 e 4) sappiate che né la Chiesa e né l’uomo è legittimato ad esprimere giudizio, ripeto giudizio, perché il pronunciatore di tali blasfemie è in stato di inconsapevolezza indotta (direttamente o indirettamente), quindi è non conscio di ciò che dice. Trattandosi di un religioso, come previsto dal C.I.C. o dai vari specifici regolamenti degli Ordini di appartenenza, in caso di pazzia si agisce in un modo; in caso di stato di ubriachezza molesta per le anime si provvede con un primo richiamo disciplinare; in caso di possessione accertata si segue l’iter procedurale stabilito nel “Rituale romano di esorcismo” (per maggiori informazioni consultare nota tre [3]). Dove aver preso consapevolezza dello scempio prodotto dalla bocca di padre Livio, dopo aver analizzato i punti 1, 2, 3 e 4 dell’elenco su citato, ho provveduto nel: 1) Ascoltare le altre catechesi in mio possesso; 2) Leggere sul web citazioni tratte dalle sue catechesi riguardanti la Gospa; 3) Consultare un libro sulla Gospa che purtroppo ho perché un cattolico in buona fede me lo ha regalato. Ed ecco la sorpresa: padre Livio quando parla di religione è impeccabile, ma quando parla della Gospa produce eresie incalcolabili. A questo punto, data la reiterazione delle blasfemie e di un comportamento (in parole) non degno d’un pastore cattolico, ho compiuto il mio dovere di buon cattolico impegnato nell’editoria, ovvero, ho denunciato lo stato di scomunica “latae sententiae” che, di fatto, si configura in situazioni analoghe a quelle di padre Livio Fanzaga. [4] Ripeto, non sono io che scomunico, ma la scomunica “latae sententiae” si palesa automaticamente nel caso in cui si compiono delitti contro la religiosità e l’unità della Chiesa. Lo stato di scomunica, successivamente, va accertato e si segue l’iter stabilito dal Diritto Canonico. Perché sostengo che padre Livio Fanzaga è “ipso facto” in una situazione che il C.I.C. (Codex Iuris Canonici) definisce come delittuosa contro la religiosità e l’unità della Chiesa? Perché dalla registrazione che ho pubblicato e dalla reiterazione ripetuta di tali comportamenti (audio, web. ecc …), il padre si manifesta eretico e/o scismatico e/o apostata; saranno gli Organi preposti a giudicarne la situazione, data l’oggettività e la gravità delle sue dichiarazioni. Affermazioni che, considerata la prolungata contumacia ed il gravissimo scandalo, potrebbero portare ad ulteriori pene, non esclusa la dimissione allo stato laicale, [5] ciò dipende da una condizione ben precisa, ovvero [...] se in precedenza vi sono già stati ufficiali “richiami” da parte della Santa Sede, indirizzati a padre Livio e questi non ha obbedito, rifiutandosi di rientrare in Comunione con Roma. Non me la sento di andare oltre nel discorso dato che, pur conoscendo la legge, non ho una specializzazione in Diritto Canonico. Sapete cosa è successo dopo la pubblicazione del secondo articolo, per intenderci quello pubblicato in nota due [2]? Si è sollevato un polverone incredibile, qualcuno ha gridato allo scandalo, altri si sono stracciati le vesti in difesa in un eretico contumace e pubblico, altri hanno applaudito alla grande, altri hanno gioito e festeggiato. Mi hanno scritto e telefonato in molti, ma la mia risposta è: Non c’è niente da criticare e niente da festeggiare, c’è solo da rimanere fedeli sempre e comunque a Roma, che è il Papa, che è il Vicario di Cristo in Terra. E sapete chi mi ha deluso di più?  Il lettore che commentava, come riportato all’inizio, e che asseriva ” questa frase padre Livio non l’ha proprio mai detta”, dandomi del bugiardo ed accusandomi di gravi peccati. Come ha reagito questo lettore davanti all’evidenza? Non con un atto di contrizione, chiedendo scusa e prendendo le distanze dal “falso profeta”, niente di tutto ciò, il lettore proprio oggi  ha replicato con un bel: “Tutto quello che hai detto è: non solo vero, ma verissimo (rivolgendosi ad un altro lettore che osannava il Fanzaga). Concordo in pieno. Anch’io, che ho scoperto da poco questo sito, lo credevo magnifico e cattolico d.o.c. Ma ora mi sto fortemente ricredendo… Speriamo che ci sia presto un chiarimento dai gestori, ma visto l’andazzo, non lo vedo all’orizzonte“. Cari amici, ecco cosa succede quando si antepone l’uomo a Dio, la Gospa a Dio, la Gospa al Papa; questo è quello che insegna padre Livio ai suoi adepti, ovvero che devono essere sordi alla Chiesa ed ascoltare solo lui e i veggenti. Menomale che Benedetto XVI, proprio ultimamente, ha ammonito i religiosi che concentrano le loro catechesi non su Dio, ma sulla propria individualità e figura. Meditate, meditate! Gesù disse: “In verità vi dico: ai figli degli uomini saranno perdonati tutti i peccati e qualunque bestemmia avranno proferita; ma chiunque avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non ha perdono in eterno, ma è reo di un peccato eterno.” (Marco 3:28,29) Il peccato imperdonabile si ha quando una persona è indurita nel cuore e non cerca più le promesse del perdono di Dio. Quando una persona rifiuta di essere perdonata; quando volta le spalle a Dio rifiutando di ritornare a Gesù, oppure quando non cerca il perdono di Dio perché immagina che Dio approvi i suoi peccati, e continua così per il resto della sua vita. Rifiutare l’opera dello Spirito Santo fino alla fine, è il peccato imperdonabile di cui parlava Gesù. Non penso che sia il caso di voltare le spalle a Gesù per colpa della Gospa, dei veggenti (bugiardi) e di padre Livio Fanzaga (in versione Gospa). Non ho nulla contro Medjugorje, dove presto mi recherò per un’inchiesta importante, tuttavia io sposo appieno le parole del Vescovo di Bergamo, quando nel 1948 a proposito dei fenomeni di Ghiaia disse: “Con questo non intendiamo escludere che la Madonna, fiduciosamente invocata da quanti in buona fede la ritenevano apparsa a Ghiaie, possa avere concesso grazie speciali e non ordinarie guarigioni, premiando in tal modo la loro devozione verso di Lei”. Concludo citando un estrapolato del D.d.C.: La setta è un gruppo più o meno numeroso di persone, anche milioni, seguaci di una certa ideologia filosofica, politica e specialmente religiosa non condivisa dalla maggioranza di cui esse fanno parte, formando un circolo tenacemente chiuso ad ogni possibile dialogo e negando con una “reductio ad absurdum” l’evidenza. La pseudo riforma luterana, in base al principio del “libero esame” (leggete il Catechismo per sapere cos’è), diede origine a centinaia di sette separate dalla Chiesa cattolica, la sola fondata da Cristo che, comunque, mai sarà scalfita dalle debolezze umane e dalle singole o numerose apostasie. [7] Dunque a voi che dite “mi sono convertito grazie alla Gospa“, vi invito ad esprimervi degnamente, in Comunione con Roma, ossia dite “Dio mi ha fatto dono della conversione e l’intercessione della Vergine Maria ha reso il mio cuore docile alla chiamata e recettivo, dunque ho risposto“, dopo di ciò, invece di seguire i veggenti, recitare rosari meccanicamente e venerare padre Livio in versione Gospa (perché padre Livio normale è un grande uomo di Dio ed un fine scrittore), andate dalle Suore Paoline ed acquistate il testo dei testi: il Catechismo della Chiesa Cattolica, non la Bibbia, perché noi non siamo Padri della Chiesa e non siamo in grado di interpretare la Scrittura come si conviene, ovvero secondo la retta interpretazione data dal consenso unanime dei Padri (anche questo è dogma di Fede), noi potremmo usare, per errore, il metodo della “sola scriptura” o il metodo insegnatoci da qualche eretico. Esorto altresì padre Livio Fanzaga, se consapevole quindi non in stato di possessione diabolica perdurante, ad un gesto di pentimento che, nel suo caso, è doveroso manifestare anche pubblicamente, rinnegando le eresie proferite ed invitando i suoi ascoltatori a rientrare nei ranghi del cattolicesimo; tutti pecchiamo, ma se persistiamo e ce lo fanno notare, in un caso come questo siamo rei di peccato contro il santo Spirito, dunque Dio non perdonerà. Meditate, meditate!

Note:

[1] http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/10967-padre-livio-fanzaga-e-radio-maria-contro-il-papa-e-contro-il-perdono-dassisi-qnon-ce-papa-che-tenga-contro-la-gospaq-boh
[2] http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/10990-edizione-straordinaria-alla-ca-di-sua-santita-benedetto-xvi-padre-livio-fanzaga-e-le-catechesi-eretiche-di-radio-maria-capitolo-1-la-madonna-e-furba-canonizza-ed-e-superiore-al-papa
[3] http://www.pontifex.roma.it/index.php/opinioni/laici/10431-chi-puo-praticare-lesorcismo-chi-puo-imporre-le-mani
[4] C.I.C. Ca. 1364 e Succ.
[5] C.I.C. Ca. 1365
[6] Bergamo, 30 aprile 1948, Adriano Bernareggi vescovo di Bergamo
[7] Cfr. D.d.C., Sinopsis, E. Zoffoli, p. 481

 

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