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Battipaglia: la società nuova, il dramma di decine di famiglie !

Inserito da on 3 marzo 2012 – 03:01No Comment

Avevamo detto che la soluzione proposta dell’amministrazione comunale alla agonia della società “nuova srl” non ci convinceva. Avevamo detto che c’erano dubbi sul fatto che il comune potesse assumere direttamente 28 lavoratori di quella società. Avevamo invitato alla prudenza ed ad aprire una discussione senza soluzioni pre-confezionate,per trovare quella più valida, anche dal punto di vista del rispetto di una normativa in materia sicuramente tumultuosa e contraddittoria, visto che parlavamo del futuro di decine di lavoratori e non ci si poteva permettere il lusso di commettere sciocchezze. Siamo stati,come è avvenuto sempre in questi tre anni di amministrazione Santomauro, (specialmente sulla vicenda della società partecipata del comune),aggrediti dall’arroganza e dalla supponenza di una amministrazione improvvisata e pasticciona! Ce li ricordiamo gli atteggiamenti in consiglio comunale su questa vicenda: il sorrisino di commiserazione del sindaco alle nostre obiezioni (quasi a dire: ” che ne capite voi di queste cose?come osate mettere in discussione le nostre proposte? La consigliera francese cambi il suo staff tecnico !); ce li ricordiamo gli interventi di autorevoli esponenti della maggioranza “siamo disposti a dare conto alla corte dei conti delle nostre scelte,che sono le migliori.I lavoratori possono stare tranquilli. Anzi dato che ci siamo: firmassero se no li mandiamo a casa” (il ricatto più odioso che si può fare ad un lavoratore: il ricatto del lavoro!perpetrato da gente che si dice di “sinistra” ,poi,è ancora più schifoso!). Ebbene la corte dei conti si e’ pronunciata! Lo ha fatto il3/2/2012 con la sentenza n° 4 a sezioni riunite ( ovvero al massimo livello!)Che dice in sentesi: a) l’ente locale ,in caso di reinternalizzazione di servizi,svolti prima attraverso società partecipata,non può assumere i lavoratori della società stessa sforando i parametri di legge : il 50% della spesa del personale sulla spesa corrente ( ed a Battipaglia siamo al 57%), ed il 20% del risparmio sulle spese di personale causato,nell’anno precedente ,dalla cessazione di rapporti di lavoro ( nel 2011 a Battipaglia per assumere 28 lavoratori,dovrebbero essersi pensionati un migliaio di dipendenti); b) ammesso che l’ente locale rispettasse i parametri di legge,c’e’ un principio costituzionale al quale non si può derogare: “l’assunzione deve avvenire tramite concorso!” per cui personale selezionato dalla società partecipata,compresi i lavoratori socialmente utili stabilizzati dalla società,non possono essere automaticamente assunti dal comune; c) non può essere sollevata neanche la questione della “continuità di cantiere”,per cui il lavoratore rimane legato al servizio,indipendentemente dal soggetto titolare della gestione dello stesso. Ora si apre una fase drammatica,per capire cosa fare per dare una risposta sicura a decine di lavoratori ed alle loro famiglie.e bisogna farlo ,anche,in tempi strettissimi. Etica per il buongoverno ha presentato una interrogazione urgente all’amministrazione comunale,per sapere quali sono gli atti che si intendono mettere in campo. Riteniamo tuttavia,che diventi drammaticamente urgente,un consiglio comunale specifico sulla questione,nel quale avvalendosi di tutte le professionalità tecniche di cui il comune di Battipaglia possa avvalersi,si definiscano scelte coerenti con la normativa vigente e che riescano a rassicurare i lavoratori .Un consiglio senza soluzioni preconfezionate dal sindaco (dei miracoli!) o da qualche altro “introvolatonzo” di questa amministrazione. hanno fatto già danni a sufficienza. Si venga in consiglio comunale con una relazione firmata da un pool di tecnici e ci si disponga alla discussione del consiglio comunale,aprendola al contributo delle organizzazioni sindacali fondamentali per trovare una soluzione a questa intricata vicenda per una volta,questa amministrazione pasticciona,si vesta di umiltà . Cerchiamo di risolvere ,tutti insieme, una situazione che sta assumendo le dimensioni del dramma! Noi di Etica siamo disponibili, da oggi,a dare il nostro contributo di idee senza alcun preconcetto: a noi giocare sulla pelle di chi lavora non piace!
Etica per il buongoverno

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