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Mercato San Severino: Romano continua protesta contro disservizi postali

Inserito da on 9 febbraio 2012 – 05:02Un commento

Mercato S. Severino soffre fin da settembre scorso di disservizi postali e il primo cittadino prosegue con le proteste contro la dirigenza che, ad oggi, si è dimostrata incapace di individuare soluzioni tempestive ed efficaci. Il servizio postale si sta allontanando sempre più dai bisogni dei cittadini, i disservizi sono in aumento, le poste continuano a non rispettare la puntualità di consegna.   Sono state scritte lettere, inviate segnalazioni, presentato diffide, preannunciate azioni legali, il Sindaco ha fatto tutto quanto nelle sue possibilità per stimolare interventi risolutivi e proseguirà fino a quanto il servizio non sarà ripristinato al meglio e sottolinea: “Purtroppo i servizi postali, per effetto delle liberalizzazioni, non sono più responsabili di un “pubblico servizio”. Continuerò sulla strada intrapresa e aumenterò il livello delle rimostranze a livello centrale”. Numerosissime le segnalazioni da parte dei cittadini del capoluogo e aree limitrofe che da settembre non ricevono più la posta con regolarità. Un disservizio grave, inspiegabile per una Città, e ancor più assurdo in una società evoluta in cui quello postale è un servizio irrinunciabile.”E’ facile immaginare – aggiunge – l’allarme dei residenti, preoccupati dalla possibilità di subire sanzioni economiche per bollette pagate in ritardo, o addirittura il distacco delle forniture, perché non ricevendo comunicazioni, tutto può accadere. Per non parlare di altre comunicazioni che potrebbero essere persino più importanti, per la famiglia o per la propria attività professionale. Un allarme più che giustificato, e pienamente condivisibile. “Sono amareggiato” – spiega il Sindaco Romano – per la scarsa attenzione della dirigenza. Stando alle voci diffusesi tra i cittadini, sembrerebbe che tutto sia stato provocato dall’assenza del portalettere che solitamente si occupa della zona, e pertanto il mancato recapito sarebbe determinato dalla scarsa conoscenza del quartiere da parte del suo sostituto. Mi sono attivato scrivendo al direttore per una richiesta di spiegazioni sulla vicenda ed ho ricevuto una risposta da parte Direttore Affari Istituzionali di Poste Italiane, la Dott.ssa Loredana Cortis che, con una comunicazione pervenuta il 25 gennaio 2012, confermava gli effettivi rallentamenti nella distribuzione della corrispondenza a seguito di assenze, a vario titolo, di portalettere con la sostituzione di nuovi operatori meno esperti del territorio. In sostanza, però, non è stato fatto nulla per risolvere il problema e non è più accettabile che tali problemi perdurino e che non vi sia una chiara disanima degli avvenimenti rimandando ad altri le specifiche responsabilità”.L’Amministrazione ribadisce tutto l’impegno affinché venga ricercata ed attuata una concreta ipotesi alternativa al ridimensionamento dei servizi, ovviamente in piena collaborazione con Poste Italiane, affinché vengano tutelate fino in fondo le legittime istanze dei cittadini. Cittadini che rischiano, per l’ennesima volta, di venire umiliati in nome di un contenimento dei costi e di una razionalizzazione che, al contrario, non farà altro che aumentare disagi e disservizi. Dunque ci troviamo di fronte ad una carenza strutturale oppure è il sintomo tangibile di una crisi spaventosa che investe ormai da tempo, senza risparmiare il pubblico o il privato, tutti i settori dell’economia? Mentre si tenta di dare una risposta, il problema è avvertito soprattutto dagli utenti. Un meccanismo che innesca continue contestazioni cui seguono, inevitabilmente, gli immancabili ricorsi per il risarcimento dei danni economici subiti dalle famiglie. Come difenderci dai disservizi di Poste Italiane? Gli uffici postali sono un esempio di clamorosa inefficienza: lettere e plichi fanno perdere le loro tracce, le attività del piccolo centro ne risentono e il sindaco annuncia “l’ avvio di un’azione legale per il risarcimento dei danni subìti”.

Un commento »

  • Anarco-Individualista-Qualunquista-Ateo-Comunista scrive:

    La colpa non è di Poste italiane.

    La colpa è di quelli come te che hanno il triplo incarico (1 culo su 3 poltrone contravvenendo al principio anatomico) o che hanno il conflitto di interessi:

    1) sindaco sup.> 20.000 ab.
    2) assessore regionale all’ambiente
    3) presidente consorzio Salerno – Pontecagnano

    Corrado Passera (ex a.d. di Poste Italiane)
    1) Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti
    2) Azionista di Intesa San Paolo, Alitalia, NTV Nuovo Trasporto Viaggiatori.

    Ascolta anche quello che ti sta ripetendo da mesi il segretario del tuo partito, Angelino Alfano:
    Dimettiti, sei incompatibile!

    Solo le femminelle riescono a fare bene 3 cose contemporaneamente…
    Conclusione: tu sei una femminella.

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