San Cipriano Picentino: IC “Genovesi“, alunni vincitori Concorso di idee contro Violenza sulle Donne

Gli alunni della classe VD di Filetta dell’IC A. Genovesi di San Cipriano Picentino sono i vincitori del “Concorso di idee” indetto dall’Assessorato alla Formazione e Pari Opportunità della Regione Campania contro la violenza sulle donne. La premiazione è avvenuta nella mattinata del 25 novembre, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza di Genere, durante l’evento dal titolo “Fil Rouge” organizzato dalla Regione Campania, presso il Teatro Troisi di Napoli.

I bambini, con l’aiuto della loro insegnante Roberta Favale e delle colleghe Claudia Penna e Antonella Pagliara, hanno realizzato un manifesto per la relativa categoria di concorso per esprimere il proprio No alla Violenza sulle Donne, viste, attraverso i loro occhi, come farfalle libere di volare.

Alla giornata hanno partecipato la Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti, il Questore di Napoli Alessandro Giuliano, e personaggi come Pippo Pelo e Clementino che hanno lanciato il proprio messaggio di sensibilizzazione a questo urgente e preoccupante problema.

E’ stata anche l’occasione per premiare le scuole vincitrici del concorso promosso dall’assessorato nell’ambito del progetto “Mai più sola”, che ha visto la partecipazione di numerose scuole di ogni ordine e grado di tutta la regione che si sono impegnate con creatività per realizzare video e foto per contrastare il fenomeno. Gli elaborati vincitori saranno utilizzati dalla Regione Campania per le attività di comunicazione istituzionale sul contrasto alla violenza di genere, e gli alunni della scuola di San Cipriano sono onorati di aver dato il loro contributo ed espresso la propria riflessione su un tema che coinvolge tutti.

Nel pomeriggio della stessa giornata, gli alunni delle classi terze della scuola sec. di I Grado dell’IC A.Genovesi hanno preso parte all’iniziativa “Senza più violenza” per discutere di donne, di violenza e di rispetto, promossa dal Comune  di San Cipriano Pic. insieme con le istituzioni scolastiche e le associazioni culturali.

In un’Aula Magna gremita di insegnanti, genitori e ragazzi, il convegno, moderato dalla Dirigente dell’I.C Genovesi Alessandra Viola, ha accolto gli interventi del sindaco di San Cipriano Pic. Sonia Alfano, dell’Assessore all’Istruzione Federica Di Muro, del Consigliere Pari Opportunità Iole Albano, della Presidente della Commissione Pari Opportunità Maria Rosaria Pareggio, del Consigliere delegato all’Istruzione del Comune di Castiglione del Genovesi Francesca Rega.

Particolarmente significativi e toccanti gli interventi dell’avvocato-coordinatore C.A.C.V AS Stefania De Martino, del consulente pedagogico Francesco Castaldo, delle psicoterapeute e psicologhe Rita Tucci e Maria Marino. Quest’ultime hanno dato vita ad un laboratorio esperienziale che ha coinvolto gli alunni del terzo anno della scuola secondaria di I grado, che ha portato alla drammatizzazione del libro “Un’altra vita” di Filomena Lamberti, vittima della violenza maschile che le ha trasfigurato corpo e anima, letto in classe e commentato con i giusti strumenti educativi e pedagogici. I ragazzi, con l’apporto e la guida dei loro insegnanti, i prof.ri  Eliana Andreozzi, Giuseppe Di Muro, Maria Luisa Parrilli, Nilde Sotera  e Giovanna Vassallo, hanno affrontato la tematica della violenza sulle donne anche sotto l’aspetto psicologico con la presentazione di un Role Play, mentre attraverso  un Power Point hanno illustrato la statistica dei casi, il problema delle spose bambine, la condizione della donna nei paesi orientali. Con un video ispirato al monologo di Paola Cortellesi, hanno realizzato una clip per sensibilizzare soprattutto i propri coetanei e dare impulso ad un cambiamento culturale necessario. Infine una coreografia emozionante interpretata e realizzata da due ragazze di 12 anni ha messo in scena attraverso la danza e la canzone “Ballata triste” di Nada, il dolore del corpo di una donna flagellato e umiliato dalla violenza dell’uomo.

L’evento si è concluso nel piazzale di fronte il Municipio, con l’inaugurazione della panchina, ormai divenuta simbolo della lotta alla violenza sulle donne, su cui sono state apposte i versi di Alda Merini: “Siamo state amate e odiate, adorate e rinnegate, baciate e uccise, solo perché donne”.