Regione Campania: Gambino su “Campania Pulita”

“Campania Pulita” non è “una lista politica” ma rappresenta il difficile tentativo, in un contesto istituzionale ambiguo e continuamente “drogato” da interventi regionali inopportuni, di dimostrare che, sul territorio provinciale di Salerno, ci sono sindaci “liberi” che si ribellano al principio, ormai di natura concettuale, secondo il quale “i pasdaran deluchiani decidono chi deve essere eletto negli Enti di area vasta e negli organismi gestionali individuati da De Luca per governare il ciclo delle acque ed il ciclo dei rifiuti.” E’ sotto gli occhi di tutti, infatti, come dimostrato anche nelle recenti elezioni provinciali, che i Sindaci sono continuamente pressati “per aderire al PD o ai cespugli che lo contornano” tanto che molti di loro, pur eletti con coalizioni alternative al PD ed al centrosinistra, amano pubblicamente affermare che “per lo sviluppo del proprio territorio è meglio non inimicarsi, politicamente, il governatore De Luca”. Si sta diffondendo, insomma, un principio che viene erroneamente definito “trasformistico” ma che, invece, è di vera e propria natura culturale, sostenuto e propagandato da comportamenti regionali molto attenti a sostenere non le iniziative valide ma solo quelle dei Comuni “amici”. In questo contesto, che dovrebbe essere meglio analizzato-denunciato e non subito dai partiti e da quanti amministrano il territorio come eletti di coalizioni di chiara natura civica e di centrodestra, si è verificato che Comuni di fascia A abbiano aderito alla lista di chiara marca PD ottenendo, in termini di risultati elettivi scontati, lo stesso numero di consiglieri che avrebbero eletto se si fossero presentati con una lista autonoma, oppure che comuni della stessa fascia abbiano addirittura rinunciato al proprio candidato eletto perché magari il Sindaco ha già goduto dell’appoggio “libero campano” alle recenti elezioni provinciali. Altrettanto è avvenuto per le Fasce elettive B e C e, quindi, ai Sindaci “liberi” – che hanno consentito con il loro coraggio e la loro firma di presentare una lista alternativa a questo becero sistema – va non solo il mio ringraziamento umano, prima che politico/istituzionale, ma anche tutta la riconoscenza di chi ama sviluppare la propria azione di governo senza condizionamenti ed esclusivamente nell’interesse dei cittadini amministrati. Mi auguro che Lunedì 6 Febbraio 2017, giorno delle votazioni EDA, tanti altri Sindaci abbiano voglia di dimostrare, votando “Campania Pulita”, che sono stufi delle “pressioni continue indebitamente esercitate” e che,da un lato, intendono governare i propri territori sulla scorta di progetti ed idee che se valide “debbono ottenere il sostegno finanziario ed istituzionale della Regione Campania” e , dall’altro lato, che “hanno tutto il diritto di organizzare le partecipazioni democratiche agli organismi consortili decidendo, senza condizionamenti o preoccupanti ritorsioni, chi li deve rappresentare”.