Cava de’ Tirreni: “La corriera azzurra” di Fabio Dainotti, tra emozioni e ricordi

Cava de’ Tirreni: “La corriera azzurra” di Fabio Dainotti, tra emozioni e ricordi

Rita Occidente Lupo

Leggere e ripercorrere, attraverso il singhiozzo del cuore, stralci di memorie giovanili, che ancora palpitano il presente. Una corriera azzurra spettatrice complice di amori acerbi, già pronti a lasciar interdetto il futuro. Fabio Dainotti, con “La corriera azzurra”- edizione Fermenti, con prefazione di Luigi Fontanella e nota di Mario Rondi offre con pennellate delicate, attraverso versi essenziali, l’ancoraggio alla memoria contemporanea, spesso avida di emozioni non virtuali. Un’aura quasi mistica, suggerita dal cromatismo azzurro, non casuale, sembra aleggiare tra i composti ricordi dell’infanzia e della giovinezza, riandando alle soglie dell’età adulta con amoroso nerbo.

La silloge, volutamente contemporanea, per stile rimanda agl’inizi del Novecento, senza echi però ermetici, ma recuperando soltanto il piacere di far poesia con pochi versi efficaci. Tralasciata anche l’ossessione del poetar in rima, talvolta anche tra grinze retoriche, l’autore immerge il lettore in uno scenario a volte sospeso, tra cielo e terra. Padrone del lessico, disinvolto nel feed back  letterario, l’assioma che predilige di matrice classica, recupera l’alta voce letteraria che ancora il nostro tempo rimanda alle nuove generazioni. Anche “La corriera azzurra”, che non insegue velleità oltre il silenzio emotivo, apporta deciso contributo letterario al nostro tempo, così avido di virtuale ed orfano di autentica voglia…di raccontarsi col cuore…sottovoce!