Battipaglia: FareAmbiente Mare “Bandiera nera colpo al cuore”, denuncia e proposte di Italo Ventura

“La bocciatura della zona litoranea di Battaglia rappresenta un colpo al cuore. Il sogno di un mare limpido e fruibile si sta sgretolando”. È la denuncia di Italo Ventura, Responsabile Nazionale Fareambiente Mare sulla notizia che trapela dagli uffici regionali dell’Arpac per una parte del territorio di Battipaglia in provincia di Salerno.

“Nel comune della Piana del Sele al momento, crollano le speranze per imprenditori, turisti e liberi cittadini che – sottolinea – già pregustavano un mare limpido e cristallino per l’imminente stagione balneare.
“Da anni – rilancia Ventura – ci battiamo per la salvaguardia e la tutela del mare e dell’impresa che sposa la sostenibilità. Siamo da sempre per il Fare e sopratutto da sempre accanto a chi fa impresa seguendo una deontologia sana. É durato poco più di dodici mesi il sogno d’un litorale tutto balneabile: ora, su mezza fascia costiera cittadina nella Piana del Sele, sventola di nuovo la bandiera nera, quella brutta bandiera che sancisce la sconfitta ambientale e istituzionale per un territorio”
“A dare risalto alla notizia, ci sono i funzionari dell’Arpac, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che ai primi d’Aprile – aggiunge – hanno campionato le acque del mare che bagna la costa cittadina. I rilievi sono di nuovo impietosi: ci sono 1,4 chilometri, quelli a sud dell’area a ridosso della foce del fiume Tusciano, che ricadono nuovamente in zona nera. La Sindaca Cecilia Francese dovrà emanare il divieto di balneazione a meno che non si corra a provvedimenti celerissimi per risanare il problema increscioso in tempi più che rapidissimi. Siamo fiduciosi che ciò avvenga”.
“Il mare è una opportunità ed il rispetto per l’ambiente, la cultura per fare impresa, il dialogo tra investitori e amministratori è alla base di un progetto comune che potrebbe rilanciare definitivamente un territorio con altissima vocazione turistica”.
Italo Ventura poi va nel dettaglio “L’area in particolare che accende i riflettori dell’Agenzia Regionale è Spineta Nuova, che comincia a 200 metri a sud della foce del Tusciano e termina circa duecento metri prima dell’incrocio tra la litoranea e via Spineta, qui quella fascia costiera è bagnata da acque contaminate. Vale lo stesso per le acque a largo della fascia costiera più a sud, che s’estende fino alla masseria Spineta. Nella norma invece gli enterococchi intestinali analizzati dall’Arpac”.
“Più a sud – dice ancora – il quadro migliora: in località Spineta la qualità delle acque è balneabile secondo le analisi dei funzionari dell’Arpac, si può nuotare in libertà pure in zona Lago.
I prelievi che hanno sancito questi dati sono stati effettuati il 9 aprile scorso, alle 11 del mattino. Da oltre un anno l’Amministrazione comunale aveva annunciato che, dopo anni d’inquinamento, il litorale cittadino era finalmente bagnato da acque purificate ma sopratutto pronto a realizzare con gli imprenditori del settore Balneare un vero rilancio turistico, economico ed occupazionale”.
“Ci sono i reflui che non vengono depurati: sono quelli recapitati nel Tusciano, in città, a via Belvedere, via Padova, via Spineta, piazza Cacciatore, e quelli di Montecorvino Rovella, che finiscono nei torrenti e negli affluenti. Mentre ad Eboli comune limitrofo non ci sono di questi problemi, l’acqua è balneabile ci fanno sapere da Comune ebolitano. Come Responsabile Nazionale di Fareambiente Mare ma sopratutto come salernitano non desidero puntare il dito ma desidero accendere i riflettori e spronare chi di competenza possa finalmente recuperare e rilanciare un economia attraverso il Mare e il Turismo e che quest’ultima possa diventare rilancio per un nuovo Sud”.