Regione Campania: differenziata, Romano, investimenti Giunta Caldoro danno buoni frutti

Nessuno potrà più additare la Campania come una regione <canaglia>. Grazie all’impegno delle tante Amministrazioni Comunali, dei cittadini e delle associazioni la percentuale di raccolta differenziata ci porta a superare la media nazionale. Il nostro costante e silenzioso lavoro di programmazione ci dà ragione. Gli investimenti della Giunta Caldoro messi a disposizione dei Comuni contribuiscono in modo rilevante a consolidare l’efficacia dei sistemi di raccolta per raggiungere il traguardo del 65% entro la fine del 2015.” L’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano esprime soddisfazione per i dati della Campania riguardanti la raccolta differenziata. “Bisogna insistere su questa strada. Sostenere e stimolare gli amministratori locali e i cittadini si è rivelata una scelta vincente. “Con l’approvazione del Piano Regionale di Raccolta dei Rifiuti, atteso da 15 anni – sottolinea  Romano siamo riusciti a sbloccare le risorse residuali del POR 2007-2013 che fino al 2011 erano rimaste bloccate per effetto della procedura di infrazione.  Queste risorse sono state assegnate ai Comuni per il finanziamento di 124 Piani comunali per la raccolta differenziata, per un valore complessivo di oltre 38 milioni di euro. Inoltre altri 10 di euro sono stati investiti dalla Regione per dare ai Comuni i finanziamenti necessari alla realizzazione e/o all’ampliamento di centri di raccolta e delle isole ecologiche, comunali o di associazioni di comuni, a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Un programma di finanziamenti senza precedenti, con risorse vere e non solo annunciate.” Allo scopo di potenziare le capacità di gestione relativamente alle fasi di stoccaggio intermedio, in attuazione delle direttive del presidente Caldoro ai Comuni delle Province di Napoli e Salerno sono stati assegnati altri 5 milioni di euro quali contributi per la riconversione di siti provvisori di stoccaggio, realizzati nel periodo di crisi da fermo impianti dell’estate 2011, in centri di raccolta. “Per l’attuazione della legge regionale n. 5/2014 – prosegue l’assessore – sono a disposizione dei Comuni altri 50 milioni. Saranno destinati alla realizzazione di impianti di compostaggio di comunità, all’implementazione di sistemi informatici per il passaggio dalla TARI alla tariffa, alla realizzazione di piccoli impianti di selezione delle frazioni riciclabili per aumentarne il valore di mercato, al miglioramento dei sistemi di raccolta. I bandi saranno emanati entro la fine di quest’anno. “L’attenzione della Giunta Regionale è stato rivolto anche alla prevenzione per ridurre la quantità di rifiuti prodotta dai cittadini. Siamo l’unica Regione italiana ad avere un Piano Regionale di Riduzione dei Rifiuti approvato e validato dal Ministero dell’Ambiente perché conforme alle prescrizioni del Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti. Entro la fine di quest’anno investiremo altri 30 milioni di euro per finanziare le iniziative dei Comuni finalizzate alla riduzione dei rifiuti attraverso il riuso di imballaggi ed oggetti e la promozione dii consumi consapevoli, attuando la Direttiva Europea vigente e anticipando quella di prossima emanazione. Queste risorse si aggiungono a quelle già investite per realizzare i 155 progetti dei Comuni che hanno partecipato ai bandi emanati dalle Province per un totale di 7 milioni di euro. La riduzione delle quantità di rifiuti già conseguita e quella attesa per effetto dell’attuazione delle iniziative già programmate, ci ha consentito di avviare l’aggiornamento dei fabbisogni di smaltimento del Piano Regionale che si concluderà per la fine di questo mese.Per quanto riguarda l’impiantistica, oltre all’impianto di compostaggio di Salerno, è stato completato l’impianto di compostaggio di Eboli che sta entrando in funzione proprio in questi giorni. Sono in fase di completamento anche quello di Giffoni Valle Piana e quello di S. Tammaro, entrambi caratterizzati da forti criticità dovute ai contenziosi insorti durante la fase dell’emergenza. Invece per il secondo impianto di compostaggio di Eboli l’impresa appaltatrice sta predisponendo il progetto definitivo. Si è conclusa la gara per l’impianto di compostaggio nello STIR di Giugliano con l’aggiudicazione all’impresa vincitrice mentre sono in fase di ultimazione le procedure per le gare degli impianti di compostaggio negli STIR di Casalduni, Pianodardine, Tufino e S.Maria Capua Vetere. Ancora, l’assessore sottolinea che si è di avviare lo smaltimento, nei limiti delle possibilità regionali, dei rifiuti ancora abbancati nei vari siti di stoccaggio realizzati nel periodo emergenziale. Oltre allo svuotamento delle 500 mila tonnellate del sito di Ferrandelle a Caserta, sono state smaltite complessivamente ulteriori 180 mila tonnellate di rifiuti imballati e le attività di smaltimento proseguono a Toppa Infuocata, a Coda di Volpe, a Terzigno, a Pianodardine, ad Acerra, a Caivano e a Casoria. Ingenti risorse finanziarie sono state destinate, infine, alla bonifica e alla messa in sicurezza delle discariche comunali oggetto delle procedure di infrazione europee. Con due delibere, la Giunta Caldoro ha destinato a 110 Comuni della Regione 142 milioni e mezzo di euro. Le procedure di emissione dei decreti di trasferimento delle risorse sono in corso. “Anche in questo caso – conclude l’assessore Romano – si tratta di uno sforzo senza precedenti che segna un importante cambio di passo rispetto al passato, in attuazione della strategia complessiva dell’Amministrazione Caldoro di recupero e salvaguardia del territorio e dell’ambiente. Mai la Regione è stata così vicina alle comunità della nostra regione e agli amministratori locali.”