Venezia: “Puliamo il mondo” a ricordo di Carmine Liguori

La manifestazione per la giornata “Puliamo il mondo”, da svolgersi a Mestre e sull’isola di Campalto, organizzata dal Servizio Educazione Ambientale del Comune di Venezia e dalle Associazioni ambientaliste operanti sul territorio, non ha avuto luogo il giorno 29 a causa della  forte pioggia considerata pericolosa per i partecipanti. Questa edizione, come da manifesto pubblicato ed esposto, era  stata dedicata alla memoria  dell’architetto  e ambientalista Carmine Liguori, scomparso lo scorso agosto. L’omaggio era stato fortemente voluto da “Legambiente” e da “La Salsola”, associazione ambientalista di cui Liguori era Presidente fin dalla fondazione. Uomo attento ai problemi territoriali, propositivo, aperto al dialogo, Liguori si era inserito nell’ambiente veneziano mettendo  a disposizione le qualità umane e professionali  nella causa politica e sociale. Segretario del Circolo PD di Campalto era noto per il suo attivismo che prendeva forza dalla conoscenza della realtà urbana e dall’interrelazione nella vita associativa. Si era impegnato in  alcune battaglie per la salvaguardia dell’ambiente contro i campi elettromagnetici  e contro la dispersione  di materiali residui provenienti dalle fabbriche di vetro. Era pienamente coinvolto nell’idea  della salvaguardia  della laguna occupandosi della tutela delle barene, della gronda lagunare, del corso  dell’Osellino, dell’adozione della laguna davanti a San Giuliano e aveva inoltre curato la Sezione  ludica della” Salsola” e la gestione dei posti barca mettendo ordine nelle concessioni degli spazi acquei. Liguori, nel suo sogno e bisogno di armonia,era spinto dall’amore per la bellezza e dalla irrinunciabile idea del diritto al godimeto comune delle risorse naturali. Originario di Castel San Giorgio in provincia di Salerno, aveva acquisito da piccolo in quella cultura contadina il rispetto per la natura, e lo aveva espletato in seguito con slancio e matura responsabilità in una realtà in cui la terra  si univa all’acqua. Aveva contribuito a riqualificare un tratto  di terraferma che si allunga nell’acqua per restituirne l’unicità e la bellezza al tessuto cittadino. A rimpiangerlo, quindi, non solo i familiari e gli amici, ma anche quanti in lui hanno avuto modo di scorgere un autorevole tratto d’impegno civico.