Caserta: Cattolici in Movimento, boom di presenze “Oltre la crisi, l’impegno”

Una folla da grandi occasioni ha gremito venerdì la sala delle conferenze del Centro Sociale “S. Antonio” di Caserta per assistere alla manifestazione culturale “Oltre la crisi, l’impegno” promossa dall’associazione “Cattolici in Movimento”. Alla presenza di responsabili di associazioni cattoliche, rappresentanti delle Istituzioni e personaggi politici, esponenti del terzo settore, professionisti e tanti cittadini del casertano e di altre città, l’incontro ha toccato, attraverso gli interventi dei vari relatori, i diversi e peculiari risvolti del rapporto per i credenti fra esistenza religiosa ed esistenza politica. La riflessione è stata introdotta dal Prof. Giuseppe Scialla, docente alla Seconda Università di Napoli, che ha posto l’accento sull’attuale crisi in atto che è anzitutto crisi di valori, ovvero la dissoluzione della ragione e dei principi della legge morale naturale. “Il mondo cattolico – ha affermato Scialla –  rappresenta per la società italiana un vivaio di valori, di energie ed esperienze consolidate che possono essere messi a disposizione per il progresso civile ed è dunque necessario che i cattolici si aggreghino per diventare una vera forza sociale, tanto numerica quanto di energia attrattiva, per una svolta politica seria e duratura fondata su una nuova identità nazionale laica in linea coi valori cristiani. Occorre una nuova generazione di cattolici che si impegnino nella società e nell’attività politica “senza complessi di inferiorità”, così come ha affermato lo stesso Papa Benedetto XVI”. Il Presidente Nazionale dei Cattolici in Movimento Luigi Cerciello, dal suo canto, ha aperto il proprio intervento richiamando il passaggio dell’opera del teologo Urs Von Balthasar dedicato al bisogno che i cattolici muovano dalle dimensioni della contemplazione e vigilanza all’impegno diretto e multiforme nella realtà umana. Proprio quel passaggio che ispirò la costituzione dell’Associazione nel marzo del 2009 e che il Vescovo Farina avrebbe richiamato ad inizio del proprio intervento. “La storia del nostro Paese – ha affermato Cerciello – sarà ingenerata non dalle idee ma dai frutti di esse e, pertanto, si rivela urgente, a fronte del tanto parlare avuto sinora, giungere ad individuare e adoperarsi per una agenda di prioritari interventi pubblici da cui poter riconoscere la tipicità dell’azione dei cattolici. Troppo a lungo i politici credenti hanno voltato la testa dall’altra parte quando in gioco c’erano le questioni sociali più contingenti in cambio della difesa dei valori non negoziabili. E’ ora di chiedersi non già dove i cattolici debbano posizionarsi in politica ma come si impegnano per rendere incisiva la propria vocazione alla testimonianza e mediazione. Esistono realtà di bisogno che ancora sfuggono dal cono ottico dell’attenzione pubblica e i cattolici sono chiamati a travasare nell’agone politico il loro spirito di servizio. Noi Cattolici in Movimento richiamiamo la necessità di raccogliere l’appello del Sommo Pontefice ad un rinnovato impegno dei fedeli in politica in una visione di insieme delle emergenze che stanno colpendo il Paese, rifuggendo dai tanti che hanno visto in questo richiamo soltanto l’opportunità per mettersi in vetrina“. Ad animare fortemente l’interesse della platea l’atteso intervento del Prof. Ernesto Galli della Loggia che ha sottolineato l’opportunità dell’evento, di profonda implicazione e di grande attualità, che è caduto in un momento di confusi cambiamenti sociali e di sterili iniziative politiche nazionali. “La società italiana – ha detto Galli della Loggia – vive  oggi una sorta di eclissi di valori. Si combatte apertamente uno degli esiti di questo processo, il ‘relativismo etico’ che considera le differenti civiltà, culture e costumi morali sullo stesso piano di valore e che rifiuta di riconoscere l’esistenza di verità e di valori assoluti, universali, ovvero quelli che orientano la convivenza umana e la vita delle democrazie”. Il Vescovo di Caserta, S.E. Mons. Pietro Farina, che ha presieduto e concluso i lavori, ha evidenziato che il servizio per il bene comune è la condizione fondamentale dell’impegno cristiano, richiamando tutti a non perdere di vista l’importanza che riveste per i credenti la preghiera. Una responsabilità, quella dei fedeli impegnati nella vita pubblica, diretta alla realizzazione piena di tutti e di ciascuno. La politica è il terreno sul quale i cattolici devono ritrovarsi per informare l’azione pubblica dello spirito si servizio che caratterizza da sempre la  loro opera.