Quale il clima di oggi!

Giuseppe Lembo

A chi giova la catastrofe umana? Non certamente all’umanità, ma a quegli sprovveduti, ladri di futuro che, indifferenti ai danni per la gente, si compiacciono anche del semplice attimo fuggente che rubano al mondo sempre più distratto ed assente, per un godimento effimero che poi si esaurisce senza lasciare traccia alcuna, se non quella dei cocci rotti delle tante vittime umane, usate ed abusate di chi è bravo solo a rubare per sé quei tanti piaceri dai quali consegue l’attuale infelicità diffusa del mondo che accetta passivamente di subire anche le violenze dei ladri del tempo. Quale il clima di oggi? Purtroppo ed a malincuore, c’è da dire che non si respira a pieni polmoni aria pulita e solo aria pulita. Siamo avvolti e travolti da un’aria fortemente inquinata che avvolge e travolge l’uomo del nostro tempo rendendogli difficile la vita in tutti i suoi momenti e nella quotidianità di un’esistenza sempre più confusa ed incerta. Chi sono i responsabili di tutto questo? Sono i nuovi carnefici del Terzo Millennio che si annidano tra la gente, espropriandone tutto della loro vita e riducendo a larve umane senza dignità, l’uomo, che in grande affanno, corre sempre dietro ai falsi miti del Terzo Millennio ed avverte compiaciuto il richiamo di tanti incantatori di serpenti che promettono una ricca vita di piaceri e di godimento con un falso d’autore che racchiude le attese senz’anima, dei piaceri terreni per una vita egoisticamente vissuta ed indifferente all’etica ed al bene comune a cui, se si vuole un futuro certo per l’umanità, si deve necessariamente saper guardare creando le condizioni per un insieme umano virtuoso e rispettoso dell’uomo della Terra. Oggi il mondo respira questo clima avvelenato e facendolo proprio rende sempre più difficile la presenza dell’uomo sulla Terra; gli scenari sono, purtroppo, tristi e desolanti. C’è confusione; c’è tristezza; c’è tanta diffusa solitudine. C’è, soprattutto, l’incapacità di credere nel futuro; di pensare ad albe nuove per tutti. Il mondo vive di un presente opprimente; egoisticamente ciascuno pensa solo per sé, assolutamente indifferente di quello che avverrà domani e di quelli che sono i diritti purtroppo calpestati di chi, dopo di noi, dovrà abitare la Terra ed essere umanità d’insieme per il futuro del mondo. Per capire dove è arrivata la pazzia umana, basta guardare come è stata ridotta dall’uomo la Terra, con un uso – abusato delle sue risorse da utilizzare subito, nella disumana smania del tutto e subito e del tutto per sé.  E così lentamente il mondo vive la sua irrimediabile agonia. La catastrofe umana è purtroppo dietro l’angolo. Non sono un catastrofista, né voglio apparire tale. È nell’ordine delle cose che c’è il rischio conclamato del nulla umano, cercato e voluto dalla pazzia umana che si compiace di farsi male, modificando maldestramente il cammino dell’uomo, ormai incapace di essere in pace con se stesso; di essere saggio e quindi virtuoso; di amare l’etica condivisa e quel bene comune senza il quale scattano gli egoismi e così l’umanità intera priva del collante della vita, se ne va in frantumi.

 

3 pensieri su “Quale il clima di oggi!

  1. Condivido in pieno quanto scritto. Vorrei solo aggiungere che nel mondo non esistono solo i ladri del futuro (e di tanti altri beni, collettivi e non!) o gli incantatori di serpenti (e di elettori). Su questa Terra ci sono tante “belle menti” (beautiful minds) inascoltate, il cui pensiero, in questa immensa confusione, ben descritta nello scritto di Lembo, potrebbe regalare almeno un alito di speranza a noi, ai nostri figli, all’Umanità intera e a quella a venire. Ma in questo mare confuso la loro flebile voce è soffocata dai megafoni del potere politico ed economico (insieme!).

  2. Certo, Dottor Roberto, Vi sono in giro “beautiful minds” capaci di rivoluzionare il mondo per dare una speranza alle future generazioni. Belle parole! Ma ci rendiamo conto che anche questa attuale generazione potrebbe fare passi da giganti se si capisse realmente da dove partire? I probblemi dell’Italia, secondo me, potrebbero essere debellati se, effettivamente, ogni singolo cittadino , sotto la guida del governo, facesse il proprio dovere:.
    chi si arricchisce sulle spalle della povera gente , senza pagare le dovute tasse e mantenendo gli operai in nero , e chi è costretto a fare letteralmente la fame.Ecco da dove bisognerebbe partire.
    Chi è che non se ne accorge? Vi sono categorie di professionisti che, alcuni di loro, non rilasciano fatture o scontrini ed insaccano in toto tutto il loro enorme guadagno , alla faccia della povera gente. Quindi, cosa vorremmo cambiare? Ci rendiamo conto che l’Italia è la pecora nera per quanto riguarda l’evasione fiscale ed il lavoro nero?. Secondo me, se si risolvesse per primo questo annoso problema, staremmo tutti molto meglio, e potrebbero anche diminuire le tasse per tutti. Questo è il mio modesto pensiero, apolitico e di esperienza di vita. Scusatemi. Alfredo

  3. I problemi dell’etica pubblica sono certamente tanti e vanno affrontati e risolti da una classe dirigente (non soltanto semplicemente digerente!) integra e da una classe politica credibile. Per quanto riguarda l’attuale situazione italiana (e locale!), mi permetto di affermare che, forse, le inclinazioni e le competenze di chi dovrebbe guidare questo cambiamento – per quello che leggiamo sulla stampa – spesso non sono propriamente idonee. Ma, come spesso accade agli uomini, potrei anche sbagliarmi.

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