Aosta: suore in velocità…verso il Papa

   Salvatore Ganci

Ma erano tanto preoccupate per la salute del Papa da imitare Michael Schumaker e, perbacco, ci sono riuscite bene, ma si sa, la motivazione fa superare anche il percorso non troppo “liscio” della Torino – Aosta. E poi, sorelle, ma di che auto ruggente eravate dotate? Beccate da una pattuglia hanno tentato di giustificarsi con l’accorata preoccupazione di un polso fratturato, ma si sa, gli Agenti non sono dipendenti di uno staterello bagnato da un biondo fiumiciattolo e hanno semplicemente applicato la Legge.  Sorelle, tentate anche voi la via del Giudice di Pace (come fece poco tempo fa un sacerdote un po’ alticcio per le troppe Messe (colpa del buon moscato di indubbia genuinità). Chissà se il Giudice di Pace non emetterà delle sentenze “storiche” … Le attendiamo con speranza perché costituiranno un ulteriore buon motivo per pensarci quattro volte prima di imboccare autostrade a rischio di cittadini autorizzati a sfrecciare a 180 km/h o con troppi cicchetti di buon moscato in corpo.

 

 

 

 

Un pensiero su “Aosta: suore in velocità…verso il Papa

  1. Buonasera, ho letto il divertente articolo e mi congratulo con l’autore per il modo di scrivere leggero e simpatico. non è facile riuscirci senza cadere nel cattivo gusto.Complimenti al giornale che ci regala qualche articolo spiritoso.Bravi, ne abbiamo bisogno

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