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Roma: Governo, carceri, on. Cirielli “Agenti picchiati mentre Ministro Bonafede s’ occupa di detenuti”

Inserito da on 1 novembre 2018 – 08:32No Comment

“Ieri nel carcere di Pontedecimo, in Liguria, come denunciato dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, una detenuta ha aggredito con calci e pugni una poliziotta. Situazione ormai intollerabile. E il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cosa fa? Annuncia che incontrerà Rita Bernardini per occuparsi delle condizioni dei detenuti. E’ una follia. Sarebbe opportuno che il Guardasigilli affrontasse la vera priorità: le condizioni sempre più gravi degli agenti penitenziari, quotidianamente esposti ad aggressioni e insulti”. Lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fdi.

“A oggi non registriamo alcun cambiamento nella politica carceraria rispetto ai governi del Pd. Continueremo a essere fiduciosi, sollecitando, come già fatto in altre occasioni, l’adozione di piano di potenziamento degli organici della polizia penitenziaria e l’assegnazione agli agenti di strumenti di difesa come il taser e la videosorveglianza” – conclude Cirielli.

“Ieri nel carcere di Pontedecimo, in Liguria, come denunciato dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, una detenuta ha aggredito con calci e pugni una poliziotta. Situazione ormai intollerabile. E il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede cosa fa? Annuncia che incontrerà Rita Bernardini per occuparsi delle condizioni dei detenuti. E’ una follia. Sarebbe opportuno che il Guardasigilli affrontasse la vera priorità: le condizioni sempre più gravi degli agenti penitenziari, quotidianamente esposti ad aggressioni e insulti”. Lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fdi.

“A oggi non registriamo alcun cambiamento nella politica carceraria rispetto ai governi del Pd. Continueremo a essere fiduciosi, sollecitando, come già fatto in altre occasioni, l’adozione di piano di potenziamento degli organici della polizia penitenziaria e l’assegnazione agli agenti di strumenti di difesa come il taser e la videosorveglianza” – conclude Cirielli

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