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Napoli: “Totò: l’arte, l’umanità” mostra fotografica “Il principe della risata nel cuore della città”

Inserito da on 27 maggio 2017 – 07:38No Comment

Nell’ambito di “Totò: l’arte, l’umanità”, la Regione Campania e la Fondazione Campania dei Festival per il 50 anniversario della morte di Totò presentano la mostra fotografica Il principe della risata nel cuore della città a cura di Augusto Petito ed Eleonora Ferraro, per Associazione C.R.E.S.O. Cultura e civiltà Totò sul set, tra il 1949 ed il 1967. Per la prima volta in mostra le fotografie  del Fondo Cinema – Archivio Storico Fondazione 3M Inaugurazione lunedì  29 maggio , ore 16 Basilica di San Gennaro extra moenia Via San Gennaro dei poveri 25 c/o Ospedale San Gennaro -  Napoli Aperta fino al 6 luglio 2017. In occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della scomparsa di Totò, la  Regione Campania e la Fondazione Campania del Festival, nell’ambito di “Totò: l’arte, l’umanità”, presentano la mostra “Il principe della risata nel cuore della città”. Un percorso espositivo originale incentrato su 28 fotografie inedite, tratte dal Fondo Cinema dell’Archivio Storico della Fondazione 3M, scattate al grande attore partenopeo, tra il  1949 ed il 1967, sui set di parte dei 97 film che l’hanno visto protagonista. La mostra si inaugura lunedì 29 maggio a Napoli, alle ore 16, nella  Basilica di San Gennaro extra moenia (in via San Gennaro dei poveri 25 c/o Ospedale San Gennaro) alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti organizzatori e con gli interventi di Augusto Petito ed Eleonora Ferraro, dell’Associazione C.R.E.S.O. Cultura e civiltà curatori dell’esposizione e del catalogo, di Paolo Mazzoni per la Fondazione 3M,  di Daniele Nannuzzi per l’A.I.C. (Associazione Autori Italiani della Cinematografia), di  Mario Cappella per la Fondazione di comunità San Gennaro onlus e di  Vincenzo Porzio per la Cooperativa Sociale La Paranza onlus. In questa occasione sarà presentato il catalogo della mostra edito dalla Artetetra edizioni di Capua.  Il percorso sarà ospitato, fino al 6 luglio all’interno della Basilica di San Gennaro extra moenia di Napoli, uno dei luoghi di culto più antichi della città, posta all’interno dell’Ospedale San Gennaro ed adiacente alle Catacombe di San Gennaro. Le fotografie sono esposte e diffuse al pubblico per la prima volta in assoluto: un unicum reso possibile dall’acquisizione da parte della 3M della Ferrania, storica produttrice di pellicole cinematografiche, leader del settore negli anni ’50 e ’60, editrice dell’omonima rivista specializzata. Dagli archivi di quest’ultima, in parte dimenticati, provengono le foto esposte che ritraggono Antonio de Curtis “sul campo”, mentre pone al servizio della cinepresa la sua arte, straordinaria ed unica. Le immagini sono integrate da splendidi cimeli storici messi a disposizione dal Museo dell’A.I.C. di Cinecittà: due macchine da presa d’epoca, una di queste, la Cameflex 55 mm, nel 1961 è stata usata sul set del film Totòtruffa 62 di Camillo Mastrocinque. La mostra offre al visitatore un particolare itinerario sull’attore Totò: non solo il personaggio cresciuto sul palcoscenico del varietà con frac e bombetta, in grado di far ridere il pubblico con il suo linguaggio originale e con la sua mimica irripetibile ed unica, ma anche l’interprete brillante e rigoroso, capace di portare sullo schermo personaggi dall’umanità profonda e, talvolta, malinconica.“Il percorso elaborato – dichiara Augusto Petito, Presidente dell’Associazione C.R.E.S.O. Cultura e civiltà che per la Fondazione Campania dei Festival ha elaborato ed organizzato la mostra – intende rendere omaggio al grande artista offrendo all’osservatore una rinnovata lettura dei film sui cui set sono state scattate le fotografie esposte. Tutti siamo convinti di conoscere la filmografia di Totò, le sue macchiette e le sue espressioni modellate sul viso asimmetrico, divenuto nel tempo una maschera a sé, ma non tutti hanno conosciuto ed hanno apprezzato l’Antonio de Curtis ‘attore a 360 gradi’. La mostra intende restituire una immagine a tutto tondo dell’attore partenopeo, capace di interpretare magistralmente anche ruoli non spiccatamente comici, ma tendenti al malinconico o alla drammaticità. Intendo, infine, rivolgere – conclude Petito – un sentito ringraziamento a quanti hanno dato il proprio appassionato contributo all’organizzazione di questa iniziativa, che rappresenta per tutti noi un vero e proprio motivo di orgoglio e di soddisfazione”. 

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