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Salerno: Luci D’artista, rioni collinari protestano al buio

Inserito da on 1 novembre 2013 – 06:35No Comment

Anche per il 2013 si ripete l’evento “Luci d’artista” a Salerno. Ed anche per quest’anno il Comune di Salerno ha perso l’occasione di riservare la medesima attenzione – che ha verso l’area centrale della città – ai residenti dei rioni collinari. Si tratta di un’amara constatazione che non teme smentite. A Salerno, tra poche ore, si accenderanno le luci d’artista (costate 2.4 milioni di euro) e in città arriveranno nei prossimi 3 mesi tantissimi visitatori e turisti.Una mano santa per l’economia locale, specie quella del settore dell’accoglienza e della ristorazione. Un evento che davvero porterà Salerno all’attenzione dei media nazionali. Ma non è tutto sfavillante ciò che è Luci! Ancora una volta De Luca (perché è lui che comanda) dimentica il totale abbandono in cui versa una parte importante di Salerno, lontana dagli occhi dei più e soprattutto dei civici amministratori. Parliamo della cosiddetta Città Collinare, quella che va da Matierno a Sordina, che conta oltre 10mila residenti e che potrebbe diventare una nuova risorsa in termini di turismo e di economia, se solo il Comune di Salerno non la relegasse nel cassetto del dimenticatoio salvo nelle campagne elettorali. E così per protestare contro questo stato di cose, i cittadini della zona collinare di Salerno – in concomitanza con l’accensione delle luci d’artista (prevista per le ore 17 di questo pomeriggio) – spegneranno per 5 minuti le luci di case e delle attività commerciali. “Sia bene inteso: nelle zone collinari – conferma l’avv. Leonardo Gallo – non si chiedono le luci d’artista, bensì quei minimi servizi per sentirsi parte della città. È anche con il danaro dei tantissimi residenti di questa parte della città che si mettono in campo eventi bellissimi; il fatto che non si possono nemmeno godere! Se vuoi recarti al centro, mancano i mezzi e se vuoi farlo con la tua auto sei costretto nella giungla dei parcheggi che devi pagare! Intanto chiudono le scuole elementari a Sant’Angelo così i genitori dovranno usare i mezzi per accompagnare i bambini in altre scuole; i negozi che stanno resistendo, stentano a tenere la serranda alzata; non si raccoglie la monnezza lasciata a marcire in strada e non solo negli anfratti; i furti non si contano mentre le auto della Polizia municipale fanno il girotondo attorno alle sempre più numerose rotatorie del centro. Non è per nulla rassicurante un sindaco, peraltro vice ministro delle Infrastrutture, che non riesce ad organizzare le strutture cittadine esistenti né a consentirne nel minimo in un territorio vasto come quello delle zone collinari. Forse abbiamo aspettato troppo; forse dovremmo smetterla di ingurgitare silenti tutte le sciocchezze che il primo cittadino dei residenti del centro e della parte orientale di Salerno vuole far bellamente credere a tutti.”

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