Roccadaspide: un’ Asl presente nella vertenza “Villa Caruso”

  Nella consueta prospettiva di una trasparente informazione, l’ASL Salerno comunica che oggi, nel corso della riunione convocata in Prefettura su richiesta delle Organizzazioni Sindacali sulla situazione di “Villa Caruso” di Roccapiemonte, ha, come di consueto dall’insediamento dell’attuale Gestione Commissariale assicurato la propria completa disponibilità a mettere a disposizione – temporaneamente – risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle assicurate in modo omogeneo su tutto il territorio provinciale a tutte le strutture della sanità privata, per far fronte alla situazione in cui versa quella struttura privata. Come nel caso, al di là della insoddisfazione espressa da chi non riesce a percepire la novità di questo impegno,  della vertenza che ha riguardato il Gruppo La Quiete – Cedisa, con la riunione tenutasi in Prefettura lo scorso 1 agosto, l’ASL di Salerno ha confermato anche oggi la possibilità, previa richiesta della Prefettura  che ha convocato e presieduto il tavolo,  di anticipare – una mensilità ulteriore se finalizzata esclusivamente al pagamento degli stipendi dei dipendenti. In passato un analogo intervento, condotto con l’assenso di Organizzazioni Sindacali e, in quel caso,  delle Associazioni di categoria e datoriali, aveva sortito effetti positivi per il Gruppo Silba di Cava dei Tirreni, aiutando quella Azienda in una momentanea crisi di liquidità, tenuto conto che l’attuale Gestione Commissariale sta assicurando nel corso del 2011 la totale regolarità dei pagamenti ai propri fornitori grazie all’azione di risanamento avviata dopo la pesante chiusura debitoria del I trimestre 2011, che ha registrato un “buco” di 64,5 milioni di euro, che seguiva quella del 2010 (con un buco di 294 milioni di euro, prima della correzione tecnica ex decreto 42) e del 2009 (il buco fu di 250 milioni di euro). Come previsto dal protocollo sottoscritto nello scorso aprile, l’ASL ha liquidato tra il 5 e il 10 di questo mese le farmacie che hanno sottoscritto l’accordo, e entro il 15 tutte le strutture della sanità privata, corrispondendo così la quinta mensilità del 2011 all’interno dei limiti temporali previsti dai contratti. Una attenzione verso la sanità privata che è doverosa, per il corretto svolgimento del rapporto tra una impresa e i propri fornitori che implica necessariamente – come costantemente perseguito e ricordato dalla attuale Gestione Commissariale,  l’ultima volta a margine della firma che ha chiuso la vertenza Venosa lo scorso 11 agosto, alla presenza dei dipendenti, delle Organizzazioni Sindacali e dell’ad della Clinica Cobellis che ha assorbito i dipendenti – “pagamenti corretti per pretendere prestazioni corrette e appropriate” in un sistema di regole certe, verificate e verificabili da chiunque. Parallelamente prosegue il lavoro di razionalizzazione del sistema amministrativo dell’ASL e di miglioramento della erogazione dei servizi ai cittadini. Da un lato, dopo anni di proroghe non previste dal Codice degli appalti, sono state bandite le gare uniche per l’affidamento dei servizi di pulizia, tesoreria, mensa, raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali, servizio 118, portierato, ed è di prossima pubblicazione quella relativa al servizio di ausiliariato. Dall’altro, dopo: 1.      l’arrivo delle prime unità infermieristiche che proseguirà nelle prossime settimane insieme a quello di nuove unità mediche, 2.      l’avvio dell’intervento sistematico e trasparente sulle “liste di attesa”, 3.      la prossima apertura del pronto soccorso di Nocera, dopo anni di blocco dei lavori, 4.      il completamento dell’operatività dell’Ospedale di Sarno, ove verrà sviluppato il primo progetto di week surgery focalizzato sui diversi livelli di intensità assistenziale, 5.      la deliberazione degli interventi infrastrutturali nel presidio di Polla Sant’Arsenio, che consentirà una migliore allocazione dell’offerta ai cittadini, e nel presidio di Scafati per ospitare, in linea con gli accordi perfezionatisi dopo il sequestro del blocco operatorio e della farmacia, l’unità diretta dal prof. Polverino, 6.      l’avvio in tutta l’Azienda degli interventi infrastrutturali definiti “immediati” e di “brevissimo termine” a conclusione della ricognizione avviata nelle sale operatorie, nelle farmacie, nelle terapie intensive e nelle dialisi, dopo il sequestro del blocco operatorio e della farmacia dell’Ospedale di Scafati, che hanno registrato un deficit infrastrutturale stimato complessivamente in circa 100 milioni di euro di lavori necessari, 7.      l’avvio della procedura per l’acquisto di apparecchiature elettromedicali più urgenti per i presidi ospedalieri, dopo una ricognizione che ha evidenziato una gravissima situazione di vetustà di moltissime apparecchiature, oltre a una deficitaria situazione amministrativa nella gestione delle manutenzioni che ora si sta tentando faticosamente di sanare, è in corso la ricognizione delle reali esigenze organiche delle strutture territoriali, ospedaliere e dipartimentali e della attuale situazione, al fine di razionalizzarne la distribuzione delle risorse umane disponibili, e che via via si renderanno disponibili, atteso che l’Azienda ha perso, dal momento del blocco del turn over, quindi rispetto alla pianta organica del 31 dicembre 2006, circa 1000 unità, 700 infermieri e 300 medici, con la contestuale verifica delle posizioni giuridiche sottostanti ai diversi ruoli di responsabilità, come condiviso alle Organizzazioni Sindacali nel corso delle prime due riunioni tenutesi in questa settimana con l’obiettivo di migliorare la parte sanitaria del Piano Attuativo.