La Voce e la Vita della Chiesa: “Gesù vede e chiama”

“Camminando sulla riva del mare di Galilea, Gesù vide..”

Diac. Francesco Giglio

Da quando Dio si è fatto uomo nella persona di Gesù, ogni giorno e in tutti i luoghi della terra Egli cammina e guarda. Duemila anni fa lungo il lago di Tiberiade, Gesù vide Simone che gettava le reti, era infatti pescatore, e in lui intravede Cefa, quello che con il nome di Pietro sarebbe divenuto la “Roccia” sulla quale avrebbe fondato la Sua Chiesa. Vide anche Giovanni, il quale da pescatore diventerà il discepolo che con il suo Vangelo sarà il cantore dell’amore di Dio. Guardò e vide, seduto al banco delle imposte, il nostro Patrono Matteo e fece di lui l’autore del primo Vangelo. Come questi ne vide altri nove : Giacomo il maggiore (fratello di Giovanni), Andrea (fratello di Pietro) , Filippo, Tommaso, Bartolomeo, Giacomo il minore, Simone lo Zelota, Giuda Iscariota e Taddeo. A questi si aggiunse poi Mattia  che sostituì Giuda dopo la sua morte. Chiamatoli li fece diventare suoi Apostoli. Continuando a guardare vide l’adultera e in lei non vide la peccatrice ma una persona a cui restituire la sua dignità di donna. Vide anche Zaccheo, arrampicato sull’albero, al quale disse “scendi perché voglio venire a casa tua”.

Dopo questo incontro egli da usuraio divenne il grande elemosiniere. Vide tantissimi altri che, per vari motivi erano stati provati dalla malattia o esclusi dal contesto sociale, ai quali non solo donò la guarigione fisica ma anche la dignità di figli di Dio. Il Maestro ancora oggi continua a camminare per le nostre strade e vede singolarmente tutti noi, e continua a guardarci e a farci scoprire che anche nel terreno arido del nostro cuore c’è un campo in cui coltivare e far crescere il grano della generosità, che forse non sapevamo di possedere, ridando così energia e vigore alle nostre buone intenzioni.

Il Suo sguardo, rivela, crea e coinvolge dicendoci: Vieni dietro a me. Queste semplici parole sono: “lampada per i nostri passi e luce sul nostro cammino”. I primi discepoli e gli Apostoli seguirono Gesù non perché attratti dalla sua dottrina, ma perché sentivano che di Lui si potevano fidare. Come loro, anche noi abbiamo bisogno di un Dio di cui ci possiamo fidare. Ecco che nella sua immensa bontà, Gesù ci dice: “Venite dietro a me”, rassicurandoci che egli è il Dio che ci precede sempre. Tutto poggia su questo invito: venite dietro a me, perché solo cosi lo possiamo trovare.

La sequela significa affidarsi e fidarsi di Lui e, quindi scoprire la propria missione. Ripensiamo all’invito rivolto a quegli umili e semplici pescatori:”Venite dietro a me e vi farò diventare pescatori di uomini”. Questo divenire pescatori di uomini sta a significare: vi trasformerò in cercatori di uomini facendovi divenire cercatori di tesori. Tutti gli uomini e le donne del mondo sono stati e sono: “il tesoro di Dio”. La maggior parte degli Apostoli erano pescatori e quindi profondi conoscitori del loro mestiere, ma per loro divenire pescatori di uomini era una qualità sconosciuta e anche illogica che non trovava riscontro nemmeno nelle Sacre Scritture. Gesù affidava loro un preciso incarico; “Farò di voi cercatori di uomini, facendovi diventare cercatori di tesori”.

A questo punto nasce una domanda: “Qual è il tesoro che questi debbono cercare?” Gesù risponde a questa domanda e spiega loro il suo disegno di salvezza dicendo:” Il mio e il vostro tesoro che dovete ricercare è l’uomo o meglio tutti gli uomini e tutte le donne del mondo”. In questi “tutti” siamo compresi pure noi. E più precisamente dice loro:”Cercateli nel loro mondo dove credono di vivere e invece non vivono. In quel mondo che credono sia vitale e invece è senza ossigeno. Fate comprendere loro che malgrado i loro limiti, le loro paure, le loro incertezze sono chiamati a ricercare un’altra aria da respirare ed un’altra luce perché:” Io sono la Via, la Verità, la vita e luce del mondo”. Prendiamo ad esempio questi semplici pescatori che ben conoscendo le vie del lago, con l’aiuto di Gesù, scoprono anche quelle del mondo che li porteranno ad incontrare l’intera umanità, per guidarla verso il cielo. Come loro anche noi vogliamo seguire te o Signore perché Tu rendi sicuro ogni nostro passo, facendoci crescere nella fede e avanzare verso la santità.