Pietrelcina: San Pio su tronco di legno, opera di Cinzia Corti donata al Convento

Pietrelcina: San Pio su tronco di legno, opera di Cinzia Corti donata al Convento

Maria Pia Vicinanza

Una Domenica speciale, la prima di Ottobre, in concomitanza con la Festa dei Santi Angeli Custodi, la Supplica alla Vergine di Pompei, la Festa dei Nonni. Un insieme di momenti che hanno ben retto l’evento svolto al Convento dei Frati Cappuccini. L’artista Cinzia Corti, milanese di origini, residente a Vasto, ha inteso donare una sua opera realizzata per la 7^ ediz. del Concorso naz.San Pio, esempio di fede e di Santità per il nostro tempo” , organizzato dal Quotidiano dentroSalerno.it, che le meritò il 1° Premio. Pertanto, nella calda Domenica di fine Estate, la Corti s’è recata a Pietrelcina, emozionatissima. “Sono profondamente devota dello Stigmatizzato– ha dichiarato all’ingresso del Museo, che conserva nelle teche luccicanti arredi e paramenti sacri di San Pio– per cui con vero piacere e tra righe di commozione ho dato vita alla mia creatività su di Lui. Di solito è su pietre, ciottoli di fiume di diverse dimensioni che amo fissare ritratti e scene, con diverse tecniche, ma per il Concorso volli cambiare la base dell’opera. Così scelsi il tronco d’un albero, ricordando anche il profondo legame del Santo alla terra, la stessa Pietrelcina che Gli diede i natali, territorio rurale del Beneventano in cui il Santo visse gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza. Ringrazio il Padre Guardiano del Convento, Padre Fortunato Grottola, che ha accettato in questa giornata speciale, di ricevere tale mio omaggio.”

Giornata davvero memorabile, infatti la Chiesa della Sacra Famiglia, così come volle che fosse appellata dallo stesso Santo, gremita all’inverosimile. Un bagno di fede ai piedi di Padre Pio e della Vergine di Pompei, alla Quale fu particolarmente devoto lo Stigmatizzato. In tale luogo di culto si conserva anche l’unica reliquia che venne automaticamente fuori al momento dell’esumazione del corpo, staccandosi automaticamente dal resto della salma: l’osso ioide, che si trova alla base della lingua, esposta nella teca ai piedi della statua del Santo, entrando nella Chiesa, nella navata a sinistra laterale. Padre Fortunato ha ricordato come l’amore filiale di Padre Pio per la Madonna di Pompei, oggi testimonial anche della rosa che Lui le mandò, mai essiccata e tuttora conservata in una teca.

Al termine della celebrazione eucaristica. Rita Occidente Lupo, direttore del quotidiano dentroSalerno.it, ha sinteticamente tracciato il profilo dell’artista Corti, che non cessa di ricevere encomi e premi su e giù per lo Stivale. Padre Grottola s’è mostrato grato dell’omaggio artistico affidato al Convento e provvederà ad allocarlo nel Museo. L’ evento ha ricaricato centinaia di presenti, perché tra le schegge di ricordi su San Pio, che Padre Grottola ha citato e la Supplica alla Madonna, dinanzi al quadro ai piedi dell’altare, alleggerite angosce e paure specialmente in questo momento storico. Tutti affrancati dalla certezza che San Pio e la Vergine non desistono dall’intercedere presso il Padre, rientrati alle proprie dimore con una maggiore serenità.