Castel San Giorgio: pazienti senza riabilitazione a Distretto 60, Sindaca Lanzara scrive a Distretto 60 per far riprendere subito cure

Castel San Giorgio: pazienti senza riabilitazione a Distretto 60, Sindaca Lanzara scrive a Distretto 60 per far riprendere subito cure

Anche il sindaco di Castel San Giorgio, Paola Lanzara, interviene in modo netto e deciso sul tema dei malati senza riabilitazione al Distretto 60, di cui Castel San Giorgio fa parte.

In una lettera indirizzata al direttore del Distretto, Vincenzo Tramontano, e per conoscenza alla responsabile riabilitazione della ASL, Grazie Gentile, il sindaco Lanzara dichiara senza mezzi termini di essere rimasta colpita dalla vicenda, non solo come amministratore ma come “donna attenta ai bisogni dei soggetti più fragili”. Da qui l’invito al Distretto affinché superi “ogni difficoltà burocratica o finanziaria” e faccia riprendere le cure a tutti i pazienti (sono quasi cento in gran parte bambini e anziani) ai quali le cure sono state interrotte.

Questo il testo integrale della lettera:

Egregio Direttore,

ho ricevuto la notizia dell’interruzione del percorso terapeutico di 93 pazienti, disposta dal distretto da voi diretto.

Nel leggerla sono rimasta sensibilmente colpita, considerando l’estrema condizione di fragilità e sofferenza dei soggetti fragili coinvolti, nonché la giovanissima età della maggior parte dei pazienti.

In qualità di primo cittadino della città di Castel San Giorgio e, soprattutto, in qualità di donna attenta ai bisogni dei soggetti più fragili, Le sottolineo la necessità della vicinanza tra le istituzioni e i cittadini. Certamente dinanzi a tale oggettiva sofferenza di tanti bambini e non, qualsiasi burocrazia o eventuale vincolo di bilancio, necessita di essere superato

L’interruzione delle cure vanificherebbe tutti i risultati finora ottenuti, nonché il peggioramento dello stato di salute dei pazienti, pertanto, anche la tempestività del superamento di ogni eventuale difficoltà burocratica o finanziaria, risulta essere necessaria.

Vi invito, pertanto, alla risoluzione di ogni eventuale problematica ed alla continuazione delle cure a tutti i pazienti.