Chi è  costui?

Chi è  costui?

Padre Oliviero Ferro*

Tanti anni fa viveva in un villaggio africano un bravo giovane. Ogni giorno, prima di cominciare a lavorare, parlava con Dio e gli chiedeva la forza di amare ogni uomo. Ogni tanto, degli stranieri venivano da lui per chiedergli del cibo o del posto per riposarsi. Lui li riceveva con gioia e con amore. Ognuno era felice per causa sua. Anche i bambini venivano a giocare da lui. E lui era subito pronto. Verso sera, i papà e le mamme, tornando dal lavoro, si fermavano da lui per chiacchierare e bere un sorso di acqua fresca. Però nessuno conosceva il suo nome. Una notte, mentre tutti al villaggio facevano festa, arrivò anche lui. Tutti, vedendolo, pensarono: ”Che cosa ha? E’ ammalato?”. Lui, senza dare ascolto alle loro domande, cominciò a dire: ”Amici. Oggi è un giorno speciale. Ho trovato la risposta ai problemi di ogni persona”. I vecchi gli dissero: ”Cosa hai trovato? Molti soldi? Cibo per sempre? Una grande casa per accogliere poveri e stranieri? Uno stregone che guarisce ogni malattia?”. Lui rispose: ”No, vecchietti miei. Ho trovato la strada della gioia”.

Le mamme dissero: ”Quale strada? Quella per preparare in fretta il pranzo, attingere l’acqua e coltivare i campi?”. Lui sorrise un pochino. Poi disse: ”No, care mamme. Ho trovato un bel posto per ogni persona del villaggio”.

I bambini cominciarono a protestare, dicendo: ”E per noi, c’è posto?”. “Certo” rispose “C’è posto per ogni persona. Però bisogna pagare qualcosa”. “Che cosa?” dissero tutti in coro. “Non abbiate paura” continuò. “Io sono pronto a spiegarvelo. Ascoltatemi. Cosa fa il sole, quando si alza al mattino? Esce dal suo letto, perché ha il compito di illuminare tutta la terra. E voi, mamme, ogni mattina, cominciate a lavorare in casa, perché volete bene ai vostri bambini. Ed è così per quelli che hanno il cuore aperto. Ma io voglio parlare dell’AMORE. Amore per ogni persona, sana o ammalata, della nostra o di un’altra tribù. Avete capito?”.

Tutti stavano in silenzio. Solo un vecchio chiese: ”E tu chi sei?”. Non rispose. Allora, un bambino, alzandosi in piedi, disse: ”Lui si chiama MAPENDO (amore). Fate come vi ha detto”.

*missionario saveriano