Pertosa-Auletta: Fondazione MIdA, dopo 9 anni riaperto ingresso Grotte

Pertosa-Auletta: Fondazione MIdA, dopo 9 anni riaperto ingresso Grotte

Dopo nove anni di attesa e dopo i lavori di messa in sicurezza, l’ingresso principale delle Grotte di Pertosa-Auletta è stato riaperto lunedì 8 Agosto 2022. Il maestoso antro potrà finalmente essere goduto nuovamente dalle migliaia di visitatori che ogni anno giungono presso la cavità più antica del Mezzogiorno. La cosiddetta “Postumia del Mezzogiorno”, nome riportato in un cartello pubblicitario della fine degli Anni Cinquanta, è l’unica grotta in Italia ad avere un fiume sotterraneo navigabile, il Negro, che nell’antro accoglie i turisti per condurli dentro la cavità, attraverso un’imbarcazione. Da ieri dunque sarà possibile entrare in grotta con le imbarcazioni condotte dalle guide esperte della Fondazione MIdA.

Le Grotte di Pertosa-Auletta sono visitabili dal 1932, anno in cui risale la prima testimonianza di visitatori. Purtroppo a causa di una frana, l’ingresso principale nove anni fa, fu chiuso al pubblico. Dopo anni, trascorsi tra le necessarie richieste di finanziamento prima e i lavori di messa in sicurezza poi, è giunta la riapertura, il miglior festeggiamento di 90 anni di turismo in grotta.

“È un momento importante per la Fondazione MIdA, per i Comuni di Pertosa, Auletta e Polla che hanno ottenuto il finanziamento per la messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta l’ingresso principale delle Grotte di Pertosa-Auletta, e lo è soprattutto per le comunità e i visitatori – dichiara il presidente MIdA Sabrina Capozzolo. Per me che ho iniziato da poco la mia presidenza alla Fondazione, è altresì stimolante riprendere a progettare le ricerche archeologiche sui resti di quello che risulta essere l’unico impianto palafitticolo al mondo in altura e in grotta. La riapertura dell’ingresso consentirà alla Fondazione di programmare nuove indagini e ottenere così ulteriori elementi sui resti delle palafitte, ancora sommersi dal fiume Negro. Con le azioni portate avanti negli ultimi mesi dalla Fondazione, grazie a uno straordinario video in 3D realizzato con la scansione dell’antro, questa riapertura permetterà ai visitatori, di fare un tuffo nel passato e di vedere come era l’ingresso in epoca preistorica. Mi auguro che questo sia un primo passo, dopo due anni di difficoltà, verso nuove prospettive di sviluppo”.