Salerno: pregare per la Salernitana o per la Pace?

Salerno: pregare per la Salernitana o per la Pace?

Rita Occidente Lupo

Ha fatto il giro del web nei giorni scorsi l’originale iniziativa di un maestro dell’IC “M.Mari”, per aver fatto recitare un’Ave Maria ai propri alunni, per la vittoria della Salernitana contro il Genoa. L’Istituto, diretto da Mirella Amato, è attivo in ogni campo didattico- educativo e porta avanti con successo svariati progetti. I discenti non trascorrono ore senza progettare, costruire, realizzare laboratorialmente manufatti, disegni, cartelloni. Davvero la creatività, grazie al costante impegno del corpo docente, è di casa tra le colorate pareti ed ha retto anche la dura prova della pandemia. Ora che la DAD è alle spalle, ancora maggiore grinta e lena anche nell’ultimo sprint per la chiusura dell’anno scolastico in corso. Pertanto, l’iniziativa del docente, ha creato delle corde di dissenso in chi non ha letto con spirito goliardico, il suo operato. Perché un’eco mediatica notevole l’ha investito, attenzionando anche l’USR. Vien da sorridere per come sia stata trattata l’intera vicenda, amplificandola e creandone lo scoop del momento. Senza dubbio pregare, soprattutto in questo momento così critico per le sorti ucraine, dinanzi alle fosse comuni, che i nostri Tg rimandano, facendo riandare agli orrori nazisti, naturale dal profondo del cuore: verrebbe da esclamare che occorre affidarsi alla Vergine e come, ma per situazioni incresciose che affliggono l’umanità!

Perché la preghiera è una richiesta, per ottenere il favore del Cielo: fiducia verso Colui a Cui ci si rivolge! Probabilmente il maestro ha semplicemente preso una scorciatoia, puntando sull’entusiasmo che il tifo granata innesca in tanti sportivi ed invitando i propri allievi a condividere la propria passione. Senza dubbio nessuna malafede, tant’è vero che anche i genitori non hanno sollevato il j’e accuse nei suoi confronti, anzi nell’entusiasmo dei cori hanno letto colorite note di ripresa della vita sociale, dopo la lunga stasi della pandemia. Intanto è stata graffiata una pagina di cronaca scolastica, per l’episodio virale in poco tempo e la caccia ai particolari, la curiosità spigolosa, tra gossip e commenti in Rete. Francamente al maestro andrebbe suggerito di poter far sollevare lo sguardo dei suoi scolaretti verso il Cielo più spesso, per recitare l’Ave Maria, come i pastorelli di Fatima, ma con altre intenzioni, come quella della Pace per l’umanità!