Pontecagnano Faiano: “Toto aeroporto Costa d’Amalfi : va tutto bene ma non s’ inizierà mai”

Pontecagnano Faiano: “Toto aeroporto Costa d’Amalfi : va tutto bene ma non s’ inizierà mai”

Dott. Vincenzo Petrosino

È straordinaria  e da apprezzare la tenacia di tale  Barbieri nel rassicurare la stampa sull’apertura dell’aeroporto di Salerno entro il 2024 .

Ovvio che esiste una stampa che a chiamata risponde e che non sa o non osa  chiedere, porre domande o guardare oltre l’orizzonte.

Non osa guardare la Scienza , non osa dire ciò che si racconta sugli inquinanti, intervistano i ” pizzaioli ” e i commercianti per parlare di sviluppo e ambiente, invece di parlare di quale pomodori mettere sulle pizze o  al più raccontare il tipo di cottura! Ridicolo scambio di livelli …e di competenze.

Disinformare significa “non informare” ecco perché molti giornali e giornalisti hanno  spesso hanno vita breve e dura.

Una stampa che  non vuole guardare o comprendere in nessun modo cosa sta accadendo e neppure comprendere che , se sono trascorsi oltre sei anni dal master Plan Approvato “con prescrizioni”, qualcosa sotto c’è stato… e la parentesi non è il Covid come riporta il quotidiano il Mattino… potrebbe esserci altro ?

Ricordiamo che Il Master Plan di Firenze fu bocciato sia al Tar che al Consiglio di Stato e le relazioni ambiente inquinanti e salute erano state redatte dallo scrivente.

Taccio sull’affidare a Mattarella figlio  e ad altri illustri prof la difesa dell’aeroporto costa D’Amalfi , siamo in democrazia ed è giusto e lecito , ma a dire il vero mi sembra un pochino troppo eccessivo lo spiegamento di forze che viene presentato contro ” i poveri inermi cittadini che resistono all’opera ” .

Taccio anche sulla inopportunità dei parlamentari  e consiglieri regionali a Cinque stelle di perorare e anzi di sostenere una simile opera distruttiva . Sembra quasi una ostinazione verso qualcosa che purtroppo li sta già portando rovinosamente al fallimento totale.

Un rinnegare il profondo senso delle famose 5 stelle , la salvaguardia dell’ambiente, della vita dei territori . Una vergogna per chi come me conosce le radici intatte e non quelle marce del Movimento.

“L’orizzonte temporale, nonostante la parentesi Covid, rientra nei tempi preventivati: occorrerà spostare metaforicamente le lancette dell’orologio di due anni per poter vedere completo e funzionante l’aeroporto di Salerno. Almeno nella sua fase strettamente operativa, ossia quella con la pista potenziata ed allungata, in modo da rendere il Costa d’Amalfi il concreto secondo braccio operativo della rete aeroportuale campana gestita da Gesac. Proprio l’amministratore di Gesac, Roberto Barbieri, conferma che «l’obiettivo è aprire il nuovo aeroporto nel 2024». E lo fa nel giorno in cui la società di gestione degli scali campani annuncia l’affidamento del bando di progettazione delle opere della Fase 2 di sviluppo dello scalo salernitano”. (Fonte: www.ilmattino.it/salerno/aeroporto_avanti_tutta_barbieri_l_obiettivo_e_aprirlo_tra_due_anni-6452766.html)

In Italia come ho sempre detto il problema sono “i livelli”, si sono persi completamente. In realtà il problema su questo aeroporto fermo da anni esiste davvero ed esisterà anche per la metropolitana.

Comunque è sotto gli occhi di tutti che i proclami si rincorrono di anno in anno  e tutto è sempre tremendamente fermo. Insomma una corsa ad ostacoli certa, senza tenere conto dell’economia e delle sempre possibili crisi aziendali devastanti.

Avendo  ascoltato  altre esperienze di altri paesi  italiani la vedo dura.

Innanzitutto  ora nell’immediato , bisogna aspettare le udienze al Tar in quanto il decreto Enac è stato impugnato dai cittadini aventi diritto e non solo. Se il decreto viene annullato o altro non ci potranno essere espropri.  

Mi ricorda la storia triste di quel tale che il giorno della festa di laurea, con tutti i genitori e parenti pronti per la cerimonia, vestiti comprati… dovette fuggire perché non “era neppure iscritto all’università”!

Sarà una nuova battaglia che accenderà i riflettori in Italia sul comportamento di alcuni Ministeri che dovrebbero salvaguardare la salute dei cittadini e il territorio e, “caso grave”, dovrebbero rendere conto di alcuni comportamenti all’Europa e al mondo intero.

Sembra che la riduzione delle emissioni e la riduzione dell’inquinamento siano solo chiacchiere per attirare voti e sorrisi compiacenti nelle trasmissioni televisive. In realtà poco o nulla importa a tanti politici di questo aspetto.

Ma a Pontecagnano forse ci sarà molto da raccontare su certi comportamenti abbastanza atipici.

Innanzitutto l’aeroporto non ha il Master Plan approvato per il numero di passeggeri di cui si parla. Il master plan è approvato per 500.000 passeggeri entro il decimo anno e nell’orizzonte temporale appunto di dieci anni non è previsto alcun cargo, neppure in progetto.

Poi bisogna capire come mai i vari ministeri, pur conoscendo che una realtà aeroportuale porterà a certissime problematiche sanitarie, si costituiscono in giudizio contro i cittadini.

Inoltre, bisogna capire come mai in pieno territorio agricolo si va ad inserire una noxa inquinante  che inevitabilmente avrà ripercussioni serissime su quarta gamma, rucola Igp e prodotti caseari. Ma queste cose esistono sulla carta oppure realmente vengono effettuati i controlli e veramente gli standard vengono rispettati?

Non rispondono a queste domande i ministeri competenti, le associazioni agricoltori e neppure Bonduelle che ha interesse nella rucola Igp prodotta in questi luoghi.

Pontecagnano è al momento un paese al top con agricoltura svolta per lo più sotto serra , l’economia di questo settore credo che farebbe impallidire i conti Gesac.

Quello che balza all’evidenza, credo a tutti, è che nonostante le varie vicende giudiziarie abbiano rallentato i lavori di ampliamento; nonostante  la pandemia che oltre a  rallentare i lavori ha cambiato completamente ogni scenario di convenienza futura e di domanda di voli, oggi  si continui a fare propaganda,  dichiarando che l’ampliamento dello scalo salernitano sarà realizzato a breve e che già da domani si allungherà la famosa pista.

Non è vero nulla perché gli espropri dei terreni non sono neppure iniziati. Forse qualcuno ha ceduto qualche pezzetto di terra laterale alla pista ed esistono terreni demaniali,  per il grosso invece non si è mosso ancora nulla.

Ma da ciò che conosco non vi sono resistenze agli espropri che non sono ancora neppure partiti, ma è stato impugnato proprio il decreto Enac che avrebbe consentito gli espropri.

Mi chiedo cosa accadrà se i cittadini vinceranno i ricorsi… che nessuno venga a dire che poi si sono spesi soldi inutilmente, ecc…

Si può spendere qualsiasi cifra per un progetto, il problema è costruirlo e utilizzarlo per ciò che il Master Plan prevede.

Nessuno parla delle prescrizioni del Ministero e lo stesso Ministero non conosce nulla del Piano industriale.  Qualcuno dovrebbe scrivere nero su bianco cosa è possibile fare o non fare in base al famoso Master Plan del 2018 e comunque farlo osservare rigidamente.

Neppure l’arpac sembra al momento conoscere nulla sulle varie prescrizioni da onorare.

La soprintendenza scrive che ” renderà noto i reperti ritrovati che sono dell’età del bronzo, se non sbaglio e altri reperti ” ….si in realtà si sta scavando in parte in zona archeologica di grande interesse.

Inoltre Enac e Ferrovie dello Stato devono ancora  dire  chiaramente  se la pista può essere realizzata a meno di 300 metri dai binari della  Salerno Reggio  Calabria o se bisogna interrare la linea ferroviaria, oltre  ovviamente alla terza linea metropolita che dovrebbe affiancarla .  Un aereo che vada fuori pista durate atterraggio può o non può mai giungere sui treni della Salerno Reggio Calabria e della costruenda  metropolitana?   Siamo in piena fascia di rischio A , questa eventualità può essere esclusa o ci ritroveremo un aereo se va tutto bene , nel cimitero degli inglesi, sperando che non colpisca altro ?

Ci sarà da discutere molto al Tar anche perché non sembra che Enac, anche se persegue una politica ambientale e riconosce in pieno tutte le problematiche che crea un aeroporto sulla salute dei cittadini e sull’ambiente in base ai più recenti studi su inquinanti e patologie, ancorata a vecchie ricerche che non tenevano conto ovviamente dei passi in avanti che ha fatto la scienza.

E chi dovrebbe parlare di tali aspetti anche in sede giudiziaria? L’ingegnere? Il politico? Il ragioniere?il pizzaiolo?

Una storia quella dell’aeroporto Costa d’Amalfi che come quello di Firenze (la cui nuova pista è stata bloccata dal Tar e dal Consiglio di Stato ) merita di giungere molto in alto proprio quale esempio di errore da non commettere mai più e dove un passo indietro sarebbe un modo onesto e saggio di dare un esempio  da seguire per l’Europa e il mondo intero.

Un forte esempio di vera volontà di voler salvaguardare il territorio, l’ambiente, ridurre le emissioni  e rendere tante chiacchiere scritte sulla carta una realtà.

Per il momento aspettiamo le udienze al Tar e anche le posizioni che assumeranno i vari Ministeri coinvolti credo solo per un errore politico, emendabile con un atto di responsabilità.

Quello che sembra anacronistica è poi la convenienza di questa opera e ancora di più di prima i benefici che dovrebbe portare alla zona !

Certamente disagi, inquinamento diretto e indiretto, rumori problemi reali sulla salute umana , peggioramento della qualità dell’aria , problemi sui prodotti agricoli e caseari e non ultimo certamente deprezzamento di molti immobili.

Queste  ultime sopra sono considerazioni, esortazioni personali di chi fa ricerca e scienza.

La posizione invece che assumo  nella Scienza e nel raccontare che è inopportuno e pericoloso per la popolazione questa opera  ha solidissime fondamenta anzi “certezze scientifiche” , autorevole parere e non semplice pensiero o opinione.

Non dobbiamo mai pensare che il progresso o presunto tale debba avere un prezzo, questo è inconcepibile e impensabile se si tratta solo di un cancro in una persona cara, di un bambino, di patologie tiroidee e altro.

Ho sempre sostenuto e la scienza mi sta dando non solo ragione, ma ulteriori conferme e citazioni, che alcune sostanze purtroppo creano e hanno creato tanti problemi.

Negare questo significa volere negare la realtà. Possiamo sorridere di questo nelle sedi di partito o in strada con gli amici, non certamente nelle sedi scientifiche.

Purtroppo la Terra non potrà più sopportare e riparare le stupidate fatte dall’uomo, siamo ad un capolinea e ad un bivio. Il bivio non conduce all’Aeroporto o all’Ilva o ai rifiuti interrati e bruciati, non conduce agli smaltimenti dolosi e colposi, ma conduce altrove.

Conduce ad un modo diverso di vedere e gestire l’economia, anche quella degli stessi territori.

Pensassero, coloro che amano Pontecagnano, a rendere pulito il mare e rifare le spiagge. Pensassero al turismo locale e alle fiorenti attività agricole e non ultimo al patrimonio archeologico.

Posti di lavoro? Nel comparto aeroporti?  A parte la crisi e i tanti licenziamenti, basta pensare ad Alitalia o ai precari o altri lavoratori di Capodichino, ma l’ipotesi posti di lavoro era vista già in modo molto  ottimistico come proiezione nel 2043 di 6000 unità se i traffici aerei rimanevano quelli pre pandemia!

Parliamo quindi del probabile futuro dei nipoti… se tutto va bene e tralascio commenti sul tipo di lavoro eventuale e della ricchezza che porterebbe.

Un aeroporto sulla testa dei cittadini, e tra l’altro in un momento di tale crisi mondiale, sembra solo e davvero come ho sempre scritto… una follia!

 

3 pensieri su “Pontecagnano Faiano: “Toto aeroporto Costa d’Amalfi : va tutto bene ma non s’ inizierà mai”

  1. Parafrasando quanto affermato proprio dal dr. prof. Vincenzo Petrosino, è “straordinaria e da apprezzare la tenacia” con cui l’esimio Professore si accanisce nel sottolineare la sua unica e indiscussa competenza a indicare le mille e una ragione che dovrebbero scongiurare la prevista messa in esercizio dell’aeroporto Costa d’Amalfi.

    Al riguardo viene sottolineata la totale incapacità di gestire la complessa problematica che contraddistingue i responsabili del programma, in quanto privi della necessaria “scienza”.

    Si tratta di organi di stampa che disinformano, di enti di controllo e di salvaguardia dell’ambiente e del territorio, di enti ministeriali, di parlamentari e consiglieri regionali, di strutture preposte al traffico aereo, ecc.

    Pur senza dare una specifica attribuzione al livello delle conoscenze specifiche dei suddetti, l’esplicito riferimento a “pizzaioli” e “commercianti” fa intravedere quale è la reputazione che il Professore ritiene di poter riconoscere alla controparte.

    Non è escluso che possa anche essere nel giusto, ma appare inverosimile che i tanti consulenti, professionisti, esperti di settore, esponenti degli organi decisionali, ecc., che hanno elaborato il progetto di potenziamento dell’aeroporto, siano degli incompetenti, degli sprovveduti, degli incapaci di individuare controindicazioni di varie nature o degli inesperti nel prevedere e mettere in atto le necessarie contromisure.

    Trovo anche lecito che ora si debba attendere il giudizio del tribunale competente.

    Credo tuttavia che si debba essere dalla parte di coloro che sono favorevoli alla entrata in esercizio di questa infrastruttura.

    Troppe volte si è ripetuto che il Sud è penalizzato perché rispetto al Centro-Nord è in forte ritardo.

    Si attuino allora tutte le misure di salvaguardia previste dalle norme e dalla “scienza”, ma non si impedisca che l’opera si blocchi o subisca inspiegabili ritardi.

    Gaetano Perillo

  2. Ho letto il commento di Perillo e sembra che non vuole comprendere.

    Purtroppo una combinazione di eventi ha fatto in modo che il primo ricercatore al mondo che ha pubblicato studi su inquinanti e cancro e ha scritto che anche gli aerei lo provocano e che ha al momento 22 citazioni mondiali che lo confermano è proprio Petrosino di Salerno.

    Purtroppo tutte le autorità che ha citato non hanno preso atto della cosa e ben si guardano dall’ammetterlo .

    Altro che tenacia…. A Firenze i giudici ne presero atto , e anche nella terra dei fuochi Iss ne ha preso atto.

    Sembra davvero strano al Perillo che un ricercatore che dice queste cose è per pura combinazione nella porta accanto?

    Non conosco la laurea del signor Perillo, ma se non è un titolato fa esattamente la figura del pizzaiolo.

    Purtroppo ciò che abbiamo pubblicato negli stati Uniti oggi nel mondo è scienza.

    Non è colpa mia se un gruppo di stolti non l’ascolta ancora perchè crede che siano chiacchiere.

    La scienza pubblicata purtroppo va smentita in pari modo e pubblicandola e sottoponendola al giudizio di altri scienziati.

    Mi dispiace sottolinearlo….ma noi l’abbiamo fatto e nessuno al mondo ci smentisce anzi…..

    Per il Presidente De Luca? un filosofo che farebbe bene a stare zitto , farebbe più bella figura se va a monte tutto…come credo !

    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29520558/

    https://symbiosisonlinepublishing.com/cancerscience-research/cancerscience-research52.php

    Non scherziamo proprio

    Vincenzo Petrosino

  3. “Toto Aeroporto Costa d’Amalfi”

    La lettura della replica del prof. Petrosino del giorno 14.02.22 mi porta a formulare due considerazioni.

    La prima riguarda il suo ripetere per l’ennesima volta una cosa ovvia e universalmente riconosciuta e cioè l’alto valore che va attribuito alla “scienza”. Meno comprensibile, quando sostiene che tale concetto sia accessibile solo a pochi eletti – se non a uno solo – e come tale precluso al resto dell’universo mondo, variamente catalogato come popolato da pizzaioli, commercianti, camionisti, idraulici, ragionieri, nonché ingegneri dell’Enac o amministratori di aziende, ecc.

    I riferimenti, comunque leciti, alle sue attività di ricerche, alle pubblicazioni e ai suoi studi indubbiamente di alto valore scientifico e validati anche in campo internazionale, denotano tuttavia una eccessiva propensione alla sovraesposizione di sé, laddove è risaputo che i più insigni scienziati e uomini di cultura sono apprezzati non solo per il valore e la creatività del loro ingegno, ma anche per la riservatezza e la modestia del loro comportamento, avulso da forme di palese ostentazione.

    Alla sua domanda retorica rispondo quindi che il mio compiacimento per il “ricercatore della porta accanto” sarebbe doppiamente convinto se solo intravedessi in lui anche questa qualità.

    Ovviamente, sempre pronto a ricredermi.

    Sorprende inoltre – e questa è la seconda considerazione – la maniera risentita con cui il noto studioso di patologie oncologiche e tiroidee stigmatizza la mancata presa d’atto degli approfonditi studi da lui condotti, in particolare quelli che individuano nelle aree aeroportuali l’insorgere delle più rovinose patologie per le popolazioni residenti e i maggiori danni irreversibili per le colture ortofrutticole e per l’ambiente in generale.

    Tutti coloro che non comprendono una tale verità meritano quindi di essere collocati “tout court” nel girone degli ignoranti, la cui unica attenuante giustificativa è il mancato possesso dei mezzi occorrenti per accedere alle vette della “scienza”.

    Pur concedendo la piena libertà di sostenere una siffatta asserzione, tuttavia fortemente discriminatoria, sono dell’opinione che – una volta riconosciuti gli alti meriti della “scienza” – ma quella in senso lato che ha determinato nei secoli il progresso dell’umanità – si debba anche tenere conto della “non assoluta e totale affidabilità” della scienza stessa.

    E dico questo non perché ne voglia sminuire meriti e prerogative.

    È risaputo infatti che in tutte le sue branchie essa trae proprio dai suoi inevitabili errori altre innovative capacità per riproporsi e interfacciarsi con le nuove e più attuali realtà che si vanno a presentare.

    Non intendo sminuire quindi l’impegno con cui il dr. Petrosino evidenzia una complessa problematica che senza dubbio merita di essere tenuta in piena considerazione, nel caso specifico quella attinente al potenziamento dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi.

    Sono tuttavia convinto che, al di fuori di certi consolidati luoghi comuni, gli attori coinvolti (funzionari pubblici e operatori privati) non siano animati da intenti delittuosi, tali da comportarsi in maniera incosciente e irresponsabile, al solo fine di conseguire profitti immediati e futuri a danno di persone e cose.

    Da reazioni lette in altri contesti, mi risulta che la cultura del NO trova molti proseliti schierati contro l’esistenza dell’aeroporto Costa d’Amalfi.

    Pur riconoscendo la liceità del dissenso civilmente espresso, non si può però sottovalutare il peso rappresentato dalla crescita diversificata e complementare delle infrastrutture a servizio di un territorio, specie se ne viene parallelamente auspicato un omogeneo progredire per il bene delle popolazioni residenti.

    Centinaia di aeroporti in tutti i continenti sono stati realizzati con condizioni ambientali al contorno assimilabili a quelle del futuro Costa d’Amalfi ampliato.

    È da credere che le rispettive Autorità preposte alla salvaguardia degli ambienti circostanti abbiano preteso e controllino che tutte le norme pertinenti siano state applicate e opportunamente implementate con tutti gli aggiornamenti del caso.

    Se necessario, si faccia allora tesoro anche delle esperienze altrui, senza demonizzarle in quanto ritenute inutili o insufficienti o inefficaci.

    Infine, una precisazione che serve a smentire quanto ipotizzato nei miei confronti dal dr. Petrosino e cioè che potrei essere titolato a ricoprire la figura del “pizzaiolo”.

    Per buona pace del professore, sono di una diversa estrazione e quindi devo sconfessare i suoi … timori, anche se non disprezzo la categoria di detti artigiani e le tante varietà di pizze che sanno preparare.

    Li ritrovi ovunque in Italia e all’estero. Ne ho conosciuti tanti in varie parti del mondo, grazie anche all’esistenza di … aeroporti e aerei che mi hanno consentito di arrivarci, in occasione di viaggi di lavoro o per scopi turistici.

    Gaetano Perillo

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