Salerno: Nephrocare Italia, ambulatorio gratuito per accessi vascolari per emodialisi

Salerno: Nephrocare Italia, ambulatorio gratuito per accessi vascolari per emodialisi

Luciana Mauro

Un ambulatorio in via San Leonardo, a pochi metri dal Ruggi D’Aragona, che si occupa  di accessi vascolari per emodialisi con tecniche innovative e personale altamente specializzato. Una realtà totalmente rivolta alla cura e all’assistenza dei pazienti, voluta con tutte le forze da un medico che crede fermamente nella necessità di assicurare ai cittadini che ne hanno bisogno, il diritto alla salute. Il servizio di accessi vascolari Nephrocare Italia, diretto dal dottor Massimo Punzi, nefrologo interventista, nasce nel 2016 dopo le dimissioni di Punzi dall’ospedale Ruggi D’Aragona ed è composto inizialmente anche dal dottor Pasquale Zamboli, suo braccio destro,  ricercatore  in Nefrologia che per dare vita al servizio, in cui credeva , si dimette dall’Università Vanvitelli.

Successivamente negli anni visto l’incremento della domanda  – spiega Punzi – si è reso necessario ampliare l’organico che oggi è composto da sette medici tra nefrologi e chirurghi e da tre infermieri che lavorano continuativamente al servizio per le attività di coordinamento. Inoltre collaborano al servizio altri cinque medici tra specializzandi e medici in formazione provenienti da altri ospedali.

L’attività chirurgica si svolge presso l’ospedale Fatebenefratelli di Napoli e presso la Casa di cura Tortorella, che è anche struttura accreditata con la scuola di specializzazione di Nefrologia di Salerno prima e della  Federico II di Napoli attualmente, oltre che con la Scuola Superiore Sant’ Anna di Pisa dove Punzi svolge Docenza in Master di 2° Livello.

<All’interno della clinica Tortorella – precisa il nefrologo -esiste un reparto dedicato alla cura di questi pazienti coordinato dalla caposala Annalisa Anastasio ed inoltre mi avvalgo della preziosa collaborazione del dottor Vincenzo Villari radiologo Interventista con alta competenza in accessi vascolari per dialisi al quale mi legano 26 anni di lavoro condiviso al Ruggi>. Negli ambulatori di Napoli e Salerno vengono eseguiti esami strumentali e visite ai pazienti dializzati o con necessità di dialisi con circa 3000 accessi l’anno.

L’ ambulatorio è gratuito, con accesso libero a tutti i pazienti tramite un call-center aperto 6 giorni a settimana al pubblico (il costo del servizio è a carico di NephroCare).

Attualmente vengono eseguiti oltre 900 interventi anno con ricovero presso le due strutture di cui il 25% rivolti a pazienti provenienti da altre regioni, tutto in regime di convenzione. Il servizio  collabora con la maggior   parte degli ospedali regionali e di moltissimi ospedali della Calabria e della Basilicata . 

Oggi il dottor Punzi lavora in tutta serenità, affiancato da un’equipe che crede nei suoi stessi valori e li persegue. Ma la sua è una storia che fa riflettere sulle grandi carenze e difficoltà che ancora attraversano la sanità pubblica. Massimo Punzi ha lavorato per anni presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona. Suo maestro è stato l’indimenticabile nefrologo Francesco Ferro e con lui ha condiviso momenti importanti al servizio di migliaia di pazienti dializzati, molti dei quali hanno trovato la salvezza grazie alle cure applicate nel reparto, fiore all’occhiello del Ruggi e punto di riferimento regionale. Prima della morte del dottor Ferro, Punzi aveva già messo all’interno della struttura sanitaria pubblica, un ambulatorio al servizio dei pazienti. <Avevo una lista operatoria d’attesa che superava le cento unità- ricorda Punzi – ed ero sottoposto a turni di guardia massacranti, sentendo il peso e la responsabilità dei tanti pz che si rivolgevano al ns servizio ai quali non riuscivo a dare risposta nei tempi idonei. Ho chiesto quindi alla dirigenza una sala operatoria adeguata e il necessario personale infermieristico oltre ad una maggiore disponibilità di tempo da dedicare alla specifica attività . Dopo un anno di promesse disattese, ho deciso di lasciare il Ruggi,  una realtà che non sentivo più appartenere ai miei ideali di uomo e di medico. Per fortuna ho incontrato sul mio cammino NephroCare, e con essa un tipo di assistenza con obiettivi totalmente diversi, volti alla corretta formazione del personale, alla costante cura del paziente e soprattutto alla crescita nel campo medico e specialistico.

NephroCare è tutto questo. Basta entrare nella curatissima struttura di via San Leonardo per respirare un’aria diversa. Perfetta organizzazione dei turni di lavoro, pur tra tante difficoltà che sempre attraversano il settore, corretta assistenza a tutti i pazienti, materiale altamente tecnologico e in primo piano formazione costante del personale. Una rete di assistenza sicura, collaudata, certa, che rappresenta un esempio di come, fornita di mezzi adeguati, la sanità possa garantire al paziente quanto  necessita per garantire salute e vita.