Ruolo degli Angeli nel governo divino del mondo

Ruolo degli Angeli nel governo divino del mondo

don Marcello Stanzione

San Gregorio Magno, nei suoi Dialoghi, dice che “Nel mondo visibile niente ha luogo senza l’azione di creature invisibili.” Dio, nel suo governo divino del mondo si serve di alcune creature invisibili per esempio gli angeli, specialmente per aiutare l’umanità.

In alcuni casi di Dio produce effetti immediatamente e direttamente da sé stesso; in altri, impiega creature per produrre gli effetti desiderati. Dio non ha bisogno di procurarsi la cooperazione di cause secondarie; Egli è Onnipotente. Ma nella sua Bontà, Egli usa cause secondarie per permettere alle creature di raggiungere una più grande partecipazione nella sua Perfezione, e nel suo Governo divino; anche, per raggiungere una più grande perfezione individuale. In tutti questi casi la Bontà e la Sapienza di Dio continuano nel loro splendore.

In tutti i casi in cui abbiamo una causa secondaria impiegata da una causa maggiore, sia che la causa secondaria sia un angelo, sia una creatura inferiore all’angelo, la causa secondaria agisce solo in virtù della prima. Come cause secondarie, gli angeli agiscono sino a quando partecipano al potere di Dio. L’angelo che “chiude la bocca ai leoni”, in modo che essi non possano ferire Daniele nella fossa dei leoni (Daniele 6,23) ha agito in virtù di Dio. Come cause secondarie gli esseri materiali agiscono in virtù di cause più elevate, e infine in virtù della Causa più grande, Dio. La generazione e la corruzione presente negli esseri materiali, la costruzione di edifici grazie al lavoro di uomini, testimoniano l’operazione di una causa secondaria in virtù di una più alta causa e, dunque in virtù del potere di Dio. Dio pianifica, provvede e conserva ma in tutte queste cose troviamo effetti che sono condivisi dalle creature inclusi gli angeli.

L’azione delle cause secondarie ostacola né l’Onnipotenza, la Sapienza, e la Bontà di Dio, né la natura delle creature impiegate. Certamente non ostacola Dio, perché sebbene Egli non sia l’unico agente le casse secondaria non sono cause nello stesso modo in cui lo è Dio. Le creature partecipano alla divina causalità in modo subordinato. Non è una causa secondaria un creatore, nel senso stretto; neanche un angelo. Dio solo, è il creatore di tutte le cose visibili e invisibili. L’azione delle cause secondarie rivela chiara mente le meraviglie della Divina Provvidenza di Dio, la sua saggia conservazione del mondo, il suo Potere e la sua Bontà.

Non troveremo in ciò niente che ostacoli la natura delle creature stesse. Certamente potremmo trovare creature superiori che agiscono in una maniera e con poteri o perfezione di poteri che superano le creature inferiori. Gli angeli, essendo pura forma e possedendo un intelletto e una volontà più perfetti, agiscono in un modo più notevole e potente quando effettivamente “muovono” gli uomini e le cose materiali, di come fanno gli uomini o gli agenti puramente materiali. “Come più perfetta creazione di Dio, le forme pure sono naturalmente adatte a partecipare più pienamente delle creature inferiori, nella casuale interazione per mezzo della quale si realizza il bene di tutto l’universo.”[1] Uno studio particolare del Piano divino di Dio e della perfezione delle sue creature riveleranno una maggiore o minore partecipazione delle creature nella perfezione di Dio in proporzione al loro più stretto o più distante approccio con Lui, loro prima Causa. E gli angeli, le creature più perfette per natura, che sono i più vicini a Dio, partecipano più pienamente alla perfezione di Dio e il sono più adatti a partecipare al divino governo e alla conservazione dell’universo.

Parlando del ruolo degli angeli nel governo divino del mondo, facciamo una distinzione tra la cooperazione casuale di angeli buoni e cattivi. Ripetiamo, tutti gli angeli sono stati creati da Dio nello stato di grazia; Dio ha donato loro grande sapienza, potere e santità; ha conferito loro una certa inclinazione a meritare la gloria; una grazia soprannaturale fu data loro in modo che essi potessero guadagnare la felicità eterna grazie alla fedeltà a Dio. Gli angeli buoni, come sappiamo, hanno conformato la loro volontà perfettamente alla volontà di Dio e hanno meritato la felicità eterna; gli altri, che chiamiamo gli angeli caduti, liberamente e deliberatamente hanno cercato il loro proprio bene, si sono rifiutati di servire Dio, e sono stati gettati nell’inferno. Inoltre, entrambi, i buoni e i cattivi, hanno un ruolo nel governo divino. Prima di tutto, di Dio si serve degli angeli buoni per aiutare l’uomo a evitare il male e fare il bene. Principalmente, essi sono impegnati nell’assistenza dell’uomo per aiutarlo a conseguire la fine soprannaturale. Gli angeli cattivi, al contrario, si impegnano per danneggiare l’uomo, specialmente in senso spirituale, per portarlo all’eterna dannazione. Malgrado ciò, i loro stratagemmi e le loro macchinazioni danno all’uomo molte opportunità per mettere alla prova il suo amore per Dio, favorendo la sua gloria eterna, e meritando un più grande premio soprannaturale personale.

Le Sacre Scritture ci forniscono molti esempi dell’attività degli angeli sulla terra. Gli angeli buoni sono descritti come protettori dei giusti, quando essi hanno protetto Lot e sua moglie e le figlie dalla distruzione di Sodoma (Genesi 19,15); quando hanno liberato Pietro dalla prigione (Atti 12, 7-10). Essi guariscono le malattie del corpo e danno istruzioni per il bene dell’anima, come nel libro di Tobia (cap. 5) dove l’anziano Tobia viene guarito dalla cecità e il giovane Tobia viene istruito alla santità del matrimonio dall’angelo Raffaele. Gli angeli buoni non solo aiutano le persone individualmente ma anche gruppi della società, per esempio le nazioni. Il libro di Daniele (10,13) parla di un “principe” o angelo guardiano di Persia. Dio si serve degli angeli buoni anche per compiere la punizione da Lui decretata per i malfattori, come per esempio quando egli mandò un angelo a ucciderne 185 mila nel campo degli Assiri (IV Re 19,35).

Gli angeli dannati che si sono ribellati a Dio sono i più spietati nemici di Dio. Sebbene essi abbiano perso la grazia santificante, i doni dello Spirito Santo e la conoscenza soprannaturale, e siano confermati nel male e persi per sempre, essi hanno conservato la loro natura spirituale e la loro superiore conoscenza naturale; nella conoscenza e nell’azione essi hanno un vantaggio sull’uomo; essi preparano insidie e complotti per provocare l’apostasia dell’uomo da Dio. “Poiché la nostra lotta non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i governanti mondiali di questa oscurità, contro le forze spirituali della malvagità” dice San Paolo (Efesini 6,12). Inoltre, con tutti i suoi poteri per l’oscurità, l’angelo cattivo non opera a briglia sciolte, come se fosse indipendente da Dio. Se è tentazione, ossessione o possessione, egli può proseguire solo fino a quando Dio glielo permette. E in tutto ciò che egli fa, egli rientra ancora nella provvidenza amorevole di Dio, non direttamente ma indirettamente, per esempio promuovendo il bene essere dei giusti attraverso i loro cattivi disegni. Sono gli angeli buoni che mettono in atto della Divina Provvidenza in modo diretto.

 

[1] Giovanni Mongelli O.S.B., Gli Angeli, Edizioni “ Michael”, Foggia, 1994.