Regione Campania: consigliere Carpentieri “Disastro, Covid, condividere decisioni, proposte, strategie”

La decisione del Presidente De Luca di richiedere al Governo il lockdown totale e di annunciare che la Campania andrà in questa direzione suscita profonda preoccupazione. Chiudere tutto significa, tra l’altro, dare un nuovo e durissimo colpo a un sistema economico e produttivo già in ginocchio.

Tuttavia la situazione è davvero critica e necessita di risposte immediate. Il tentativo di arginare il contagio, giunto a livelli allarmanti, è indifferibile. I numeri non si possono ignorare e davvero la salute e la vita delle persone sono la cosa più preziosa.

I dati del contagio, la sofferenza del sistema sanitario regionale, la necessità di mettere in campo misure così drastiche sono senza ombra di dubbio la certificazione dell’incapacità del Governo regionale, esattamente come di quello nazionale, di affrontare e gestire questa nuova ondata della pandemia.

Di fronte alla gravità della situazione dobbiamo tuttavia mettere da parte, almeno per ora, le polemiche. Ma dobbiamo anche essere chiari e coerenti. Da Consigliere regionale, dico perciò a De Luca che, se – come dice – dobbiamo affrontare la situazione tutti insieme, allora è necessario farlo davvero e non a chiacchiere: convochi subito i rappresentanti di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione e condivida con tutti la sua strategia, ascoltando consigli e proposte.

Alle forze politiche di minoranza, e in particolare al capo dell’opposizione di centro destra Stefano Caldoro, chiedo di convocare ad horas un tavolo di coalizione per discutere ed elaborare nel dettaglio le proposte da sottoporre al Governo regionale.

La scelta di chiudere tutto – che ancora spero si possa evitare – è un’assunzione di responsabilità che presuppone coraggio. C’è bisogno però, di fronte all’emergenza, dello stesso coraggio nel dare risposte immediate ai nostri concittadini. Di fronte al drammatico scenario che si sta prefigurando, credo dunque sia fondamentale:

stanziare subito risorse economiche certe per ristorare immediatamente le categorie e i soggetti più duramente colpiti da un eventuale nuovo lockdown e per sostenere le fasce deboli e fragili della popolazione, in modo da garantire a tutti dignità;

azzerare la burocrazia e snellire al massimo le procedure amministrative per consentire alle persone di accedere subito agli aiuti e per dare alle amministrazioni locali la possibilità e i mezzi economici necessari a garantire adeguati servizi di vigilanza e di sostegno alla popolazione;

procedere senza perdere neanche un minuto all’assunzione di nuovo personale sanitario e alla stabilizzazione di quello – interno ed esterno – già in servizio e che costituisce la prima linea della battaglia al virus. Questo si può e si deve fare subito, come risposta concreta alla domanda di aiuto e di dignità di tanti operatori della sanità. In caso contrario, averli chiamati eroi, aver promesso loro premialità e vicinanza, significherà solo averli presi in giro.

Il lockdown è un sacrificio troppo grande. Chiederlo nuovamente ai nostri concittadini implica la necessità di prendere impegni precisi, seri e concreti: nessuno deve rimanere indietro.
Se questo è il presupposto, sono pronto a qualsiasi tipo di collaborazione.