Mercato San Severino: Ospizio “Le sette parole di Maria” di Francesco Terrone, incantano la frazione

Serata in onore della Vergine del Carmine, nella frazione sanseverinese, che ha rimandato la fervida devozione alla Madre di Cristo, apparsa sul Monte Carmelo al priore Simone Stock.  Una serata che ha visto il clou dei festeggiamenti religiosi, raggiungendo l’acme con la rappresentazione sacra della preziosa fatica letteraria dell’ingegnere Francesco Terrone, sempre più alacre nelle produzioni poetiche, che conquistano i consensi della critica. “Le sette parole di Maria”, ben articolata silloge, in un mix di voci narranti e musiche, versi fluidi, carichi di pathos e scorci evangelici, ha incontrato un nutrito pubblico attento, che ha plaudito entusiasta alla performance. Infatti, le musiche originali del maestro Francesco Perri, le voci recitanti di Valeria Zazzaretta e Francesco Castiglione, il cantor Mario Bonofiglio, il tenore Andrea Tanzillo, il live electronics di Liborio Salerno, hanno permesso alle dolci note al pianoforte di Francesco Perri, la proiezione nel Mistero dell’Incarnazione, ripercorrendo la parabola della vita del Nazareno, attraverso l’Umile Fanciulla di Nazareth. La serata, condotta dal Direttore del quotidiano dentroSalerno.it, Rita Occidente Lupo, s’è aperta sulll’omaggio di Terrone alla Madonna “Il Canto di Maria”, declamato da Annalisa Galdi. 

Madre, Madre mia,

com’è importante questo nome: una parola, un mistero,

nome di gioia, nome di disperazione.

Cantano le genti il tuo canto d’amore, oh Maria, mamma mia!

Quando sparisci, quando ti allontani da me,

percorro come un mendicante i sentieri della vita.

Orfano di te, mi rivolgo a te

con la preghiera e le lacrime di un figlio smarrito.

Cantano le genti il tuo canto d’amore, oh Maria,  mamma mia!

Mi raccolgo in cenacolo sul monte d’Israele; da lì osservo il cammino del sole

e le nuvole che portano il segno del tuo bene, acqua che feconda i germogli di grano

e pane che nutre i tuoi figli.

Cantano le genti il tuo canto d’amore, oh Maria,  mamma mia!

Com’è grande il bisogno di amare i tuoi figli in eterno, Mamma Santissima del Carmelo.

Cantano le genti il tuo canto d’amore, oh Maria, mamma mia!

Profetico è il mio messaggio, eterna è la tua gloria e quella di Gesù

ai piedi dell’Altissimo. Mamma, Mamma cara, Mamma devota e bella!

Poi, il vivo della Rappresentazione, sotto il cielo trapunto di stelle, ha riscaldato i cuori, toccando note di commozione. Infatti, i versi di Terrone, riescono a saper calibrare la cifra della sensibilità, tra gli affanni terreni. Un susseguirsi ritmato di palpiti, rimarcato da note in corsa di emozioni! Tutto questo dalla penna dell ‘ingegnere- poeta, che non fa più mistero del suo andare, nella vita quotidiana, col piglio imprenditoriale, senza smarrire il valore autentico della dimensione umana. Per questo la Sidelmed, azienda da lui generata ed ormai ben ramificata nel Paese, riesce a tener dietro il suo andare, tra i risvolti dell’esistenza, denudando le inquietudini, che spesso lastricano il contingente, per far parlare la semplicità del cuore. Questo l’accento che in conclusione emerso anche dalle sue liriche, declamate personalmente “Non toccate i bambini, tratta dalla silloge “L’urlo dell’innocenza” e “Grande anima”, a difesa dei minori, dell’infanzia da tutelare e proteggere. Per meriti culturali al poeta, il Comitato locale dei festeggiamenti della Vergine, ha voluto consegnare una targa di gratitudine, per la preziosa opera letteraria nella frazione sanseverinese e nel mondo, giacchè la sua attività spazia a 360°.  Terrone, nel ringraziare anche il parroco, don Marco Carpentieri, che ha plaudito alla brillante serata culturale, ha anticipato che probabilmente la Rappresentazione sacra sarà ospite, il prossimo anno, della Sala Nervi in Vaticano, continuando ad essere riproposta, in diverse città dello Stivale.