Furore: Volare sul fiordo: il sogno prende forma, presentazione Zip Line Furore-Conca dei Marini

Ci son voluti quattro anni per dare forma a un sogno: volare sul Fiordo di Furore.

Ma, come affermava Ezra Pound, “Quello che conta non è tanto l’idea, ma la capacità di crederci fino in fondo”.

La proposta di realizzare in Project Financing una Zip Line fra Furore e Conca dei Marini risale al 2014, anno in cui fu indetta la relativa gara alla quale partecipò la COGE con sede in Salerno, aggiudicandosela per una spesa di euro 1.065.580,00 ed una gestione di anni 30. Vinta la gara, scattò l’estenuante iter burocratico felicemente conclusosi con il rilascio della variante al P.U.T. ex L.R. 35/87 da parte del Consiglio Regionale della Campania. Superati questi ostacoli si è potuto dare inizio, giorni fa, ai lavori che saranno completati entro Marzo, ad avvenuta installazione dei due piloni e dei cavi, nonché a completamento degli interventi di arredo delle stazioni di partenza e di arrivo.

E’ interessante sottolineare che siamo di fronte alla prima esperienza di opera pubblica realizzata con Finanza di Progetto in Costa d’Amalfi! Quest’impianto rappresenta un altro passo in avanti per la trasformazione della montagna da problema in risorsa, in una logica di sviluppo integrato che si avvale di nuove forme di investimento e punta alla creazione nelle aree collinari e montane di un vero e proprio laboratorio produttivo in progresso permanente. I valori ambientali, fortunatamente ben conservati nelle terre alte della Divina, vengono trasformati in opportunità economiche e occupazionali, evitando, in tal modo, l’abbandono e lo spopolamento dei fondi agricoli. Il “Volo dell’Angelo” andrà ad arricchire il paniere dell’offerta turistico-ricettiva e costituirà un ulteriore motivo di richiamo per le due località interessate . Sarà particolarmente importante per Furore dove, come fa notare Katia Salvini, “L’agave e la vite non si inchinano al passaggio del popolo dell’ombrellone e le omeriche, discoscese rupi sovra l’onde pendenti, pur non essendo state invitate alla corte del mare non per questo si sentono orfane di azzurro.”

Il volo dalla località Schiato a punta Tavola, a picco sul Fiordo, sarà emozionante e regalerà sensazioni forti, imperdibili per gli amanti del turismo d’avventura. A tal proposito già si prevedono ulteriori iniziative di marketing e promozione turistica.

 

 

 

 

Abbiamo su questo punto ascoltato Massimo Boccia, Amministratore Unico della società affidataria della gestione di questo impianto e abbiamo raccolto la seguente dichiarazione: “Sono particolarmente soddisfatto di come sono andate le cose fin qui, anche se non è stato facile. Quando si combatte e si vince ci si sente rinvigoriti e pronti per puntare a traguardi sempre più ambiziosi. Quest’area della Divina ha tutte le potenzialità per esplodere e diventare il cuore pulsante di tutta la Costa d Amalfi ed io sono orgoglioso di poter continuare a dare il mio contributo perché questo avvenga. ”

“Furore si accinge ad adottare un nuovo brand” , preannuncia il Sindaco di Furore, Raffaele Ferraioli. “Stiamo progettando I’allestimento di una nuova offerta da proporre al mercato turistico internazionale, potendo integrare il diving (tuffi dalle grandi altezze del Marmeeting) con il climbing (arrampicate lungo i costoni rocciosi di Pizzocorvo), il trekking e il trail (lungo i sentieri che vanno su e giù per le pietraie), il canyoning (torrentismo nella gola della Vottara opportunamente attrezzata), bungie jumping (sul ponte del Fiordo)” Non c’è che dire: trattasi di un’idea per molti aspetti vincente! Ne sentirete presto parlare.

Altrettanto entusiasmo è facile riscontrare nelle dichiarazioni di Gaetano Frate, sindaco di Conca dei Marini, che pone in risalto l’importanza di ricreare, nelle aree collinari e montane di questo territorio nuovi interessi economici positivi che scaccino quelli negativi e parassitari. “Attraverso il rilancio socio-economico delle aree interne”, egli fa notare, “passa anche il presidio dei terrazzamenti agricoli e lo stesso risanamento idrogeologico del territorio che resta uno dei problemi più assillanti. Stiamo, fra l’altro, dimostrando la validità di intese che superino divisioni, egoismi e municipalismi e privilegino l’interesse generale “.

Non vi è dubbio che la disponibilità a collaborare dimostrata sul campo dai due Sindaci e dalle loro Amministrazioni Comunali è risultata fondamentale per l’avvio di quel processo virtuoso di concertazione indispensabile per l’avvio a soluzione dei numerosi problemi che tuttora affliggono questo territorio. Nella terra dove da sempre prolifera la “Sindrome del Baco da Seta” è un esempio da imitare per puntare alla maturazione di una nuova sensibilità verso il problema del riequilibrio socio­economico del territorio amalfitano. Si tratta di una vera e propria missione da compiere da parte dei politici e degli amministratori, in sintonia con quanto auspicato da Paulo Freire: “Coscientizzare la società globalizzata, per affrancarla dalla crisi morale e materiale che l’attanaglia.