Cava de’ Tirreni: PUC, ieri ultimo incontro

Si è tenuto ieri pomeriggio, mercoledì 4 aprile, l’incontro dei tre programmati per la presentazione alla città del preliminare di Piano Urbanistico Comunale, quest’ultimo dedicato alle Associazioni e Imprese.  I precedenti si sono tenuti il 14 marzo, aperto a tutta la città ed il 23 marzo dedicato agli Ordini professionali.

   Agli incontri sono intervenuti il Sindaco Vincenzo Servalli, l’Assessore all’urbanistica, Giovanni Minieri, il Coordinatore scientifico per la redazione del PUC, Carlo Gasparrini, il dirigente del settore urbanistico e progettista capogruppo, Antonino Attanasio, che hanno illustrato ai tanti partecipanti i tre progetti guida (parco di fondovalle – recupero dei borghi – anulare infrastrutturale della rigenerazione urbana) e le cinque idee di città attraverso le quali disegnare la nuova Cava de’ Tirreni.

Tutti i cavesi, semplici cittadini, così come professionisti, imprenditori, rappresentanti di imprese e delle associazioni, sono stati chiamati a dare il proprio contributo in termini di idee e proposte, esclusivamente nell’ambito delle direttrici generali di sviluppo e dei macro-temi presentati. Le informazioni sul Preliminare di PUC sono consultabili sul sito: urbanistica.cittadicava.it.  I contributi dovranno pervenire entro il 2 maggio prossimo, utilizzando una delle seguenti modalità: a mezzo raccomandata A/R indirizzata al Comune Piazza Abbro, 1  – 84013 Cava de’ Tirreni; consegna a mano presso l’ufficio protocollo; a mezzo posta elettronica certificata (pec) all’indirizzo: amministrazione@pec.comune.cavadetirreni.sa.it.

“Siamo soddisfatti dell’interesse riscontrato in questi incontri ed anche in città – afferma l’Assessore all’Urbanistica Giovanni Minieri – e per la discussione che hanno animato. Adesso aspettiamo le proposte che, dalle discussioni che si sono sviluppate, ci aspettiamo di grande interesse e che saranno attentamente vagliate, in sede di redazione del piano definitivo. Abbiamo ripreso il filo di un discorso fermo ormai da dieci anni per arrivare finalmente a definire il nuovo PUC e avere così lo strumento operativo per la nuova programmazione urbanistica della città e quindi un nuovo sviluppo che porterà benefici economici e occupazionali”.