Suora-mamma: castità o consacrazione?

di Rita Occidente Lupo

Consacrati e castità, ancora una volta nel mirino della cronaca per il recente episodio marchigiano. Una suora o novizia straniera, del Burundi o della Bolivia, tra le Sorelle missionarie dell’Amore del Cuore di Cristo, che a giugno l’avevano accolta nel loro convento, ha partorito in ospedale dopo un banale mal di pancia. La seconda suora dal 2011 nell’ ospedale delle Marche, dopo la congolese violentata all’estero da un prete, che a Pesaro mise al mondo una bambina. In dubbio se la neo mamma fosse consacrata o se stesse per accingersi a professare i voti. Certamente, mentre gl’interrogativi avvolgono l’intera vicenda, permane il problema per la Chiesa delle gravidanze fra giovani, che abbracciano la vita consacrata in Paesi dilaniati da guerre o fame. Ora, la giovane dovrà scegliere se occuparsi della frugola o continuare a vivere la vita monacale per una maternità universale, alla quale chiamati i consacrati!