Nocera Inferiore: FDI ricorso Tar

La battaglia a tutela dei cittadini intrapresa a seguito e contro la delibera del maggio del 2013 approvata dal Comune di Nocera Inferiore, ha avuto il suo esito positivo dimostrando così ancora una volta i limiti dell’amministrazione comunale guidata da Torquato. La delibera de quo aveva infatti emesso provvedimenti che impedivano l’edificazione sul territorio comunale, paralizzando di fatto l’attività edilizia in particolare in zona agricola, totalmente ed illegittimamente, con la sola conseguenza di recare danno ai cittadini  impedendo un regolare esercizio di attività lavorativa. Questa mattina il Tar ha accolto la richiesta dei ricorrenti rappresentati dall’avvocato Gianluca Perna, nell’ambito di una vicenda in cui sono stati presentati ricorsi anche da altri avvocati sulle medesime questioni, emettendo un’ordinanza sospensiva dei provvedimenti impugnati e facendo rinvio al Comune per la rideterminazione degli stessi alla luce dei motivi dei ricorsi presentati, fissando l’udienza di merito al 15 maggio 2014. Si tratta indubbiamente di un passo importante a favore della comunità, come riconosciuto dallo stesso Tar che ha ritenuto  prevalenti gli interessi collettivi a dispetto di meri interessi politici che avrebbero pregiudicato un ulteriore fondamentale diritto costituzionalmente garantito, lo ius aedificandi, vista la imminente scadenza dei termini di approvazione del Piano Casa (nel dicembre 2013).  A tal proposito è doveroso precisare che tale strumento, messo in campo dalla giunta regionale, e sia di centro-destra che di centro-sinistra, in un momento particolarmente critico per l’economia del nostro Paese, rappresenta un’ottima opportunità per le giovani coppie cui viene riconosciuta la possibilità di usufruire di agevolazioni per l’acquisto della propria casa.  Anni di negligenze e trascuratezze che non si limitano ad intaccare il solo settore dell’edilizia ma coinvolgono anche altre questioni, quale quella preminente dei rifiuti, dove non c’è proporzionalità tra i servizi di pulizia offerti e le  ingenti tasse imposte ai cittadini, che a ragion veduta continuano a lamentarsi ed a vivere in una città sommersa dall’immondizia. Un cenno merita anche il grave problema relativo all’ area P.I.P. di Casarzano e Fosso Imperatore rispetto al quale si assiste ad un totale ed ingiustificato lassismo da parte dell’amministrazione comunale che da anni tarda a dare risposte agli imprenditori, disattendendo le innumerevoli promesse di sistemazione in tempi brevi delle industrie nelle aree interessate. Ciò sta comportando una conseguenza fatale per la nostra economia: la chiusura di molte industrie ed il trasferimento fuori dalla città di altre. Ad oggi è inevitabile dover riconoscere che l’amministrazione Torquato ha fallito di fronte a quelle che rappresentano tematiche che meritano di essere su una corsia preferenziale, paralizzando così l’intera economia e gettando il paese nel baratro.