Eboli: protocollo intesa Comune su Collocamento Pubblico Agricoltura

È convocata per martedì 16 luglio 2013, alle ore 11.00, presso la sede del Comune di Eboli (Aula Consiliare), una conferenza stampa per presentare il protocollo d’intesa che istituisce il Collocamento Pubblico in Agricoltura.  L’obiettivo di questo protocollo è quello di combattere il fenomeno della intermediazione illegale di manodopera in agricoltura, tristemente noto come “caporalato”.Sono circa 15.000 i braccianti impiegati nel lavoro agricolo della Piana del Sele, oltre il 70% dei quali è costituito da lavoratori stranieri, per lo più marocchini, rumeni, indiani, algerini e ucraini. Queste persone svolgono un’attività prevalentemente stagionale in aziende che risultano eccessivamente parcellizzate e in cui i caporali sono gli unici in grado di offrire ai datori di lavoro un servizio che garantisca reclutamento e trasporto della manodopera, ma che determina, nel contempo, un basso costo del lavoro realizzato attraverso il sottosalario, la violazione di ogni diritto contrattuale ed una elevata evasione contributiva. Queste forme di sfruttamento dei lavoratori rappresentano un danno all’economia locale e nazionale ed una vera e propria truffa a danno della previdenza pubblica. Il protocollo d’intesa prevede l’apertura di uno sportello presso il Comune di Eboli al quale compete la ricezione delle richieste di lavoro presentate dai datori di lavoro del settore agricolo, la ricezione della richiesta di iscrizione e la compilazione delle liste di prenotazione da parte dei lavoratori.Un tentativo, insomma, di sottrarre ai caporali la gestione illegale del mercato del lavoro per ripristinare i principi fondamentali di legalità attraverso azioni di corrette relazioni civili, democratiche ed economiche.All’azione criminale si intende contrapporre comportamenti virtuosi che promuovano l’affrancamento degli operai agricoli dal ricatto e dallo sfruttamento da parte dei caporali e la riconquista dei diritti legislativi e contrattuali dei lavoratori.Il protocollo d’intesa è stato firmato da Cgil-Cisl-Uil, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil di Salerno, Coldiretti, Cia, Confagricoltura di Salerno, Comune di Eboli, Centro per l’Impiego di Eboli. Sarà presentato, come buona pratica, alla Prefettura di Salerno al prossimo Consiglio Territoriale per l’Immigrazione.