Salerno: RC, registro tumori per ex lavoratori Isochimica

Circa un anno fa alcuni ex lavoratori della provincia di Salerno dell’Isochimica di Avellino, dopo circa trent’anni dalla chiusura della loro fabbrica della morte si sono costituiti in comitato di lotta  provinciale spostando anche sulla provincia di Salerno l’attenzione sugli avvenimenti susseguiti in anni di lotta tra il riconoscimento di diritti e una bonifica dell’area e del sito ove era locata la fabbrica. I lavoratori ex Isochimica del comitato provinciale di Salerno, grazie alla loro battaglia sono finalmente stati inseriti nel registro regionale per la sorveglianza sanitaria, ciò implica un doppio riconoscimento e allo stato di esposti all’amianto, finora mai riconosciuto a nessuno dei circa 300 ex operai, sia il diritto alla saluta per una sorveglianza sanitaria, il primo e importantissimo obiettivo che si era prefissato è diventato realtà.
Soddisfazione da parte di Rifondazione Comunista che con le parole del segretario provinciale Loredana Marino dichiara: “C’è un immensa gioia per quanto è avvenuto, questa è una vittoria importante che, dopo 20 anni, concede ai lavoratori un riconoscimento mai ottenuto. Questo apre la strada a tutti e 330 lavoratori Isochimica. In ogni caso la battaglia va avanti e ora bisogna concentrarsi su una modifica della legge 257 del 92”. Per oltre 20 anni questi lavoratori sono stati esclusi da ogni riconoscimento della loro condizione, oggi questo riconoscimento c’è e si apre la strada anche per gli altri ex lavoratori Isochimica. Abbiamo lavorato fianco a fianco agli ex operai affinchè le istituzioni ascoltassero le loro rivendicazioni con la provincia di Salerno e l’assessore al lavoro Pina Esposito, siamo riusciti a costituire un tavolo istituzionale per la risoluzione di alcune richieste che venivamo dal comitato. E’ doveroso per noi oggi ringraziare l’ass Esposito e il dott. Franco Musumeci presidente dei medici dell’ISDE che dichiara: “Quando la buona politica incontra tecnici e società i risultati si vedono, una storia lunga trent’anni in pochi mesi ha trovato soluzione”. Carmine De Sio, presidente del comitato Ex lavoratori esposti all’amianto commenta così il risultato: “Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto. Ringraziamo Rifondazione Comunista, che ci ha seguito fin dall’inizio e ci ha aiutato per raggiungere tutta una serie di obiettivi come la sorveglianza sanitaria, ci ha aiutato materialmente con le visite e durante tutto il percorso politico di questo ultimo anno. Ringraziamo anche la dott.ssa Esposito che si è mobilitata. Questo è l’inizio di una vittoria dopo trent’anni di battaglie”.