Delitto di libera stampa

   Angelo Cennamo  

 Il direttore di un noto quotidiano è stato condannato a 14 mesi di reclusione, senza il beneficio della sospensione condizionale della pena, per omesso controllo su un articolo scritto da un suo collega e giudicato diffamatorio. Il fatto, per quanto possa sembrare assurdo, non è accaduto in Iran e neppure in Pakistan. Il direttore che andrà in galera si chiama Alessandro Sallusti e scrive nella civile Italia, il Paese di Giordano Bruno, Cesare Beccaria, Benedetto Croce e di Luigi Einaudi. Sallusti non potrà beneficiare della sospensione condizionale perchè recidivo e quindi “socialmente pericoloso”, definizione solitamente affibiata a stalker, rapinatori e spacciatori di droga. Il direttore de il Giornale lo è, pericoloso, per aver indirettamente condiviso un’opinione di un collega (Renato Farina), firmatosi all’epoca dei fatti con uno pseudonimo in quanto radiato dall’albo professionale. E’ difficile immaginare un giornalista nei panni di un delinquente abituale, ma la sua professione lo espone inevitabilmente ad esprimere delle idee, a dare dei giudizi, talvolta taglienti, meglio se non velati dalla solita ipocrisia e dal noioso conformismo di chi dice e non dice. E se la maggior parte di essi preferisce muoversi all’interno di un perimetro circoscritto, prestando molta attenzione a non travalicare il limite della molestia, solo pochi altri, le eccellenze, non si lasciano intimidire dalla censura ( spesso autoimposta) e dai condizionamenti esterni.Sallusti è uno di questi; i suoi editoriali sono lo sfogo perfetto al quale ciascuno di noi vorrebbe abbandonarsi per sprigionare l’indignazione che si porta dentro. Sallusti è uno di quei giornalisti che non le mandano a dire. Il suo stile diretto ed irriverente, la sua scrittura piana e senza fronzoli sono la migliore rappresentazione della destra narrante. Quella di scrivere o peggio di dirigere un giornale di destra, in Italia, non è mai stata una professione gratificante e ben accetta dal grosso pubblico. Quando Indro Montanelli, fondatore del Giornale che oggi dirige Sallusti, venne ferito dalle Br, gli altri quotidiani ( a cominciare dal Corriere della sera) titolarono : “E’ stato gambizzato un giornalista”, “Un giornalista”. Questo perchè certa stampa si porta dietro il marchio infamante di non essere allineata con la cultura dominante del Paese e, negli ultimi 18 anni, di essersi schierata dalla parte sbagliata. Ed allora il sospetto che Sallusti possa aver pagato per il suo illecito oggettivo come nessun altro, soltanto perchè è ” A libro paga della famiglia Berlusconi”, potrebbe anche sfiorarci, pur non essendo dei malpensanti. E auguriamoci, per averlo scritto, di non fare la sua stessa fine.   

 

2 pensieri su “Delitto di libera stampa

  1. @Angelo Cennamo:

    non apprezzo (è cosa nota) il giornalista in questione, come nessuno di quelli della corte di Silvione (mi sono tutti, tranne uno grasso con la barba, sempre sembrati dei mediocri che hanno avuto la fortuna di trovare sulla loro strada un benefattore).

    Non credo alla teoria del libro paga cui fai riferimento, che ricorda tanto le vecchie teorie complottistiche del centrodestra.

    Ma SICURAMENTE è stata una cosa da paese del terzo mondo e penso che la legge andrebbe cambiata.

  2. il concetto che andrebbe cambiata una legge del codice rocco (chi di spada ferisce….) è stato sostenuto da tutto l’arco costituzionale.
    il sostegno al luciferino sallusti è arrivato anche da parti impensate. l’unica voce “contro” è stato fini (non gianfranco).
    ho approfondito la diffamazione in questione ed in effetti è stata una cosa altrettando grave, infame e da prenderlo, all’epoca, a sputi in faccia a lui e a farina (il betulla). nel ricordarti che un suo solidale, che ora scrive sul fatto quotidiano, gli ha rinfacciato di come in una faccenda simile che riguardava cesare previti -poi risolta per via giudiziaria – egli, il sallusti, non ci pensò nemmeno due volte a dargli contro, trovo stucchevole che si voglia far ergere ad eroe un giornalista mediocre che sguazza in una situazione di “incoerenza legislativa” da lui creata. a me mi pare che questa gente per avere un minimo di notorietà e “comprensione” se le inventi tutte!

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