Dimensionamento scolastico: dirigenti preoccupati!

di Rita Occidente Lupo

La razionalizzazione scolastica, da qualche mese crea ansia in numerosi dirigenti, che si vedono sospesi tra la precarietà di un sottodimensionamento e l’oggettiva carenza di posti vacanti.  Temendo, alla luce dei procrastinati tempi pensionistici, di finire la propria carriera in unità periferiche distanti dalla propria residenza! Per non parlare poi del concorso direttivo, che in via d’espletamento, non lancia chiari segnali sulle sedi che si renderanno effettivamente vacanti. In Campania, su proposta dell’assessore all’Istruzione Caterina Miraglia, la riorganizzazione della rete scolastica per il prossimo anno scolastico, con tagli alle attuali unità: 151 scuole in meno, di cui 134 per il primo ciclo e 17 per il secondo. Solo il primo step per raggiungere quota 285, così come richiesto dal Ministero della Pubblica Istruzione, in base alla legge 111 del 2011. Napoli e provincia, 57 autonomie in meno, Caserta 27, Salerno 38, Avellino 15 e Benevento 14. Un comitato di monitoraggio per il dimensionamento dovrà valutare effettivamente la situazione. Tante le problematiche che in ogni caso verrebbero a crearsi anche nella formazione delle nuove classi, in platee già deprivate da infrastrutture e personale. Ancora una volta, alla scuola, affidato il ruolo d’acrobatiche manovre, per sopravvivere in un clima d’economy, già fortemente penalizzato da carenze di fondi e tagli al personale. Con accorpamenti e dimensionamenti, la verticalizzazione non si comprende bene fino a che punto non riguarderà anche istituzioni che vantano platee eterogenee. Per non parlare della scuola di trincea, quella che purtroppo ancora esiste in alcune aree campane e che lotta ogni giorno per la sua valenza educativa!