Napoli: Unimpresa, accordo “storico” firmato ieri a Norimberga tra USA e UE

Dopo le brutte notizie concernenti gli accordi stipulati con il Marocco finalmente ne arrivano di positive. L’accordo firmato ieri a Norimberga in occasione del BIOFACH, Salone internazionale del Biologico, da Dacian Cioloş, Commissario europeo per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale, e Kathleen Merrigan, Sottosegretario del ministero USA dell’Agricoltura e Isi Siddiqui, ambasciatore e Rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio e Negoziatore principale per l’Agricoltura può veramente essere definito “storico”, giacché si tratta della prima intesa siglata in questi termini e, soprattutto, riguarda i Continenti dove il consumo del biologico è più diffuso e la produzione maggiore coprendo quasi il 90% del mercato globale, per un valore che supera i 40 miliardi di euro. A tutt’oggi le imprese che intendevano commercializzare la rispettiva produzione sulle due sponde dell’Atlantico dovevano ottenere certificazioni distinte attestanti il rispetto delle due normative e ciò comportava un duplice onere a livello di spese e di pratiche. Dal primo giugno, invece, fatte alcune eccezioni, i prodotti biologici potranno essere esportati negli Stati Uniti esattamente come sono venduti sul mercato europeo, senza bisogno quindi di doppie certificazioni e con tanto di logo Ue. Siamo certi che il partenariato tra i due maggiori produttori biologici del mondo costituirà una solida base per la promozione dell’agricoltura biologica e favorirà questo settore industriale in espansione nonché l’occupazione e le imprese su scala mondiale. Inoltre, siamo soddisfatti perché siamo certi che questa “equivalenza” faciliterà in generale l’accesso ai due mercati, degli Stati Uniti e dell’Unione europea, per gli agricoltori e i produttori di alimenti biologici, ma particolarmente avvantaggerà particolarmente i nostri produttori alla luce del grande appeal che il made in Italy ha negli USA. Molte nostre aziende sono a Norimberga in questi giorni come espositori ed hanno potuto manifestare praticamente “in diretta” la nostra soddisfazione al commissario Ciolos.