Immagina …

Salvatore Ganci

Immagina, caro Lettore, uno dei tanti medio – piccoli ridenti comuni italiani, con buoni servizi come una eccellente raccolta differenziata dei rifiuti, con una accettabile pista ciclabile, con la sua gioventù che frequenta le scuole medie con più infamia che lode e che poi si sposta in centri di maggiori dimensioni non proprio contigui per conseguire un diploma oggi meno scontato di ieri. E ora immagina un gruppetto di Docenti da poco in pensione, persone peraltro ben qualificate  e con, ovviamente, buona esperienza didattica. Immagina ora che questi Docenti propongano agli amministratori di questo ridente Comune   uno sportello gratuito di aiuto ai suoi giovani  che studiano alle superiori. Un po’ per voglia di un volontariato veramente attivo e consci che, con la crisi economica in corso, non tutte le famiglie possono permettersi di pagare qualche buona lezione di Greco, di Latino o di Matematica, questi moderni Don Chisciotte si presentino a Sindaco ed Assessore all’Istruzione trovando quattro occhi ben sgranati quando viene significata la fatidica frase “senza alcun onere per il Comune” (cioè gratis). Immagina ora, mio paziente Lettore, che passino un po’ di mesi dalla generosa proposta e che, logica vorrebbe,  sia stato individuato in uno dei centri di aggregazione cittadini un locale, un tavolo e, quanto meno, sedie con bracciolo esteso per scrivere e, esageriamo pure con la fantasia, anche una lavagna a pennarelli (poca cosa, diciamo pure 120 cm x 70 cm). Dopo avere immaginato tutto ciò, immagina di riprendere contatto con la “polis” e sentirti dire che occorre una domanda scritta, preparare un banner di pubblicizzazione, che forse il locale c’è ma non ci sono né banchi né tavolo, né lavagna …Immagina … com’è andata a finire? Immagina … ma è tutto vero? Oh si sì è tutto precisamente vero, in ogni dettaglio … Ogni considerazione sulla capacità di organizzazione italiana è lasciata a te, Lettore.