Presepe tradizionale senza mistificazioni!

di Rita Occidente Lupo

Anche questo periodo natalizio ha registrato l’albero ed il presepe, gli elementi tipici della tradizione. E, tra i rigori dei fiocchi bianchi, che stanno sollecitando gli amanti delle piste sciistiche, qualche eco nell’aria ancora d’orecchiabili motivi dal carillon del Babbo Natale. E le carte da riporre, gli addobbi da stipare, le speranze da vivere di un nuovo anno bisestile. Tra tanti presepi, anche quest’anno le idee si sono inseguite. Ed i messaggi, quelli che fiondano il simbolo della Natività, senza appello. Lasciando interdetti, perplessi, quanti lo hanno dalla culla di Greggio, guardato come messaggi odi pace, dettato dagli angeli in quella notte magica: pace agli uomini di buona volontà!  Dalla Capitale, in occasione dell’anniversario dell’operazione militare di Gaza “Piombo fuso”, il presepe allestito a piazza Venezia, trasformato per qualche minuto, in un presepe palestinese. Un gruppo d’ attivisti pro Palestina, a ricordo dell’operazione militare lanciata il 27 dicembre del 2008 dalle forze armate israeliane contro Hamas. L’operazione svolta dall’esercito israeliano, ammassato alla frontiera con Gaza, conclusa il 18 gennaio 2009. I raid colpirono ministeri, edifici pubblici e infrastrutture provocando centinaia di morti fra i soldati e i leader palestinesi. Bandiera, kefiah e cartelloni nel presepe. Anche se ogni evento, allorquando straccia vite umane, non può scivolare nell’oblìo, è pur giusto ricordare che, il presepe, nacque all’unico scopo di rammentare l’Incarnazione e non di lanciare altri tipi di messaggi.

Un pensiero su “Presepe tradizionale senza mistificazioni!

  1. Si, gentile direttrice,N.D. Rita Occidente Lupo.
    Il presepe incarna tutta la fede nell’animo dei buoni Cristiani affinché riempiano il proprio cuore di pietà e di altruismo verso la povertà, soprattutto per quei bimbi del terzo mondo che muoiono per fame e per malattie .
    ‘O PRESEBBIO
    Com’è bello ‘stu presebbio
    cu ‘e pasture e ‘e pucurelle;
    ‘ncim’’a grotta ‘e stelletelle
    cu ‘a cumeta p’allummà.

    ‘E Rre portano ‘a ll’Oriente
    tanti ‘nferte, cu presiente
    d’oro, mirra, ‘ncienze, argiente
    e capriette ‘a cucenà.

    ‘O bambino ricciulillo
    squacquarèa ‘nt’’o munno ‘nguerra.
    Vi’ che trova ‘ncopp’’a Terra:
    ladre , droga e ‘nfamità.

    Trova pure ‘ati presebbie
    addò morene ‘e bambine
    pe’ ddue solde ‘e mmerecine
    e scarzezza d’’o mangia’.
    Alfredo Varriale

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