Salerno: Ciccone “Metropolitana pronta a funzionare totale invenzione”

 “Sono esterrefatto che ancora si parli di falsità in relazione alla fantomatica metropolitana di Salerno”. Lo dichiara l’assessore ai Trasporti, Romano Ciccone. “Il fatto che la metropolitana sia pronta a funzionare è una totale invenzione – continua  per una serie di evidenti problemi che non sono ancora stati risolti. Mi preme, al fine di non prendere in giro i cittadini, chiarire una volta e per tutte la situazione. Il progetto di inserimento nella metropolitana regionale prevedeva due lotti. Un primo lotto stadio Arechi-Via Vernieri (poi divenuto Stazione Centrale-Arechi per riduzione della tratta in appalto al Comune di Salerno) ed un secondo lotto per il prolungamento dallo stadio Arechi fino a Pontecagnano. Il secondo lotto ad oggi non è stato confermato dalla nuova Amministrazione regionale”. “Dunque –sottolinea– mi chiedo: se l’Ente finanziatore di una linea metropolitana ha investito, per conto di una gestione fallimentare dell’appalto da parte del Comune di Salerno, molti soldi pubblici per completare una tratta che ad oggi non vede la luce, come potrebbe mai pensare di pianificare un’ ulteriore programmazione d’intenti su una tratta inesistente? C’è da dire che il primo lotto che doveva essere funzionale è frutto di un appalto del Comune di Salerno e che al momento (i cantieri sono ancora aperti) non è ancora concluso. Atteso che una Stazione Appaltante non può procedere con un appalto se non vi è la copertura finanziaria, è facile desumere che i soldi previsti nel contratto di appalto c’erano, ma che non sono stati sufficienti per qualche motivo di cattiva gestione dei lavori da parte dell’Amministrazione comunale. Tutti i discorsi su successivi finanziamenti non giustificano l’opera incompleta dalla Stazione Arechi alla Stazione Centrale, ancora con cantieri in essere sul territorio comunale. Poi, in merito alla inadeguatezza dei sistemi di sicurezza conformi alle disposizioni Rfi, forse c’è da dire che, se i lavori sono durati tanto, ciò che era previsto originariamente in appalto non risulta più a passo con i tempi”. “A mio parere – conclude Ciccone – il problema è sempre lo stesso: scaricare le responsabilità per buttare fumo negli occhi e focalizzare l’attenzione su altri falsi problemi. Se poi la Regione ha deciso di togliere il successivo finanziamento per il secondo lotto confermando le altre reti metropolitane sul territorio campano, forse è dovuto al fatto che gli altri impegni assunti dalle altre amministrazioni sono stati conclusi”.