Il Papa indice per il 2012 l’anno della fede

don Marcello Stanzione

 Domenica 16 ottobre in San Pietro il santo padre Benedetto XVI ha annunciato che per il 2012 sarà indetto un anno speciale sulla fede.  Le preghiere liturgiche della Messa sono dominate da un’idea centrale : l’esaltazione della fede che salva. La preghiera è un appello al Dio onnipotente unendo la fede, la speranza e la carità per l’acquisizione dei beni eterni e la pratica dei comandamenti divini. L’Epistola è un passo della Lettera ai Galati in cui San Paolo insegna la promessa fatta da Dio ad Abramo ed alla sua discendenza. La realizzazione compiuta da Gesù Cristo è divenuta fonte di salvezza per la fede che provoca circa la sua persona, la sua opera redentrice, la sua grazia, vera vita soprannaturale dell’anima. Infine il Vangelo dei dieci lebbrosi guariti e della riconoscenza marcata da uno solo tra di essi, straniero, Samaritano, finisce con le parole di Gesù al lebbroso : “Alzati e vai, la tua fede ti ha salvato”. La salvezza della fede ! È veramente il trionfo del soprannaturale. L’uomo è debolezza e miseria per le sue tentazioni, per le sue colpe, per le sue insufficienze di fronte al dovere, alla virtù, al suo Dio, Infinita Perfezione, Santità Sovrana, oggetto del Fine ultimo della creatura umana, intelligente, libera, riacquistata dal sangue di Gesù Cristo. Lasciato a se stesso, l’uomo potrebbe fare alcuni atti buoni, ma sarebbe incapace di pervenire alla giustificazione, dalla santità, frutto d’una elevazione che è l’opera della grazia in noi e la porta stessa della salvezza. È là dove la fede appare in tutto il suo valore di fecondità e d’efficacia. La fede in Gesù Cristo salva perché attacca l’anima, lo spirito, il cuore a Dio col nostro Salvatore, il Figlio di Dio. Messo da Lui in comunione con Dio al punto da partecipare alla sua propria vita divina per quanto è possibile alla nostra natura umana, noi siamo in stato di grazia presso Dio quaggiù e saremo vicino a Lui, con Lui, in Lui nello stato di gloria nel cielo, gioendo della  vista Dio e d’una felicità uscita dall’intimità divina, in una conoscenza ed un amore dai quali possederemo la Sovrana Beatitudine. Tale è la potenza della fede e l’inestimabile guadagno che ci riserva. Signore Gesù, fate che io creda…che io sia un’anima penetrata dallo Spirito di fede, guidata da questa luce per cogliere il senso di Dio, il senso della vita, dei suoi eventi, fortificata da quest’energia vitale così potente.“Io credo, Signore, ma aumenta la mia fede”. Dalla mia fede, sarò salvato.

 

Un pensiero su “Il Papa indice per il 2012 l’anno della fede

  1. Sia lodato Gesù e Maria.
    Penso che sia proprio giunta l’ ora della chiarezza, ma soprattutto del trionfo dell’ Unica VERITA’.
    Iniziamo, sotto la guida degli Angeli di DIO,i Quali stanno parlando in tutto il mondo per Volere Divino, col dire che mai prima d’ ora si sia parlato della differenza tra: Corpo Astrale e tunica di pelle. ( Leggasi ” La Genesi”)
    Penso che molti abbiano sentito dire che il Corpo è il tabernacolo dello Spirito Santo. Bene!
    E la tunica di pelle? E’ anch’essa legata al Corpo? Qual’ è la differenza?
    La tunica di pelle, grande dono di DIO Padre Misericordioso, è indispensabile, al fine della salvezza.
    L’uomo che fa fatica a riconoscere l’ esistenza del Creatore, è tormentato continuamente dagli allarmi dolorosi derivanti dalla tunica di pelle, la quale è di pertinenza demoniaca.

    Il Corpo Astrale, di pertinenza Divina, ha la prevalenza sulla tunica di pelle solamente se Lo nutriamo con la Santa Eucaristia Trinitaria ricevuta in stato di Grazia, cioè dopo il Sacramento della Riconciliazione.

    Se riflettiamo bene, in questi due concetti risiede la nostra scelta di vivere bene o male.
    Per cui è inconcepibile continuare a incolpare dei nostri malanni il Buon Papà Celeste.
    Il Santo Padre Benedetto XVI a buon ragione ci invita a chiedere il dono della Fede, in vista dell’ anno 2012.
    In che modo?
    Ormai, penso che tutti lo abbiano capito.
    Ricorrendo, senza stancarsi, ai SS. Sacramenti custoditi dalla Chiesa Cattolica Apostolica Romana e anche con l’ aiuto della recita del Santo Rosario tanto auspicato dalla Vergine Maria, in quanto in esso vede l’efficacissimo rimedio per intervenire ad aiutarci Lei personalmente.
    Qualcuno può obiettare dicendo: se ci troviamo in pericolo perchè
    dobbiamo pregare? Non possiamo essere aiutati anche senza pregare?
    E il libero arbitrio che ci è stato donato?
    Pensate che il Creatore sia come noi, senza rispetto e considerazione verso il prossimo?
    Poichè viviamo nel mondo di Satana, l’ intervento della SS. TRINITA’ e della Vergine Maria lo possiamo ottenere solamente iniziando a pregare. Se lo vogliamo!
    Il maligno che ama bestemmie e scurrilità varie, non pensate che scappi via al solo nominare il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e ancora di più sparisce se abbracciamo la Corona del Santo Rosario?
    DIO benedica il Santo Padre Benedetto XVI e l’ intero Clero.
    Lode a Dio Padre in eterno, Gloria a Cristo Signore, salga allo Spirito Santo l’ inno di Fede e di Amore.
    marialuisa.cavaliere@libero.it

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